Bere moderatamente riduce i rischi di caduta in età avanzata: lo studio dell’ISFAR

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Una ricerca approvata dall’ISFAR mette in evidenza che chi beve alcol in modo moderato rischia meno di cadere in età avanzata rispetto a chi è astemio

Tempo fa uscì la notizia di una signora centenaria che ha rivelato il suo segreto per vivere a lungo e cioè bere un Gin Tonic ogni giorno. Di recente anche la Regina Elisabetta ha detto che ogni giorno beve moderatamente una certa quantità di alcolici e due dei suoi drink giornalieri sono a base di gin. Oggi uno studio dal titolo “Patterns of alcohol consumption and risk of falls in older adults: a prospective cohort study”, pubblicato su Osteoporosis International 2017 e condotto da Ortolá R, García-Esquinas E, Galán I, Guallar-Castillón P, López-García E, Banegas JR, Rodríguez-Artalejo F., rivela che un moderato consumo di alcol aiuta a ridurre il rischio di caduta in età avanzata.

“I risultati dello studio devono essere tenuti in considerazione dai medici”

La ricerca ha esaminato i collegamenti tra l’abitudine al consumo di alcolici e il rischio di cadere prendendo a campione oltre 2.000 persone dai 60 anni in su, seguite per un periodo superiore ai tre anni. I ricercatori sono stati sorpresi dai risultati del loro studio, che hanno mostrato che un moderato consumo di alcol (40 grammi al giorno per gli uomini e 24 grammi al giorno per le donne) non influisce sulla possibilità di caduta, anzi, in realtà è stata riscontrata una diminuzione di oltre il 20% del rischio della possibilità di cadere fra gli anziani che consumano alcol in maniera moderata.

Un esame di questi risultati, svolto dall’International Scientific Forum on Alcohol Research (ISFAR), ha inoltre messo in evidenza il fatto che il rischio di cadute multiple o di cadute più gravi sono minori fra i bevitori moderati. Il dato più interessante per noi italiani è che nei soggetti che seguono una dieta Mediterranea, la quale include un regolare consumo di vino, è stata riscontrata una diminuzione significativa dei rischi di caduta.

Le ricerche non sono state in grado di trovare specifiche ragioni per questi risultati, ma l’ISFAR ha sottolineato che in effetti esistono comprovati effetti benefici dell’alcol (in quantità limitate) che possono avere un ruolo nel determinare tali dati. Fra questi effetti benefici troviamo una riduzione del pericolo di osteoporosi, demenza senile, malattie cardiovascolari e una migliore capacità motoria.

Un’altra nota importante apportata dall’ISFAR allo studio spiega che chi beve molto è maggiormente a rischio di caduta, mentre la diminuzione del rischio di caduta e di fratture coinvolge solamente i soggetti che bevono pochissimo o comunque moderatamente. Il Forum Scientifico conclude poi affermando che il risultato dello studio è inequivocabile: chi beve poco ha rischi minori rispetto a chi è completamente astemio e ciò deve essere preso in considerazione quando chi ha in cura persone anziane dispensa loro consigli riguardo il consumo di bevande.

Approfondimenti a questo link.

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