I trend dei superalcolici del 2016 secondo gli esperti

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Cosa berremo nel 2016? Ecco l’opinione di alcuni esperti del settore degli spirits. Ovviamente non mancherà il gin!

Alcuni dei trend del 2015 continueranno a dominare anche il 2016, come per esempio la tendenza a creare gin particolari e innovativi, ma quali saranno le nuove mode dell’anno? Secondo alcuni esperti del settore dei distillati sicuramente continuerà a crescere l’interesse per il territorio, i prodotti locali, la provenienza e la storia dei luoghi e delle bevande, la tradizione.

The Spirit Business ha chiesto l’opinione su diversi superalcolici di alcuni professionisti, ecco cosa hanno predetto:

Quali saranno i trends a dominare il mercato dei superalcolici nel 2016?

Come per la vodka, in tutti gli spiriti si sta assistendo a una ricerca dell'organico e del prodotto locale

Come per la vodka, in tutti gli spiriti si sta assistendo a una ricerca dell’organico e del prodotto locale

Cognac – Nicholas Faith, autore ed esperto di Cognac: Il mercato Cinese crescerà sempre di più.

Vodka – Veronika Karlova, fondatore di Girls.Drink.Vodka: Saranno le vodke premium e luxury a dominare il mercato, ma anche qualche piccolo produttore artigianale locale riuscirà ad emergere. L’importante è la passione che verrà messa nel processo di produzione: le parole chiavi saranno: organico, piccoli lotti, gluten free. In ogni caso la vodka continua e continuerà a essere un elemento essenziale sia per i consumatori sia per i bartender e i mixologist.

American Whiskey – Robert Chapman, esperto di Whiskey : Il Bourbon continuerà a prevalere. Sempre di più si vedrà crescere la diversificazione dei malti, lo suggerisce la storia stessa del whiskey. Da tenere d’occhio è la produzione della West Coast.

Scotch – Karen Taylor, co-founder di Whisky for Everyone: Questo settore non ha età e continuerà a svilupparsi, soprattutto per quanto riguarda i prodotti a fascia di prezzo alta. Molti brand festeggeranno i loro molti anni di esistenza e rilasceranno edizioni speciali dei loro Scotch. Attireranno i consumatori grazie alla loro lunga storia.

Liquori – Chris Edwards, proprietario di The Shrub and Shutter: Fiori ed erbe prevarranno: violetta, papavero e sambuco aggiungono freschezza e complessità ai drink, ma anche timo, basilico, salvia e rosmarino per creare varianti dei cocktail classici.

Irish Whisky – Ross MacMathuna, direttore dell’Alcohol Beverage Federation Ireland: Sta iniziando ad attrarre i giovani tra i 21 e i 35 anni, che ritengono i whisky irlandesi adatti alla miscelazione, infatti possono facilmente sostituire il Bourbon nei cocktail. Cresce anche il turismo legato al whisky e la varietà delle 32 distillerie irlandesi permette di andare incontro a mercati diversi.

Rum – Lisa Jazwinski, direttrice di Bacardi Europe: La crescita riguarda chiaramente la diffusione di rum dorati e speziati, ci sarà sicuramente un boom delle varianti scure. Il rum bianco è leggermente in declino, ma non è detto che non si risollevi quest’anno.

Tequila Eduardo Gomez, fondatore del Tequila & Mezcal Fest: La fama del Mezcal crescerà in tutta Europa anche grazie alla preferenza per i prodotti artigianali. Tra i bevitori esperti invece crescerà la diffusione di Mezcal di agave selvatica e di blends.

Sticci Stringfellow, brand ambassador di Tequila Herradura: La tequila continuerà a crescere nel 2016 e ci sarà un’ulteriore aumento dei prodotti premium. Man mano che cresce la consapevolezza dei consumatori si andrà sempre meno verso i cicchetti e sempre più verso l’uso della tequila nei cocktail.

E’ previsto che continui il trend della “botanica insolita” per quanto riguarda il gin

Il cordiale di gin e fragola prodotto da Silent Pool

Il cordiale di gin e fragola prodotto da Silent Pool

GIN – David Smith, consulente indipendente sugli spirits:

  • Sempre più distillerie inglesi, come Cotswolds, Shortcross e la East London Liquor Company, hanno comiciato a produrre whisky ed è probabile che le vedremo sperimentare utilizzando la propria base alcolica anziché comprare lo spirito neutro da altri. Mi aspetto anche di vedere qualche Genever inglese o ibridi fra gin e Genever.
  • Signature Botanical Gin: Si diffonde sempre più l’abitudine di creare gin con le botaniche classiche più una botanica insolita che caratterizzi il distillato. Alcuni esempi di quelli già in commercio sono: Knockeen Hills Elderflower, Liverpool’s Rose Gin e Curio’s Rock Samphire.
  • Strawberry-flavoured gin: I gin alla fragola hanno avuto grande successo in Spagna durante l’estate 2015 (spesso mischiati con Fanta Lemon) e l’aromatizzazione alla fragola è molto popolare in Inghilterra quindi potrebbe diffondersi nel 2016. Sia Hayman’s sia Silent Pool hanno rilasciato gin alla fragola. L’importante è che il gin non sia troppo dolce, ma esalti il fatto che il frutto è fresco e succulento.
  • Companion Vermouths: Man mano che le distillerie ampliano il proprio portfolio sempre più si lanceranno sui vermouth, al quale viene dedicata un’attenzione crescente. E’ un ottimo compagno per il gin e c’è un grande potenziale nella vendita incrociata dei due: c’è da aspettarsi prodotti che funzionino tanto assieme quanto da soli per gli aperitivi.

Fonti:

  1. http://www.thespiritsbusiness.com/2016/01/experts-predict-spirits-trends-for-2016
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