Gates of London Gin: il gin che racconta la storia di Londra

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Gates of London Gin: il gin che racconta la storia di Londra

Il Gates of London Gin celebra la parte di storia che lega Londra all’Antica Roma. Non tutti sanno che, per trovare i resti di questa storia, non devono scavare, ma leggere una mappa della città.

Il Gates of London Gin vuole onorare, col suo nome, una parte non da tutti conosciuta della storia di Londra. Noi italiani siamo abituati a vedere in molte nostre città resti antichi e soprattutto romani. Tante conservano la pianta tipica e squadrata dei presidi di allora, circondata dalle mura con le loro porte. Non solo nella stessa città di Roma, ma anche a Bologna, per esempio sono ancora in piedi la maggior parte delle antiche porte romane che ne circondano il centro storico.

Sappiamo che i romani conquistarono mezzo mondo e in molti paesi europei se ne rilevano tutt’ora le tracce. Anche Londra fu un presidio romano col nome di Londinium, ma il tempo ha cancellato quasi tutti i resti visibili e, forse proprio per questo motivo, in pochi sanno delle mura di Londra e delle loro sette porte. Quando i romani strapparono la città ai Bretoni costruirono la loro classica muraglia attorno ad essa per proteggerla dai Pitti, che stavano cercando di invadere il territorio. Ciò che rimane di quel periodo storico si cela nei nomi di alcuni quartieri di Londra che oggi sorgono nelle zone dove allora erano situati i cancelli d’accesso nella muraglia e che si riconoscono perché contengono nel nome la parola “gate” che in inglese significa, appunto, “cancello”.

Il Gates of London Gin vuole celebrare la storia romana di Londinium, la moderna Londra

La bottiglia di Gates of London gin

La bottiglia di Gates of London gin

I cancelli originari erano cinque: Aldgate, Bishopsgate, Cripplegate, Ludgate e Newgate. Con la crescita della città e della sua popolazione il perimetro venne spostato e furono aggiunti altri due cancelli: Aldersgate e Moorgate. Essi formavano i sette cancelli di Londinium. Rimasero in piedi per circa mille anni, ma oggi non c’è più nulla, mentre delle mura rimane pochissimo e così, in onore di questa storia passata, oggi possiamo bere il Gates of London Gin.

Il Gates of London Gin è un London dry abbastanza classico, dalle forti note di ginepro che colpiscono l’olfatto, appena supportate dalle altre botaniche. Al palato risulta più leggero rispetto a quello che lascia far credere la fragranza. Sembra quasi una vodka aromatizzata al gin. E’ piacevole da bere, ma forse non è la base più adatta per i cocktail a base di gin, ma questo, ovviamente, dipende dai gusti personali di chi beve. A parte il sentore di ginepro, gli altri ingredienti non emergono in modo spiccato. Il finale è assieme leggermente dolce e leggermente secco. Per le sue caratteristiche può andare bene per un Gin Tonic o un Tom Collins, ma è da sconsigliare in cocktail più complessi.

In ogni caso apprezziamo l’omaggio a questa parte di storia che lega assieme Italia e Inghilterra in un nodo stretto. God Save the Gin!

Fonti:

  1. https://goodspiritsnews.wordpress.com/2015/05/17/gsn-review-gates-of-london-gin/
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