La top ten delle botaniche più insolite

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Non si può parlare di gin senza tenere conto delle botaniche con cui vengono prodotti, ma quali sono le botaniche più particolare utilizzate fin’ora?

Sappiamo bene che con tutti i gin che vengono prodotti e che continuamente escono sul mercato spesso assistiamo a una vera e propria gara a chi trova la botanica più improbabile con la quale stupire i consumatori. A questo proposito un anno fa la redazione del sito The Spirit Business aveva stilato una classifica dei gin con le botaniche più strane al loro interno (http://www.thespiritsbusiness.com/2014/04/top-10-gins-with-unusual-botanicals/).

Alcuni gin vengono prodotti con delle botaniche “particolari”…

La pianta di Buchu, una delle botaniche dell'Elephant Gin

La pianta di Buchu, una delle botaniche dell’Elephant Gin

Un'immagine promozionale del Chilgrove Gin

Un’immagine promozionale del Chilgrove Gin

Questi sono i 10 gin che avevano selezionato:

  1. Seaweed Gin: lanciato a marzo 2014, viene prodotto dalla Dà Mhìle Distillery, in Galles e contiene alghe raccolte nella costa di Newquay. Si presenta con una sfumatura verdastra e risulta leggermente salato al palato. Prima dell’infusione delle alghe marine, il gin viene distillato assieme ad altre erbe e spezie normalmente associate al cibo di mare.
  2. Elephant Gin: lanciato a settembre 2013, contiene 14 botaniche, alcune delle quali molto rare e provenienti dall’Africa, come il frutto gigante del baobab di Savannah, la pianta di buchu (dal sapore simile al ribes nero), e assenzio africano. Il 15% dei ricavati dalle vendite dell’Elephant Gin viene donato a fondazioni per la salvaguardia della fauna selvatica dell’Africa.
  3. Hoxton Gin: creato dal Gerry Calabrese, figlio del famoso mixologist Salvatore Calabrese, ha creato questo gin utilizzando sei botaniche: cocco, pompelmo, zenzero, dragoncello, ginepro e iris. Le botaniche vengono fatte macerare per cinque giorni prima della distillazione singola in un alambicco di rame di 150 anni fa. Il gin una volta pronto viene lasciato riposare per due mesi in taniche di metallo.
  4. The Exiles Irish Gin: si dice che questo gin celtico sia l’unico al mondo ad avere il trifoglio tra le sue botaniche. Contiene anche altre quattro botaniche native irlandesi: fiori di trifoglio, fiori di caprifoglio, frutti del sorbo selvatico e mirto di palude. Il gin è prodotto dda un master distiller di ottava generazione (la famiglia distilla gin da più di 300 anni).
  5. Worship Street Whistling Shop Cream Gin: l’ingrediente principale di questo gin è proprio la panna fresca e si ispira ai cream gin serviti nei gin palace dell’epoca Vittoriana. La ricetta è segreta, ma si sa che la panna fresca viene macerata con un gin a base di agrumi e poi viene distillata a freddo così da rimuovere tutte le molecole che potrebbero degradarsi col tempo.
  1. Sacred Gin: questo gin ha almeno 12 botaniche: ginepro, radice di angelica, bucce fresche di limone e di arancia e di lime, cardamomo, ma la più strana è il franchincenso Hougari (una resina profumata spesso usata per gli incensi) Le botaniche vengono fatte macerare nello spirito di grano e poi vengono distillate separatamente in un alambicco di vetro sottovuoto.
  2. Bulldog Gin: questo gin ancora molto in voga contiene dragon eye, papavero bianco, foglie di loto e altre 12 botaniche fra le quali: liquirizia, ginepro, agrumi, mandorla, lavanda e cassia.
  3. Old Raj Gin: caratterizzato dal colore giallo pallido dovuto alla presenza dello zafferano, spezia molto costosa derivante dal fiore di croco, l’Old Raj Gin mantiene sapore e colore costanti a ogni lotto in quanto il maestro miscelatore aggiunge personalmente le dosi necessarie di zafferano.
  4. Chilgrove Gin: oggi ce ne sono altri, ma pare che questo sia il primo gin distillato a partire dall’uva. Nella lista di botaniche figura il pepe di Giava, detto “grani del Paradiso”, botanica inusuale un anno fa ma sempre più usata. Altre botaniche particolari contenute in questo gin sono menta acquatica e savory, mentre le altre sono più tradizionali: ginepro, coriandolo, arancia dolce, angelica, lime, liquirizia, giaggiolo e arancia amara.
  5. Alimentum Tailored Gin: la Cambridge Distillery ha creato questo gin appositamente per il ristorante stellato Michelin Alimentum, utilizzando foglie di thè Lady Grey e tartufo nero. Il gin viene distillato sottovuoto allungamento il punto di bollitura permettendo la distillazione a temperatura ambiente e per ogni lotto vengono prodotte solamente sei bottiglie.

