Il gin nella letteratura: romanzi da leggere con un po’ di gin

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Molti gli estimatori dello spirit nella letteratura – specialmente americana – per un elenco di libri da leggere per l’estate

Quale mese migliore per dedicarsi alla lettura, se non quello di agosto, quando bene o male tutti si concedono qualche giorno di vacanza? E se un cocktail non lo teniamo in mano noi mentre leggiamo (anche se bisognerà rimediare al più presto), è facile che se ne parli nei libri che stiamo leggendo, specialmente se abbiamo voglia di rispolverare un po’ di letteratura americana. Dal Vesper Martini di James Bond al Gin Rickley del Grande Gatsby, stiliamo un’ideale lista dei libri da leggere in vacanza, con relativi cocktail da sorseggiare in abbinamento. Sono i compiti delle vacanze della vostra Gin Lady, che torna a settembre con le sue avventure.

I romanzi dove il gin è protagonista secondario da leggere durante l’estate

James Bond e il Vesper Martini

Non si può non cominciare dalla spia più famosa della letteratura (e del cinema). James Bond beve Vesper Martini (Martini con gin e vodka mixati), così come ama il martini classico, “shaken, not stirred”. In “Casino Royale”, che ha recentemente festeggiato i 60 anni, il suo “papà” letterario, Ian Flaming, fa ordinare a 007 il seguente drink: “3 parti di Gordon’s, 1 di vodka, ½ di China Lillet. Mescolare bee finché non è ghiacciato e alla fine aggiungi una buccia di limone. Capito?”.

Pierce Brosnan nei panni di James Bond

Il Grande Gatsby e il Gin Rickley

Le cronache dell’epoca raccontano che lo scrittore Francis Scott Fitzgerald andasse matto per il Gin Rickey, una specie di twist di gin tonic, in cui si aggiunge succo di lime e uno spicchio di lime. Nel suo romanzo iconico “Il Grande Gatsby”, fa chiedere a Daisy qualcosa di fresco e Tom prepara 4 gin rickey pieni di ghiaccio. Si dice che a Fitzgerald piacesse molto questo drink non solo perché rinfrescante, ma anche perché non rimaneva a lungo nel suo alito.

Tennesee Williams e il Ramos Gin Fizz

Tennessee Williams è autore di romanzi immortali (che hanno dato vita a film ancor più indimenticabili) come “La gatta sul tetto che scotta” e “Un treno chiamato desiderio”. A New Orleans il Ramos Gin Fizz è ancora bevuto in onore del drammaturgo americano, che ha inserito spesso il drink nelle sue righe. Per chi non l’avesse mai bevuto, è un mix a base gin con uovo, crema, succo di lime e limone, fiori d’arancio e acqua tonica.

Leonardo di Caprio interpreta Gatsby

L’ispettore Marlowe e il Gimlet

L’autore de “Il grande sonno” scrisse nel 1953 un romanzo noir intitolato “Il lungo addio”, che ha sempre per protagonista il detective Philip Marlowe. Nello stesso si legge di un cocktail chiamato Gimlet: “Un vero Gimlet – scrive l’autore – è metà gin e metà Rose’s Lime Juice (ovvero succo di lime con zucchero, ndr). Nient’altro”.

Somerset Maugham e il Million Dollar Cocktail
La fantasia di un celebre scrittore con quella di un immortale barman. Nel racconto di Somerset Maugham intitolato “La lettera”, viene menzionato il Million Dollar Cocktail, miscelato inventato nientemeno che da Ngiam Tong Boon, il barman del Raffles Hotel che diede vita alla leggenda del Singapore Sling. Meno conosciuto, questo drink è ugualmente a base gin e contiene inoltre vermouth dolce, succo di ananas, granatina e bianco d’uovo.

Humphrey Bogart nei panni dell’ispettore Marlowe

La vostra The Gin Lady va in vacanza per il mese di agosto. Torneremo con le nostre storie a base gin a settembre. Let’s the holidays beGin!

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