Quante distillerie di gin ci sono a Londra?

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Londra è il centro della cultura del gin e i numeri lo confermano, ma questo boom continuerà o sarà travolto dall’eccessiva tassazione?

Sembra incredibile, ma a oggi Londra ospita ben 24 distillerie di gin, cioè più di quante fossero in totale in tutta l’Inghilterra nel 2010. Inoltre, secondo le statistiche diffuse dalla Wine and Spirit Trade Association (WSTA), nella capitale inglese si trova la più alta percentuale di bevitori di gin del Regno Unito, il che invece non stupisce. Secondo questo sondaggio il 28% degli adulti intervistati beve gin, una percentuale molto più alta rispetto a quella delle altre zone del paese. Non per nulla solo negli ultimi due anni a Londra sono stati aperti più di 20 nuovi locali specializzati in gin.

Ecco l’elenco completo delle distillerie di gin di Londra aggiornato a ottobre 2017:

  1. Doghouse Distillery
  2. Old Bakery Gin
  3. Bimber Distillery
  4. Boxer Gin
  5. Portobello Star
  6. Sipsmith
  7. Graveney Gin
  8. Four Thieves
  9. Thames Distillers
  10. Beefeater Distillery
  11. Half Hitch Gin
  12. Highwayman Gin
  13. Sacred Spirits
  14. 58 Gin
  15. East London Liquor Company
  16. City of London Distillery
  17. Bermondsey Distillery (Jensens Gin)
  18. Bump Caves Distillery (The Draft House)
  19. The London Distillery Company
  20. Kingston Distillers (Beckett’s Gin)
  21. Portobello Road Gin
  22. Butler’s Gin
  23. Little Bird Gin
  24. Hayman’s
Il Gin Lab di C.O.L.D.

City of London Distillery

Londra è il centro della cultura del gin e la moderna gin craze ha portato nuova ricchezza, opportunità di business e numerosi nuovi posti di lavoro in tutto il Regno Unito, eppure, nonostante le promesse da parte del governo britannico di incentivare questo settore, pare invece che le già elevatissime tasse sugli alcolici in UK verranno aumentate ulteriormente. Ventuno distillerie del Paese hanno firmato una petizione per bloccare la tassazione sugli spiriti, già aumentata del 3,9% a marzo e a rischio di aumentare di un ulteriore 3,4% alla fine di novembre. Questo eccessivo carico di tasse mette a rischio lo sviluppo del settore che sta invece ora procurando grande ricchezza all’Inghilterra. Nel 2015 il taglio delle tasse aveva permesso questo boom, ma il continuo aumento del costo della vita, forse conseguenza della Brexit, ha portato a un nuovo aumento delle imposte, mettendo in allarme tutti coloro che hanno investito e stanno investendo in questo settore. Questa penalizzazione dei produttori inglesi, però, potrebbe trasformarsi in una buona notizia per i distillatori delle altre nazioni che saranno avvantaggiati da minori pressioni fiscali. Staremo a vedere, ma intanto… God Save the Gin!

Thames Distillery (Charles Maxwell, master distiller)

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