I gin da tenere d’occhio nel 2016

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La moda del gin non è prossima alla fine, anzi, continuerà a espandersi nel mondo. Questa è la nostra previsione e di The Spirit Business che ha selezionato i gin più internazionali del 2016.

Il gin continuerà a essere venduto sempre di più. Lo confermano i dati di Euromonitor, che prevedono un aumento del volume dell’esportazione dell’11,8% nei prossimi cinque anni, anche grazie ai brand internazionali che conquistano nuovi mercati in tutto il mondo.

Un esempio è Beefeater che sta accrescendo sia le vendite sia il portfolio con grande successo, addirittura in Germania il brand è cresciuto del 53%. JC Iglesias, global brand director di Beefeater e Plymouth ha confermato che il trend positivo non si registra solamente nei mercati già forti, cioè Spagna, USA, Regno Unito e travel retail, ma anche nel resto d’Europa, in America Latina e perfino in Asia.

E’ previsto un aumento dell’11.8% nell’esportazione di gin dall’Inghilterra nei prossimi 5 anni

Whitley Neill, uno dei da tenere d'occhio nel 2016

Whitley Neill, uno dei da tenere d’occhio nel 2016

Ad alimentare questo boom della categoria è il gran numero di nuove distillerie di gin che stanno nascendo come funghi in tutto il mondo. Questo fatto ovviamente continua a essere causa di polemica fra i sostenitori dei benefici che le nuove piccole distillerie apportano alla crescita della categoria e chi invece parla di “mercati saturi” e di “caduta del gin”. Iglesias è tra i sostenitori dei piccoli brand artigianali in quanto aiutano a far accrescere il numero degli amanti del distillato e la conoscenza e la consapevolezza del pubblico, il quale apprezza sempre di più sia la storia e l’arte dei brand storici sia l’artigianalità e l’originalità di quelli nuovi.

Sempre i dati rilasciati da Euromonitor mostrano che il valore del gin è cresciuto del 7,7% nonostante il volume sia diminuito dell’1,1% nel 2013-2014, poiché si è rafforzata la presenza dei gin premium e i consumatori preferiscono spiriti di qualità. Alfie Amayo, brand ambassador di City of London Distillery, ha vissuto in prima persona questo cambiamento e racconta che, mentre prima i bartender proponevano i prodotti spinti solamente con l’idea di trarne profitto, ora invece si focalizzano di più sulla qualità. Se prima chiedevano “Quanto costa?”, ora chiedono “Parlami del metodo di produzione, delle botaniche ecc.”

Il successo del gin si deve anche al cambiamento dell’aspetto del Gin Tonic. Anche Amayo conferma che il cocktail ora è un’opera d’arte e il bicchieri e le guarnizioni elaborate sono fondamentali. Il consumatore è disposto a pagare di più non solo per la qualità del gin, ma anche perché è di nuovo elegante e chic.

Infine un’altra prova del fatto che il gin non è vicino alla fine è l’investimento che il governo inglese sta facendo nei confronti della categoria. Abbiamo già parlato del progetto per aumentare l’esportazione del gin al pari di quella del whiskey e del London Gin Trail creato dalla WSTA, ma sono in corso molte altre iniziative, come per esempio la forte promozione che lo UKTI sta facendo negli USA del gin inglese e di 23 distillerie scelte in tutto il Paese.

Detto ciò, secondo The Spirit Business, i 3 migliori brand inglesi ai quali dovremo prestare grande attenzione nel 2016 perché prossimi alla conquista del mondo sono:

TANQUERAY

Con l’arrivo di un nuovo master distiller e con il lancio del Bloomsbury gin, Tanqueray si prepara a un nuovo anno pieno di impegni. Non per nulla il brand, che nel 2014 aveva venduto più di un milione di casse di gin, ha vinto il premio Gin Brand Champion 2015. Ogni cosa lascia pensare che in futuro non sarà da meno.

WHITLEY NEILL

Whitley Neill è diventato uno dei gin preferiti dai bartender sin dal suo lancio nel 2015. Il brand è gestito dal distributore Halewood International, che in giugno ha accolto un nuovo CEO, Stewart Hainsworth, e ha rinnovato sensibilmente il proprio portfolio. Si dice che Whitley Neill diventerà il prodotto di punta di Halewood.

SIPSMITH

Sipsmith non fa che crescere e rafforzarsi sempre di più sin da quando la distilleria ha aperto nel 2009. Vi abbiamo parlato abbondantemente dei grandi recenti successi del brand, quali l’incredibile successo dei campagna di raccolta fondi per la creazione del quarterly sipping service” e della Worshipful Company of Sipsmiths ed è probabile che continueremo a parlarvi di questo brand, sicuramente pronto a espandersi nel mondo.

Fonti:

  1. http://www.thespiritsbusiness.com/2015/12/the-gin-brands-to-watch-in-2016/

Tre nomi da tenere d’occhio nel 2016: Tanqueray, Whitley Neill e Sipsmith

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