Alcol, vintage e collezionismo: la riscoperta del passato con “antiche bottiglie”

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Le interviste de ilGin.it. Cosa fa di una bottiglia un pezzo di valore e non un pezzo da discarica? Scopriamolo assieme a Carlo Silva e ad Antiche Bottiglie

Per tutti gli amanti del vintage ilGin.it intervista Carlo Silva di Antiche Bottiglie, azienda specializzata nella compravendita di bottiglie rare e da collezione. Enjoy!

ilGin.it: Ciao, chi sei e cosa è Antiche Bottiglie?

Carlo Silva: Ciao, sono Carlo Silva e lavoro per Antiche Bottiglie, una società che compra e rivende vecchie bottiglie di liquori e di vini.

Il progetto è nato grazie al mio titolare, Emanuele Boero, che ha cominciato per hobby a comprare bottiglie di vino, soprattutto Baroli e Barbareschi. In seguito ha iniziato a rivenderle e poi man mano questa è diventata la sua attività principale. I liquori sono un “danno collaterale” del business.

Abbiamo anche un negozio a Torino e un magazzino in cui teniamo i vini più belli.

Qual è la differenza fra una bottiglia vecchia e una bottiglia di collezione? Scopriamolo con Carlo Silva di Antiche Bottiglie

Per essere da collezione, una bottiglia deve essere perfetta dal punto di vista estetico: l’etichetta non deve essere strappata, per i vini deve sempre esserci l’anno, la chiusura deve essere integra

Per essere da collezione, una bottiglia deve essere perfetta dal punto di vista estetico: l’etichetta non deve essere strappata, per i vini deve sempre esserci l’anno, la chiusura deve essere integra

iG: Cosa fate esattamente?

CS: Ci occupiamo prima di tutto di vini: Baroli, Barbareschi, Brunello, vini francesi, champagne. Secondariamente ci occupiamo di liquori, in particolare di Whisky e Cognac. E poi trattiamo con un po’ tutto quello che troviamo, perché ritiriamo soprattutto da cantine private e quindi spesso ci capita di avere per le mani Vermouth, Rum, Gin, Vodka ecc.

iG: Cosa distingue esattamente una bottiglia vecchia da una da collezione?

CS: Essenzialmente il tipo di sigillo del monopolio. Lo Stato ha applicato nel corso della storia diverse fascette, o “piombini”, che distinguono i vari periodi storici.

Sia per i vini che per alcuni alcolici, come ad esempio Vermouth, alcuni chinati e in certi casi anche i Porto, se le bottiglie sono molto vecchie i prodotti non sono più bevibili, quindi noi le vendiamo come oggetti da collezionismo senza garantirne la bevibilità e quindi la bottiglia deve essere perfetta dal punto di vista estetico: l’etichetta non deve essere strappata, per i vini deve sempre esserci l’anno, la chiusura deve essere integra.

iG: Qual è la principale differenza fra le bottiglie di distillati vecchie e quelle nuove?

CS: La capienza, perché fino agli anni ‘80-inizio anni ‘90 la maggior parte delle bottiglie di distillati erano da 75cl, almeno per quel che riguarda il formato classico, poi sono diventate da 70cl.

iG: Quali sono le bottiglie di distillati più costose che avete?

CS: Senza dubbio whisky e cognac, perché ci sono molte edizioni speciali, soprattutto con decanter in cristallo. I più costosi sono i whisky perché normalmente non sono millesimati e quelli che lo sono hanno un bel valore.

iG: Ce ne sono di bottiglie di gin vecchie?

CS: Le bottiglie di gin non sono così facili da trovare, perché noi svuotiamo cantine di privati e nella maggior parte dei casi hanno conservato vini, qualche Vermouth e qualche whisky. Il fatto è che noi siamo sempre in ritardo sui tempi, nel senso che le cantine contengono alcolici di 30-40-50 anni fa e quello era un periodo in cui andavano di moda i whisky, mentre negli ultimi anni sono andati molto più di moda rum e gin. Quindi è tra cinquant’anni che probabilmente troveremo molte più bottiglie di rum e gin.

In certi casi tra i clienti ci sono anche i barman che fanno i cocktail vintage

Le bottiglie di gin non sono così facili da trovare perchè andavano di moda i whisky

Le bottiglie di gin non sono così facili da trovare perchè andavano di moda i whisky

iG: Chi sono i vostri clienti?

CS: Dipende un po’ da cosa vendiamo. Per i vini sono soprattutto altri rivenditori esteri: noi compriamo, rivendiamo a loro e loro rivendono all’utente finale.

Per le bottiglie da collezionismo spesso invece trattiamo con utenti privati che di solito collezionano solo un particolare tipo di alcolico, soprattutto whisky oppure cognac.

In certi casi tra i clienti ci sono anche i barman che fanno i cocktail vintage.

iG: Se uno ha delle bottiglie vecchie che può fare? Fate servizio di valutazione?

CS: Sì, consigliamo di fare delle foto ed eventualmente una lista e mandarcela via mail così possiamo dare un prezzo indicativo. Però finché non vediamo la bottiglia dal vivo, le condizioni dell’etichetta e del contenuto diamo sempre solo un range variabile.Il servizio è gratuito.

Contatti:
Negozio: via San Secondo, 17 – Torino
Email: info@antichebottiglie.com

Se avete una cantina da svuotare o amate il vintage, sapete chi contattare!

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