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Arancia Amara (Melangolo)

Nome scientifico

Citrus aurantium

Descrizione

Albero da frutto appartenente al genere Citrus (agrumi), della famiglia delle Rutacee. E’ probabilmente un ibrido fra il pomelo e il mandarino creato nell’antichità ma da secoli specie autonoma. Si propaga per innesto e talea. Ha una chioma arrotolata, alto fino a 10m. Le foglie, dal colore verde intenso, ovate e appuntite all’apice, hanno grandi alette sul picciolo. I rami sono molto spinosi e ha un apparato radicale robusto con fittone. Ha fiori ermafroditi bianchi e frutti più rugosi rispetto all’Arancio dolce (Citrus sinensis).

Habitat

Originario della Cina, l’Arancio amaro fu portato in Europa dagli arabi nel X secolo. Predilige i climi caldi ma resiste molto meglio alle basse temperature rispetto a quello dolce.  

Gusto

Mentre tutti noi ben conosciamo il sapore delle arance dolci, è molto più raro trovare sul mercato quelle amare, utilizzate soprattutto nell’industria alimentare e farmaceutica, in quanto molto amare.

Curiosità

In Europa i Romani furono i primi a far crescere le arance nel I secolo d.C. Dai semi delle arance persiane importate da Spagna e Marocco venne sviluppata questa migliore e più resistente varietà di cui stiamo parlando, anche detta “Seville oranges”. Queste arance terribilmente amare venivano usate per liquori, gin e marmellate. Venivano mangiate principalmente dai marinai per prevenire lo scorbuto. Le arance dolci rimasero quasi sconosciute fino al 1400, inizialmente considerate un cibo di lusso, si diffusero ampiamente in Spagna, Italia e Marocco. Divennero celebri in tutta Europa solo attorno alla metà del ‘600. Le varie spedizioni che seguirono quella di Colombo diffusero le arance in America e oggi il Brasile è il più grande produttore e gli USA i secondi. Se vi siete sempre chiesti se sia nato prima il nome o il frutto sappiate che la parola deriva dal Sanscrito ‘Narangah’ e per secoli e secoli ha indicato solamente il frutto (significa: “frutto favorito degli elefanti”).

Negli alcolici

La buccia dell’arancio amaro viene utilizzata nei triple sec. Tutti i buoni triple sec sanno più o meno di caramelle all’arancia. Daglli Aranci amari esportati a Curacao, nelle Piccole Antille, dagli spagnoli è nata la varietà Laraha. I produttori del liquore Curacao, famoso per il suo colore blu, dicono di possedere ancora una piantagione di 45 esemplari in quanto uno dei loro ingredienti essenziali è la buccia di queste arance essicata attraverso un metodo particolare. L’estratto di arancio amaro si trova anche nel Grand Marnier, un liquore a base di cognac ottimo per molti cocktail che richiedono un sapore agrumato in quanto ha un sapore ricco che manca agli altri liquori a base di arancia. La buccia, sia secca che fresca, viene usata in una grande quantità di gin. In genere i gin che usano quella secca si servono dell’arancio amaro, mentre quelli che usano la buccia fresca usano quello dolce.

Gin&More

Moltissimi gin contengono buccia d’arancia. Molto meno comune è l’uso dei fiori di arancio (si trovano, per esempio, nel Tarquin’s Gin), di altri ibridi (come l’arancia sanguinello) e di arance fresche intere. Queste ultime sono utilizzate nella distillazione del Four Pillars Gin, che addirittura ricicla i frutti impregnati di gin per farne marmellata! Nonostante la maggiore diffusione delle arance dolci, buona parte dei produttori utilizzano quelle amare. I motivi possono essere vari: forse per preferenza di gusti, forse per ragioni storiche (per esempio per l’old Beefeater alla fine dell’800 era più semplice farsi mandare dalla Spagna le bucce essicate piuttosto che il frutto fresco e intero), ma forse anche per attaccamento alla tradizione e per mancanza di volontà di sperimentare. Oltre al Beefeater, l’altro gin in cui il sapore dell’arancio emerge chiaramente è il Warner Edward Gin. Altri in cui è presente, ma meno nettamente, sono il Citadelle Gin, Hayman’s London Dry Gin, Sloane’s Gin e il Sipsmith London Dry. L’Hendrick’s Gin ha toni agrumati. L’arancio è presente nel Bathtub Gin, ma si confonde fra gli altri numerosi ingredienti. Decisamente aranciati sono il William Chase Seville Orange Gin e il V2C Orange Dutch Dry Gin, ma anche le bottiglie vintage del Gordon’s Beefeater e del Plymouth, che producevano gin con infusione di arance. A utilizzare bucce essicate e fresche assieme ufficialmente pare sia solo il William Chase Elegant Crisp Gin. La buccia d’arancia si può aggiungere nei Gin&Tonic che contengono gin speziati.