Tovel’s Gin, il London Dry gin della Distilleria Valentini

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Tovel's Gin

Gianluigi Valentini, Master Distiller di Tovel’s Gin, ci presenta il suo London dry gin tutto italiano, che nasce nel cuore delle Dolomiti

Bologna, 14 Aprile 2015

ilGin.it: Quando è nata la Distilleria Valentini?

Gianluigi Valentini: La distilleria nasce nel 1872 per opera del mio trisavolo, Fondamian Valentini. La Contea di Nones, cioè la Val di Non, faceva parte dell’Impero Austro-ungarico.
Abbiamo ancora l’originale della lettera dell’imperatrice che dava la concessione alla distillazione a Fondamian; il 50% era per uso proprio e il restante 50% era il dazio all’Impero.
Nasce invece come attività economica nel 1921 per opera del figlio di Fondamian e mio bisnonno, Rodolfo Valentini, tornato in Italia dopo essere emigrato negli Stati Uniti.
Recentemente la distilleria è stata completamente ricostruita; un lavoro di 8 anni che ha portato il fatturato nel 2012 vicino allo zero, un grande scommessa che ci sta dando molte soddisfazioni

La Distilleria Valentini è stata completamente ricostruita per un complessivo di lavoro durato 8 anni

Valentini e il suo Tovel's Gin

Valentini e il suo Tovel’s Gin

iG: E il Tovel’s Gin?

GV: Da più di cent’anni di tradizione della Distilleria Valentini e dalla continua ricerca e sperimentazione di prodotti naturali delle nostre terre. Siamo in Trentino Alto Adige, nel Parco Nazionale del Brenta. Nel cuore di questo parco c’è un lago alpino di origine glaciale che si è formato circa durante la seconda Era Glaciale, il Lago di Tovel, che da il nome al nostro gin.

iG: Un London dry gin tutto italiano…

GV: Noi siamo i primi italiani, forse gli unici a fare un London dry gin con una vapour infusion. Il vapore attraversa un cestello all’interno dell’alambicco ed estrae dolcemente e delicatamente i profumi e gli aromi delle botaniche del Tovel’s gin. Poi aggiungiamo l’acqua di sorgente non distillata che alimenta il lago Tovel, arrivando ad una gradazione di 45°; la gradazione alta, irrobustisce il bouquet aromatico del gin Tovel’s.

 

iG: Quali sono le botaniche del Tovel’s gin?

GV: Adesso sono 9 tutte del Trentino: Ginepro Alpino, che è l’elemento principale di un London Dry; Pino Mugo, tipico della zona; fiori di Sambuco, che danno delle fragranze molto fresche; scorze di limone fresche; Frassino Orniello, in sostituzione della cassia; semi di cumino montano, per ricreare i sentori di anice stellato e di liquirizia con una materia prima del territorio; corniolo, che sono delle bacche rosse con note leggermente tanniche; radice di Genziana e radice di angelica.
Quando abbiamo fatto la prima cotta siamo andati a raccogliere a mano tutte le botaniche e ancora adesso in parte lo facciamo; stiamo girando un documentario a riguardo.

iG: Quanto dura la distillazione?

GV: Ha una durata di circa un’ora e mezza in totale, e va gestita in base alla fiamma. L’alambicco è a bagnomaria quindi ha un’intercapedine riempita a metà di acqua che riscaldata con la fiamma viva crea un’intercamera di vapore che avvolge la caldaia per riscaldare l’alcol all’interno.
L’alambicco ha una capienza della caldaia da mille litri, ma noi ne carichiamo 800 ed estraiamo circa 450 litri alla volta.

 

Le botaniche del Tovel? Bacche di Ginepro Alpino, Fiori di Sambuco, Frassino Orniello, Pino Mugo, Radice di Angelica, Radice di Genziana,  Corniolo, Scorze di Limone Fresche eSemi di Cumino Montano

Gianluigi Valentini, Master Distiller di Tovel’s Gin

Gianluigi Valentini, Master Distiller di Tovel’s Gin

iG: Che alambicco utilizzate?

GV: Un alambicco discontinuo a bagnomaria del 1927 di Ramieri Vescovi, completamente battuto a mano e saldato in rame, argento e platino.
Lo comprò mio nonno, Giovanni Valentini, ed è stato modificato da me
l’anno scorso per  avere una raccolta di coda che può essere rigettata all’interno della colonna.
E’ stato fatto su misura ed è un orgoglio di famiglia, della distilleria Valentini.
Quando ho rimesso in funzione l’alambicco mi sono commosso: l’ultima volta che aveva funzionato è stato ad opera di mio nonno.

iG: Il distillato che esce l’alambicco che gradazione ha?

GV: E’ il distillatore che lo decide. L’alambicco ha una colonna di rettificazione e aggiungendo o togliendo alcuni piatti si gestisce la gradazione alcolica finale. Non si fa nel Tovel’s gin perchè partiamo già da un alcol ai cereali che viene messo all’interno o a pieno grado o leggermente diluito e andiamo semplicemente a raccoglierlo dopo che ha estratto il sentore delle botaniche. Nel nostro caso 72 gradi.

iG: Quanto tempo ci è voluto per creare un gin di cui fossi soddisfatto?

GV: L’idea è nata in un’ora: ero nell’albergo di un mio cliente e amico a provare dei gin nuovi; a fine cena, nel cuore della notte sono andato in distilleria e ho iniziato a fare delle prove.
Dopo un anno e mezzo di ricerca e sviluppo, è nato il Tovel’s gin.

 

iG: Quando è uscito il primo lotto?

GV: A gennaio 2014 ed è stato messo in commercio a maggio dopo una modifica delle quantità delle botaniche. Il primo lotto era caratterizzato da un forte sapore di liquirizia, ma non era piaciuto. Il prodotto era valido e molto piacevole bevuto da solo, ma in miscelazione non andava bene.
La seconda produzione, fatta una settimana dopo, è quella attuale.

iG: Quante produzioni avete fatto fino ad ora?

GV: 6 lotti totali, ma con 3 distillazioni del distillato grezzo, che facciamo noi.

iG: Quali altri prodotti fate?

GV: Adesso abbiamo 136 prodotti, ma in futuro ci concentreremo di più su quelli che si stanno dando più soddisfazioni, come il Tovel’s gin.
Facciamo alcuni bitter; sono prodotti per infusione in alcol delle botaniche e io sono affezionatissimo alle botaniche.

 

Il primo lotto prodotto aveva un forte sapore di liquirizia, ottimo da solo ma non adatto alla miscelazione

Degustazioni di Gin

Degustazioni di Gin

iG: Cosa ne pensi dei gin tonic fatti col tuo gin?

GV: Il Tovel Tonico! Non solo perché richiama l’Italia, e quindi la nostra origine, ma proprio perché è un tonico, cioè un distillato di botaniche naturali che portano con sé dei principi attivi che fanno la differenza.

iG: Un altro gin tonic per i nostri giner..

GV: Hendrick’s con il cetriolo

iG: Il tuo gin preferito?

GV: Il Tovel’s

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