Simon Ford e quello che forse ancora non sai sul gin

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Otto fatti e curiosità che non tutti sanno sul gin, raccontati da Simon Ford, co fondatore di The 86 Co. ed ex Brand Ambassador di Plymouth e altri gin

Simon Ford è un grandissimo amante del gin; è stato Brand Ambassador per diversi marchi fra i quali Plymouth ed è co-fondatore di The 86 Co., produttrice del Fords Gin. Simon racconta il suo punto di vista sul gin, parlando a cuore aperto ai gin lover come lui, a chi si approccia ora al gin e a chi ancora non sa di essere un gin lover. Enjoy!

  1. LE BOTANICHE

La maggior parte delle botaniche utilizzate per fare il gin contengono oli essenziali e sono proprio questi a dare sapore al distillato. Trovare il giusto bilanciamento fra questi sapori è ciò in cui consiste l’arte del creare una buona ricetta per il gin. Mentre stavamo sviluppando la ricetta del Fords Gin ho scoperto che incrementando la quantità di botaniche utilizzate nella produzione del gin, aumenta il contenuto oleoso e si ottengono maggiore viscosità e corposità. Abbiamo sperimentato diversi quantitativi di oli fino a trovare un buon bilanciamento che permettesse di preparare Martini setosi e morbidi e perfetto anche per gli altri drink dove la consistenza è importante.

Testa la tua conoscenza del gin con le informazioni e gli aneddoti di Simon Ford

Simon Ford, fondatore di Ford Gin e gin lover!

Simon Ford, fondatore di Ford Gin e gin lover!

  1. IL PREZZO DEI GIN E PERCHE’ E’ IMPORTANTE

Gli ingredienti e il metodo di produzione influenzano il prezzo del gin. Alcune delle botaniche spesso utilizzate sono tra le spezie più costose del mondo, per esempio lo zafferano e il cardamomo. Inoltre alcuni metodi di distillazione richiedono un uso maggiore di botaniche rispetto ad altri e come, come per tutte le cose, più gli ingredienti sono costosi più è costoso il prodotto finale.

Esistono aziende che producono un gin economico e lo vendono come se fosse costoso e la cosa mi fa arrabbiare tantissimo perché rende la vita difficile ai consumatori. Fare un gin di alta qualità e venderlo a un prezzo equo è sempre stato il nostro obiettivo. Ci sono voluti cinque anni per sviluppare la ricetta, lo produciamo in piccoli lotti e almeno un quinto dell’alambicco è pieno di botaniche che sono state accuratamente selezionate da luoghi esotici di tutto il mondo.

  1. IL SUCCESSO MONDIALE DEL GIN

Il gin è enormemente popolare ora in Spagna. Il Gin Tonic è uno dei drink preferiti lì e lo servono in coppe grandissime e stanno innovando moltissimo l’uso dei garnish per rendere il drink più invitante e interessante.

Il gin è molto popolare anche nel Regno Unito, dove ultimamente sono stati lanciati tanti gin. Però il Paese dove si ha il maggiore consumo di gin sono le Filippine. Sono responsabili di quasi la metà del consumo globale. Gli Stati uniti, dove sono nati tanti gin cocktail, è il secondo mercato del mondo.

  1. BEVITORI FAMOSI

Ci sono tantissimi bevitori famosi di gin: scorrendo la lista si potrebbe pensare che sia un drink sofisticato, per persone eleganti e intellettuali. Dorothy Parker, Noël Coward, Winston Churchill, W.C. Fields, F. Scott Fitzgerald, Ian Fleming (l’autore di James Bond che nei libri beve moltissimo gin), Franklin D. Roosevelt, Raymond Chandler e Charles Dickens sono tutti noti amanti del gin.

  1. LA VITA SENZA IL GIN TONIC

Un mondo senza gin tonic è un mondo in cui non vale la pena vivere. Charles Rolls è uno dei miei eroi per aver creato l’acqua tonica Fever-Tree. il mondo si concentrava sul gin, ma prima di Fever-Tree non era così facile trovare un buon Gin Tonic. Hanno dato inizio alla tendenza all’alta qualità dell’acqua tonica e ora si trovano molti altri ottimi brand come Q e East Imperial.

  1. I MODI PIU’ INGEGNOSI PER SERVIRE IL GIN

I cocktail Eben Freeman’s Negroni Caviar e Ford’s Model-T creati da Charles Joly al The Aviary di Chicago sono i gin serve più unici che abbia mai visto. Il gin era servito in una teiera da thè fumante assieme a single-malt scotch, sciroppo al thè all’arancia rossa e armadillo cake vermouth. Ma il modo migliore per gustare il gin è freddo con un po’ di vermouth e bitter nel noto Martini cocktail. Non solo è probabilmente il drink più famoso del mondo, ma è anche il drink per il quale il gin è stato creato.

Un mondo senza gin tonic è un mondo in cui non vale la pena vivere
Simon Ford

Il Gin Tonic in copa balon, molto popolare in Spagna (e sempre di più in Italia)

Il Gin Tonic in copa balon, molto popolare in Spagna (e sempre di più in Italia)

  1. CICCHETTI DI GIN – O NO

Molti spiriti sono fatti per essere bevuti lisci; i gin buoni sono creati per miscelarsi bene nei cocktail. Quando agiti o shakeri un gin, tutte le botaniche riprendono vita e donano una complessità che non ti saresti mai aspettato in un drink miscelato.

Il cognac viene sorseggiato dai bicchierini, la vodka viene servita fredda con il cibo e al whiskey potresti aggiungere un goccio d’acqua, ma il gin è notoriamente sempre servito in cocktail. E’ lo spirito da cocktail per eccellenza e ha più cocktail classici che portano il suo nome che qualunque altro spirito. Penso che non essere uno spirito da shot o da sorseggiare vada bene per il gin. Detto ciò, una volta ho provato gli shots di Pink Gin di Audrey Saunders al Pegu Club e non me ne pento. Sono deliziosi!

  1. PREGIUDIZI

Il gin porta al peccato, il gin ti fa diventare triste, il gin rende violenti, il gin ti fa correre nudo per la strada – penso di averne sentite di tutti i colori. Probabilmente ciò è dovuto a quando rubarono una vecchia bottiglia di gin dal mobiletto dei loro genitori quando erano giovani e ora il pensiero di berlo gli causa brutti ricordi. A tanti è capitato di bere un gin di bassa qualità, probabilmente a temperatura ambiente e liscio. Se non ti piace il gin per questi motivi, voglio dirti che è un po’ come dirti che non ti piace il sugo. Ci sono centinaia di gin che contengono centinaia di ingredienti diversi. Se sperimenti un po’ ti assicuro che troverai un gin che ami. Promesso.

Fonti:

  1. http://www.liquor.com/articles/8-surprising-gin-facts/
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