Junipalooza 2016, novità e curiosità dal mondo del gin

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Tutti i gin del Junipalooza, le recensioni delle migliori novità e dei gin artigianali proposti all’evento di Londra nel giorno del Gin Day

Junipalooza, Londra, 11 giugno 2016, oggi si festeggia il World Gin Day e anche il compleanno della Regina Elisabetta. Sono solo le 10.00 del mattino, ma centinaia di persone sono già pronte con il bicchiere in mano per provare i gin premium offerti nei 40 stand del Junipalooza organizzato da Gin Foundry. Circa 100 diversi gin, da degustare lisci, con ghiaccio o con acqua tonica, e più di 35 distiller con i quali parlare e confrontarsi. Un vero e proprio Paradiso, incentrato sui produttori artigianali più che sui grandi brand, un’esplosione di colori, sapori e profumi nati dal grande amore per il gin e la distillazione fatti con le proprie mani da uomini e donne che amano il proprio lavoro come pochi nel mondo.

Bobby's Schiedam Dry Gin

Bobby’s Schiedam Dry Gin

Per cominciare bene, partendo dalle origini del gin, mi sono subito fermata ad assaggiare Bobby’s Schiedam Jenever, prodotto in Olanda presso la storica distilleria di Herman Jansen a Schiedam. Un buon prodotto, adatto alla miscelazione a anche da bere liscio come da tradizione dei Pesi Bassi, profumato e aromatico, a base di ginepro, citronella, cardamomo e cubebe (pepe i Giava). Assieme al Jenever era possibile provare anche Bobby’s Schiedam Dry Gin, un gin in un’elegante bottiglia la cui storia risale a una passione nata nel 1950. Dalle Fiandre arriva invece la gamma di gin Filliers, sono tutti da provare!

Mi sono poi immersa fra i gin locali. Sipsmith presentava il suo nuovo The Original London Cup, che si ispira ai punch in voga a Londra nel 1800. La base è quella di Sipsmith London Dry Gin, infuso con Earl Grey Tea, borragine, lemon verbena e altre botaniche, ma il risultato è un prodotto estivo e rinfrescante dal caratteristico colore ambrato.

Ho particolarmente apprezzato i gin di Warner Edwards e la chiacchierata con i due produttori, Tom Warner e Sion Edwards. Direttamente dal Northamptonshire arrivano il loro Harrington Dry Gin, speziato e complesso, con forti note di cardamomo e di noce moscata, l’Harrington Elderflower Gin, più dolce e rinfrescante, l’Harrington Sloe Gin, vincitore di numerosi premi e infine una piacevole sorpresa: il Victoria’s Rhubarb Gin, davvero piacevole, prodotto con succo di rabarbaro che dona al gin un bel colore rosa.

Ottimo anche Shortcross Gin, prodotto da Fiona e David presso la Rademon Distillery in Irlanda. Anche in questo caso abbiamo un prodotto genuinamente artigianale, un gin floreale dal finale sorprendentemente lungo. fra le botaniche troviamo mele, bacche di sambuco, trifoglio selvatico assieme a ginepro, coriandolo e agrumi.

Sempre dall’Irlanda arriva una delle novità decisamente più interessanti proposte al Junipalooza: il Bertha’s Revenge Irish Milk Gin. Ha un sapore davvero particolare, soprattutto sul finale, dove è percepibile il retrogusto intenso dovuto al siero di latte con il quale è prodotto l’alcol di base. Un gin artigianale incredibile e davvero unico. Il nome Bertha omaggia la mucca più longeva della storia, morta all’età di 48 anni. Irlandese è anche Blackwater N.5 Irish Gin, prodotto in una delle prime distillerie di gin dell’Irlanda.

Warner Edwards Victoria's Rhubarb Gin

Warner Edwards Victoria’s Rhubarb Gin

Caorunn Small Batch Scottish Gin

Caorunn Small Batch Scottish Gin

 Altra novità meravigliosa presentata al Junipalooza è Pothecary Gin. Tutte le botaniche vengono distillate separatamente e poi unite assieme dando vita a un gin floreale, ricco degli oli essenziali della lavanda, del ginepro, dei FIori di Tilia, delle bacche di gelso e dei limoni di Sicilia.

Dalla Scozia invece ho apprezzato Caorunn Gin, veramente versatile e adatto a molti cocktail diversi, e soprattutto Rock Rose Gin, della Dunnet Bay Distillers, un prodotto artigianale di grandissima qualità che ben riflette lo spirito e la natura scozzesi. Un altro gin britannico interessante è Colonel Fox’s London Distilled Dry Gin, prodotto dalla Thames Distillers di Londra, e l’elegante Bloom Gin, creato dalla master distiller Joanne Moore, il cui amore per i fiori traspare in modo sublime in questo gin. Non si può infine non menzionare fra i prodotti inglesi Opihr Gin, un London Dry dal sapore speziato decisamente orientale; Thomas Dakin Gin, prodotto a Manchester nella distilleria in cui dal 2006 lavora anche Joanne Moore; e Mews Gin, il London Dry di Michelle e Andrew, che dal 2014 producono questo gin profumato e e delicato. Sempre apprezzato è Silent Pool, di cui vi avevamo già parlato durante il Gin Day 2015 di Milano.

I visitatori del Junipalooza sono stati fra i primi a provare la versione Navy Strenght del Wight Mermaids Gin assieme alla sua versione invecchiata. I tre gin sono prodotti dalla Isle of Weight Distillery, la prima distilleria in assoluto dell’Isola di Wight.

Fra i gin dal mondo merita una menzione speciale Hope on Hopkins London Dry Gin, prodotto a Cape Town, in Sud Africa, dalla simpaticissima Lucy e dall’entusiasta Leigh, due ex avvocati che hanno mollato tutto per mettersi a distillare gin. Interessante è il tedesco Skin Gin, talmente balsamico che libera il naso con una sola annusata. Sempre dalla Germania da non perdere Ferdinand’s Saar Dry Gin, decisamente insolito ma incredibilmente piacevole sul palato, grazie anche all’infusione dell’uva.

Dagli USA mi ha invece colpita la gamma di gin St. George, tre prodotti ottimi e adatti a tutti: il Botanivore è più erbaceo e floreale, il Terroir è molto più aromatico con forti note legnose, mentre il Dry Rye è decisamente speziato con note quasi piccanti bilanciate da quelle citrate. Dagli Stati Uniti viene anche Few American Gin, la cui base è di white whiskey, qualcosa di davvero unico e buonissimo sia nella versione normale, sia in quella invecchiata.

L’elenco è ancora lunghissimo, dal Martin Miller’s, perfetto per i cocktail Martini, al finlandese Helsinki Dry Gin, dallo sconosciuto Long Table Gin, prodotto in una micro-distilleria a conduzione famigliare in Canada, al più famoso Bathtub Gin, presentato anche nella sua versione invecchiata, da Haymans a Tarquin’s Gin, dal portoghese Sharish Gin allo spagnolo Santamanìa, dal londinese East London Liquor Company London Dry Gin al particolare Elephant Gin, che con i suoi ricavati aiuta a salvare gli elefanti in Africa. Dal Pinkster, al Dodd’s al Copperhead al Gin Mare e ancora tanti altri… come potete ben immaginare alle 15.00, quando è finito il mio turno al Junipalooza, ero felice e leggera e mai come ora vi auguro col cuore Enjoy and God Save the Gin!

St. George Gin

St. George Gin

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