Gin Cobalto – 17 Douro: il blu dell’acqua e del cielo


Serpeggia scavando il lungo corso d’acqua, abbraccia due paesi e ne sancisce diplomaticamente anche il confine. La sua purezza s’insinua frusciando tra i costoni rocciosi e ne accarezza pudicamente le superfici. È il bacio tranquillo del fiume a benedire il terriccio, lo inumidisce di fertilità che allegra regala coltivazioni umane e verde spontaneo. Non è un fiume come gli altri, ben lontano dalle intenzioni capitaliste di quelli del Nord Europa, grassi a tal punto da poter accogliere nel loro ventre le lunghe chiatte piene di denaro. Tantomeno un grande torrente come i fiumiciattoli che nascono nell’Appenino italiano che non fanno in tempo a vagire alla sorgente che già muoiono vecchi e stremati nel mare, dopo una corsa breve e bipolare, tra secche estive e piene improvvise invernali.

Illustrazione di Flavio Orlando

Il Douro non è un fiume come questi. Esprime poca rabbia al confine tra i due paesi della penisola iberica, rimanendo comunque generoso, regalando a entrambi energia idroelettrica. Poi, come ogni vero amante, dopo la sfuriata si calma e diventa più bello di prima. Il fiume è pacato, ondeggia come un serpente sacro nella terra che ha scavato nel corso del tempo. Scorre piano e le sue acque pure crescono vigneti e smeraldi vegetali.

Illustrazione di Flavio Orlando

Va piano, così da poter mostrare la sua natura. Ha le scaglie lucenti, il fiume serpente, e riflette il blu profondo del cielo cobalto del Portogallo. È il blu per antonomasia, puro e innocente, potente e silenzioso. Come non poteva essere così il gin che nasce sotto questi cieli, presso queste acque? Anche la distilleria di Gin Cobalto – 17 Douro è una goccia del fiume, un frammento della sua essenza. La facciata è di vetro, spesso e specchiato, a imitare la cute liscia del Douro che accoglie il blu del cielo.

Illustrazione di Flavio Orlando

Vai, vai, vai nel bosco! Vai a cercare la purezza del fiume tra la sua terra, nella sua vegetazione. Il candore ha un profumo fresco, penetrante per la sua sorprendente semplicità che colpisce ogni volta che ci si palesa di fronte. Il bosco è in agitazione, un soffio di vento s’è insinuato tra i tronchi e ha sollevato dal suolo un’ondata di leggiadra freschezza, effluvio di menta piperita. È la profonda calma del cobalto che ha viaggiato dal mondo della visione a quello dei sapori. Il cobalto del gusto è color blu menta, è il cuore puro di questo gin, figlio del fiume. A Gin Cobalto – 17 Douro appartiene infatti la sensualità della pudicizia, il fresco candore penetrante della menta che lo rende leggero e intenso, ammiccante e sfuggente. Che ne diresti di un Cobalto and tonic, dolcemente abbandonati alle acque del Douro, sulla barchetta a motore dello zio? Tramonta il limone di luce sulla superficie del fiume, le piccole increspature sono dorate e azzurrissime, come i riflessi nel ghiaccio del bicchiere. Bevi un sorso di freschezza, porta il vetro trasparente alle tue labbra generose, dolci come le pendici dei terrazzamenti sul fiume. Lascia cadere il braccio e permettigli di bagnarsi nel cobalto del cielo piovuto nell’acqua, con la purezza e la freschezza che si addice a lui e a questo gin.


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