 

Pianta di Caprifoglio, una delle botaniche del The Exiles Irish Gin

Pianta di Caprifoglio, una delle botaniche del The Exiles Irish Gin

Anty Gin, il gin fatto con essenza di formiche rosse

Anty Gin, il gin fatto con essenza di formiche rosse

A questa lista a distanza di un anno possiamo aggiungere molti nuovi gin strani:

  1. Anty Gin: primo fra tutti questo gin prodotto con estratto di formiche rosse del legno, provenienti dalle foreste del Kent, in Inghilterra. Ogni bottiglia di Anty Gin viene infusa con l’essenza di circa 62 formiche. Le altre botaniche sono: bacche di ginepro della Bulgaria, cariofillata, ortica e macerone (una pianta selvatica biennale parente del sedano). Il produttore è sempre la Cambridge Distillery, in collaborazione con la Nordic Food Lab di Copenhagen. Sono state prodotte solo 99 bottiglie, vendute al prezzo di circa 200£ l’una.
  2. Lobstar Gin: lo Chef Marranes aveva bisogno di uno spirito che si accompagnasse al suo menù a base di aragosta, quindi ha preso per le pinze l’animaletto destinato alla zuppa di pesce e lo ha immerso nell’alcol puro per due giorni, poi ha distillato il liquido e lo ha mischiato con gin normale. Il risultato è questo gin all’aragosta, dolce e salmastro allo stesso tempo.
  3. Z44: in questo gin dell’Alto Adige le note mediterranee di agrumi si uniscono a molteplici erbe alpine e prealpine per completare le note balsamiche delle pigne di cirmolo. Le tipiche note del ginepro incontrano la radice di violetta e quella di genziana e l’achillea dando origine a un gin che richiama in tutto e per tutto profumi e sapori delle Alpi.
  4. Alkkemist Gin: sono moltissime le botaniche di questo gin, delle quali molte davvero particolari: Acalypha hispida, Agrimonia eupatori, Buccia di Limone, Buccia d’Arancia, Camomilla, Cardamomo, Coriandolo, Finocchietto Selvatico, Finocchio Marino, Ginepro, Melissa, Menta, Menta Poleggio, Petali di Rosa, Radice di Angelica, Salvia, Thè Oolong, Timo, Uva Moscato, Verbena. Ma forse la più grande particolarità di questo gin è che viene distillato 12 volte all’anno, solamente nelle notti di luna piena.
  5. Colombo Gin: Angelica, Cannella dello Sri Lanka, Foglie di Curry, Ginepro, Radice di Liquirizia, Radice di Zenzero, Semi di Coriandolo, tutte botaniche dello Sri Lanka, luogo d’origine di questo gin.
  6. Gin Mare: ormai famosissimo, sin dai suoi inizi ha colpito per la presenza di olive e rosmarino tra le botaniche, ecco la lista completa: Arancia Amara di Valencia, Arancia Dolce di Siviglia, Bacche di ginepro,Cardamomo, Coriandolo, Limone di Lleida, Olive, Rosmarino, Timo.

E a voi quali altri vengono in mente? Aiutateci a completare la lista con i gin che vorreste vedere recensiti su ilGin.it!

Fonti:

  1. http://www.thespiritsbusiness.com/2014/04/top-10-gins-with-unusual-botanicals/
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