Copperhead Gin: ricette e recensioni dei Gin dell’Alchimista

Share on Facebook Tweet about this on Twitter Share on Google+ Pin on Pinterest Email this to someone

Pubblicato in

il

Copperhead Gin, l’elisir di unga vita e e sue varianti: scopri i segreti e le ricette del Gibson Bar di Londra con le 3 varianti del Gin dell’Alchimista

Copperhead Gin è detto “il Gin dell’Alchimista”. Infatti la sua ricetta si ispira al leggendario Mr. Copperhead, un alchimista ossessionato dalla ricerca dell’elisir di lunga vita e, secondo i suoi creatori, la gamma di gin Copperhead possiede proprietà curative eccezionali. Questa gamma comprende quattro varianti distillate in alambicco di rame nella distilleria belga di Copperhead:

Copperhead Gin

Distillato in piccoli lotti con tradizionale metodo London Dry, Copperhead Gin è un ottimo esempio della sua categoria, la cui particolarità è una nota appena dolce, zuccherina, percepibile al naso e al palato, che gli dona una certa morbidezza. Le note del cardamomo e dell’arancia accompagnano la boccata, per poi lasciare spazio al ginepro nel lungo finale. Si adatta ottimamente a ogni tipo di miscelazione. Le botaniche sono pochissime: ginepro, coriandolo, cardamomo, angelica, buccia d’arancia. (Vedi scheda)

Copperhead Black Batch London Dry Gin

Questa variante del Copperhead Gin è sempre prodotta seguendo il tradizionale metodo London Dry e la sua particolarità è di avere fra le botaniche le bacche nere del Sambucus Nigra, cioè il sambuco comune, pianta molto diffusa in Italia, e il thè nero di Ceylon, tipico del sud dell’India. L’Alchimista Mr. Copperhead, infatti, era affascinato dalle storie di stregoneria e dalle leggende che attribuivano proprietà di lunga vita e protezione all’albero di Sambuco. Pare anche che riuscì a utilizzare le bacche nere come la notte del Sambucus Nigra per stimolare il sistema immunitario. Lo slogan di Copperhead Gin Black Batch è “Welcome to the dark side of gin”, benvenuto nel lato oscuro del gin. Gli aromi del cardamomo, degli agrumi e del sambuco emergono al naso e al palato, ma in bocca è comunque il ginepro a dominare, unito a una note un po’ dolce che lascia poi spazio a più calde note speziate di coriandolo, che permangono nel lungo e secco finale. (Vedi scheda)

copperhead gin
copperhead gin

Copperhead London Dry Gin The Gibson Edition

Copperhead The Gibson Edition nasce da una collaborazione fra il famoso gin bar di Londra the Gibson e la distilleria belga. The Gibson è di proprietà di Mariam Beke, una vera leggenda nel mondo del bartending. La base è quella del Copperhead classico, ma con l’aggiunta di 14 botaniche selezionate da Beke, soprattutto spezie. Fra queste troviamo pimento, alloro, cassia, semi di aneto, finocchietto, zenzero, macis e pepe, più un’aggiunta di jenever invecchiato 8 anni per dare un tocco di dolcezza senza l’uso di zuccheri aggiunti. Si tratta di un gin complesso al naso e al palato. Al palato le note del ginepro sono forti, ma unite a quelle fresche del finocchietto e a quelle un po’ amare delle erbe, ma soprattutto a quelle calde delle spezie che però lasciano spazio anche agli agrumi e all’angelica. Una nota appena dolce completa il quadro, così come le altre note in sottofondo. Inutile dire che con questo gin viene creato il noto e delizioso cocktail Gibson Martini.

Copperhead Barrel Aged London Dry Gin

La versione invecchiata per 3 mesi in ex barili Pedro Ximénez è il risultato di una collaborazione con il farmacista Yvan Vindvogel e Bernard Fillier, proprietario della distilleria Filliers. L’invecchiamento aggiunge alle note di ginepro una serie di note un po’ dolci, fruttate, di arancia candita e fragole più note speziate di coriandolo e cardamomo. Non ha molta distribuzione ed è quindi difficile da trovare, soprattutto in Italia.

Durante il Junipalooza 2018 tenutosi a Londra il 9 e 10 giugno è stata adibita una sala speciale dove è stato ricostruito il bancone del The Gibson di Old Street, Londra. In questa Gibson Experience abbiamo avuto la possibilità di assaggiare tre cocktail a base delle varianti di Copperhead Gin (tutte tranne quella invecchiata) veramente stravaganti, abbinati a composizioni culinarie altrettanto originali. Ecco l’incredibile menù:

copperhead gin

Gibson Martini

(A la Charles Dana Gibson 1908 – The Worldd Drinks William Boothby, San Francisco)

  • Copperhead gibson Edition Gin
  • Extra Pickled Manchino Secco Vermouth
  • Scorza di limone
  • Cipolline conservate in aceto balsamico e tartufo

Servito con Gouda Cheese bagnato nel Vermouth dolce con anelli di cipolla affumicata.

Ward 8

  • Copperhead Gin
  • Heavy Peated Scotch
  • Centrifugato di cetriolini
  • Gibsons Sour Grenadine
  • Marmellata d’arancia amara
  • succo di limone fresco
  • Crusta piccante BBQ

Servito con Salame infuso nel vino rosso e cacao e funghi selvatici sottaceto.

Electrical Earl

  • Copperhead Black Batch infuso con pepe di Sichuan
  • House Lady Grey Tea & Kumquat Liqueur
  • Lime e pompelmo rosa
  • Electric Bitters
  • Foglie di Shiso e Electrifying Flower Bud

Accompagnato da Cuberdon (caramella tipica del Belgio) con spuma di Kirsch (un’acquavite di ciliegie) e oro edibile.

Share on Facebook Tweet about this on Twitter Share on Google+ Pin on Pinterest Email this to someone

Non ci sono ancora commenti


Condividi la tua opinione!

La tua email non verrà pubblicata.

© 2015-2018 - ilGin.it Tutti i diritti riservati

29bedaa73db320ee248d88a1125bec6e666666666