Alcosynth: fra 30 anni il malessere da doposbronza non esisterà più


La notizia è stata lanciata dall’Indipendent, dal The Times e da numerose altre importanti testate inglesi: è stato scoperto un nuovo tipo di alcol sintetico in grado di ubriacare le persone, ma senza creare quel tipico malessere il giorno dopo comunemente chiamato “hangover” o “doposbronza”. Il nuovo drink creato dal professor David Nutt, dell’Imperial College, è stato chiamato “alcosynth” e mima gli effetti positivi degli alcolici senza però causare secchezza orale, nausea e capogiro.

“It works in mojitos”

Lo studioso, noto per le sue battaglie per esortare gli scienziati a studiare gli effetti benefici delle droghe illegali, ha dichiarato di aver già brevettato 90 diversi composti del suo alcosynth e che spera che la sua invenzione rimpiazzi completamente l’alcol normale entro il 2050. Secondo Nutt esso verrà servito nei cocktail così come sono oggi serviti scotch e gin – dice che funzioni molto bene sia nel mojito sia nel Tom Collins – e si potrà in questo modo avere il piacere della bevuta senza danneggiare il proprio fegato e il cuore.

Fotografia scattata a Manchester a Capodanno 2017 che ritrae persone ubriache nel centro della città e diventata virale

Professor Nutt studia le sostanze che agiscono sul cervello in modo simile all’alcol ed è stato quindi in grado di creare una droga che, a detta sua, non è tossica ma ha gli stessi effetti degli alcolici: “Negli ultimi 30 anni gli effetti neurologici dell’alcol sono stati molto ben studiati quindi sappiamo in quali parti del cervello si creano gli effetti positivi e possiamo mimarli, mentre non toccando le aree sbagliate evitiamo gli effetti negativi” ha dichiarato il ricercatore.“

I problemi legati all’abuso di sostanze alcoliche sono molto gravi e inoltre comportano un costo elevato per la sanità pubblica, quindi il team del professor Nutt è convinto che il loro alcolsynth sarà rivoluzionario soprattutto per quel che riguarda la ricaduta positiva sulle finanze della sanità. Ma soprattutto secondo Nutt le persone sono oggi alla ricerca di bevande più sane e quindi nei prossimi 30 anni la vendita di alcolici è destinata ad andare in crisi.

Fotografia dal web di ragazza ubriaca addormentata per strada. Nel 2016 nel Regno Unito sono state accertate 7.327 morti causate direttamente dall’alcol e le cifre sono simili sin dal 2013 (dati rilasciati ufficialmente dal governo inglese)

Durante i primi esperimenti sull’alcosynth vennero usati derivati dalle benzodiazepine, ma Nutt afferma che non è questo il caso, però la sua formula rimane segreta e protetta da un brevetto. In ogni caso probabilmente passerà ancora molto tempo prima che la sostanza venga messa in circolazione a causa degli alti costi della ricerca e dei problemi legati alla regolamentazione relativa alla diffusione di sostanze psicoattive nel Regno Unito. Un portavoce del Ministero della Sanità inglese ha dichiarato che la ricerca è molto interessante, ma ancora troppo ai suoi albori per poter rilasciare commenti. E’ opportuno però sottolineare che il professor Nutt nel 2009 fu licenziato dalla sua posizione come capo delle ricerche sulle droghe finanziate dal governo per aver affermato che prendere ecstasy è meno pericoloso che cavalcare un cavallo.

 

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