Brighton Gin: il gin inglese senza doposbronza

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Brighton Gin logo

Un gruppetto di amanti del bere, ma che odiano il doposbronza, hanno messo in piedi una piccola distilleria vicino al mare, nel sud-est dell’Inghilterra e hanno creato il Brighton Gin, l’unico gin che elimina gli effetti dell’hangover.

Due anni fa Kathy Caton ebbe un’illuminazione: stava facendo il suo jogging mattutino sulla spiaggia e si sentiva benissimo nonostante la nottata passata fuori a bere con gli amici fino a tardi quando si rese conto che gli abitanti di Brighton incarnano il motto “lavora duramente, divertiti duramente” e che il gin -noto per provocare doposbronza indimenticabili- era la bevanda che permetteva loro di mettere in pratica il detto. Brighton aveva bisogno del suo proprio gin.

Corse a casa a fare una ricerca su Google e constatò che non esisteva nessun “Brighton gin”, quindi cominciò a mandare mail agli amici sbronzoni per condividere la sua idea. Mise così assieme un guru dell’industria dei distillati che poteva aiutarla a sviluppare l’idea, un fisico che si occupasse della parte scientifica, uno scrittore dello Spectator che stilasse la ricetta perfetta e un coffee shop locale che avviasse l’impresa.

 

Brighton Gin è la prima distilleria locale e i suoi prodotti vengono venduti in 20 locali indipendenti e in alcuni negozi della città

Il Brighton Gin, sulla spiaggia di Brighton

Il Brighton Gin, sulla spiaggia di Brighton

Sono passati due anni e Brighton Gin è la prima distilleria del luogo e i suoi prodotti vengono venduti in 20 locali indipendenti e in alcuni negozi della città. Come hanno fatto? Caton racconta che in teoria era una cosa semplice, perché il gin non è altro che vodka mischiata e ridistillata assieme ad alcune botaniche e bacche di ginepro, quindi avevano tutti gli ingredienti, ma mancava la capacità tecnica. Ci sono voluti mesi di tentativi per realizzare la ricetta perfetta. L’idea dietro al Brighton Gin è che è indulgente. Il gin è pubblicizzato come uno spirito che provoca doposbronza leggeri grazie alla multipla distillazione che rimuove gran parte delle impurità che ammazzano il fegato.

La ricetta esatta del Brighton Gin rimane un segreto, ma sicuramente la base è composta da bacche di ginepro, arance e lime freschi ed estratto di cardo mariano, utilizzato per proteggere le cellule del fegato dalle tossine e nativo del sud-est dell’Inghilterra. Grazie alla combinazione tra distillazione multipla e cardo mariano in teoria ci si potrebbe dare dentro per tutta la notte col Brighton Gin e ci si risveglia il giorno dopo senza doposbronza e senza tossine nel fegato. Non è stato facile raggiungere questo rusultato e l’aiuto di uno scienziato è stato fondamentale per Kathy Caton. Lo scienziato in questione si fa chiamare Dr. Easy (il suo vero nome è Ian Barry) ed è un fisico di Brighton trasformatosi in distiller. Ian assicura che il processo di produzione è posto a stretti controlli per assicurare che qualità e gusto non cambino di lotto in lotto. Gli ingredienti sono selezionati con cura e la temperatura del vapore è controllata costantemente.

 

La distilleria si trova nella cantina di un pub che vende birre artigianali, The Urchin. L’impresa non solo è la prima del suo genere nella città, ma è anche una delle pochissime distillerie indipendenti del territorio inglese. Queste sono poche anche perché fino al 2009 il processo per ottenere la licenza era lunghissimo e arduo, ma cambiò quando venne istituita la Sipsmith distillery a Londra, la prima in Inghilterra dopo più di 150 anni. La Sipsmith dovette lottare due anni per ottenere la propria licenza, mentre al Brighton Gin ci sono voluti solo tre mesi.

Helen Chesshire, la PR specialist del gruppo, spiega che inizialmente l’azienda vuole massimizzare la propria popolarità a livello locale: “la città di Brighton è nota per la sua diversità, il turismo e per i week-end festaioli, ma ora è nota anche per cibo e bevande, quindi un gin prodotto localmente è benvenuto e vogliamo partire da questo fatto.” Sembrerebbe un mercato molto ristretto ma gli abitanti di Brighton sanno che cosa gli piace e ci si affezionano per sempre. E ora possono affezionarsi a un gin alternativo a basso contenuto di tossine.

The Urchin, pub in cui si trova la distilleria del Brighton Gin

The Urchin, pub in cui si trova la distilleria del Brighton Gin

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