Bobby’s Gin: goditi la sinfonia della giungla


“Non penso sia stata un’ottima idea.” Si guardò intorno con gli occhi spalancati e la fronte inarcata. L’aria greve e umida diffondeva copiosi i suoni, anche quelli molto distanti. Una colonia gracchiante di cicale (sicuramente grosse almeno quanto un pugno), vibranti voli lontani di coleotteri vaganti (carapaci giganti, palle da tennis in forma d’insetto), esercito di zampette di scolopendre fruscianti sulle foglie (lunghe almeno un metro), incespicare sordo dalla cima degli alberi di primati (questi probabilmente piccoli ma numerosi) e tanti altri. L’atmosfera era carica d’acqua vaporizzata al punto che, concentrandosi, si poteva quasi ascoltare il rumore che fa il ragno tessendo la sua tela tra due foglie, si poteva quasi sentire il suono della condensa che andava formandosi sulle piante.

“Non preoccuparti”

Sembrava che anche le nuvole, una grande coperta grigia stesa sopra le loro teste, producessero un suono.

“C’è un casino assurdo qui!” Aggiunse spaventato. Si girò intorno in tutte le direzioni e quasi cascò dalla seggiolina da camping su cui si trovava.

Illustrazione di Flavio Orlando

“Tu non preoccuparti che non succederà niente.” Disse l’altro, visibilmente tranquillo. Quest’ultimo recise con un coltellaccio le fascette che tenevano fermo un coperchio di plastica rudimentale sulla sua scatola, altrettanto rudimentale. Appena infilò la mano nel contenitore il ghiaccio si spostò al suo passaggio, rotolando rumorosamente. Tirò fuori due bicchieri e li colmò con qualche cubetto.

Prese dal fondo della scatola una bottiglia marrone ghiacciata, snella, decorata con una fantasia triangolare a zigzag. Versò la giusta quantità di gin Bobby’s nel vetro e aggiunse tonica altrettanto ghiacciata. Porse il bicchiere al suo amico che lo prese con la mano tremante, spaventato e madido di sudore.

I suoni della giungla crebbero, sembrava che tutta la fauna del globo fosse radunata lì in quel quartiere di verde. “Insopportabile! Andiamo via!” Quanto urla la cicala arrabbiata! Sono centinaia! I grilli e le cavallette friniscono tagliuzzando l’aria! A migliaia! Tucani in lontananza si aggiungono starnazzando! Ronzano calabroni giganti come trattori di campagna! Sibilano centinaia di serpenti malevoli! Sbattono l’aria migliaia di aeroplani beccuti con penne e ali! Decine di migliaia di scimmie pelose e pelate ululano! E poi garriscono! Schiamazzano! Fischiano!! Gracchiano!!! Zirlano!!!! “Una tortura! Una tortura! Una tortura!!” Il primo dei due era in preda al terrore, febbricitante di delirio. L’altro, calmissimo, appagato, portò il bicchiere con il Bobby’s & Tonic alle labbra, sorridendo.

Illustrazione di Flavio Orlando

“Ti concentri sui singoli suoni e t’immagini l’animale spaventoso dal quale fuoriescono. Rilassati e assapora il diamante olandese che hai tra le mani. Anche le botaniche di questo gin potrebbero essere esagerate se prese singolarmente, citronella, chiodi di garofano, coriandolo, pepe di Giava, cannella, rosa canina, finocchio. Eppure il Bobby’s è incredibilmente equilibrato e il gusto finale sensazionale. Siamo di fronte a un concerto, chiudi gli occhi, ascolta la foresta e smettila di zirlare! Vedi, è molto semplice.”

Il primo si concentrò allora sulla bellissima sensazione generale e gli parve improvvisamente che da qualche parte, su un albero, ci fosse un direttore d’orchestra, che stava sicuramente bevendo un Bobby’s con tonica.

Goditi la sinfonia della giungla, dove le singole parti scompaiono nel tutto unendosi in una complessità armonica, in cui il gusto finale è molto di più che la semplice somma dei singoli ingredienti, come in questo gin.

 

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