Le scelte del consumatore moderno di fronte all’enigma dello scaffale

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Secondo una ricerca il consumatore moderno non ama correre rischi quando deve scegliere quali bevande alcoliche acquistare. E voi?

The Drinking Code è il nome della ricerca finanziata dall’agenzia multinazionale della comunicazione Maxus. Sono state analizzate le abitudini di 6.500 consumatori adulti in Australia, Cina, Germania, India, Regno Unito e USA riguardanti il perché, il come e il quando la gente beve e cosa significano i cambiamenti nei pattern di comportamento per il marketing delle bevande alcoliche.

Maxus ha scoperto che il 62% dei consumatori è fedele a uno o due brand, mentre solo il 39% ama sperimentare diverse bevande alcoliche. “Il desiderio di famigliarità, affidabilità e prevedibilità prevale sul desiderio di sperimentare,” dice il report, aggiungendo che le raccomandazioni provenienti da “fonti fidate” sono ciò che spronano alla sperimentazione.

Solo il 39% dei consumatori ama sperimentare diverse bevande alcoliche

La ricerca commissionata da Maxus mira a identificare come si comporta il consumatore di fronte alla scelta di alcolici

La ricerca commissionata da Maxus mira a identificare come si comporta il consumatore di fronte alla scelta di alcolici

L’80% dei consumatori ha dichiarato di prepararsi un drink a casa almeno una volta al mese e il 78% crede che la moderazione nel bere sia molto importante. Gli analisti hanno anche rilevato che il prezzo incide sulla selezione delle bevande in alcuni mercati, fra i quali Australia e Regno unito. Un terzo dei consumatori inglesi e la metà di qualli australiani pensano che il prezzo sia rilevante.

Il report ha esaminato come l’espressione di sé e il desiderio di essere accettati incida sulle scelte dei brand di alcolici. “Negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti totali nelle abitudinoi di consumo di alcolici e gli stessi trend sono riscontrabili a livello globale,” ha dichiarato Nick Vale, global head of planning di Maxus. “I consumatori stanno creando nuovi rituali e occasioni. Potrebbe trattarsi di una nuova età dell’oro per i brand di alcolici, ma devono anche capire i cambiamenti nel come, perché e quando la gente beve. I produttori spesso si focalizzano su cose come l’abitudine, il retaggio culturale e la tradizione, ma allo stesso tempo spesso vogliono farci provare cose nuove. In ogni caso, man mano che i consumatori moderano le loro tendenze a bere, essi tendono anche a dare priorità ai loro brand preferiti e “all’esperienza” rispetto ai fattori di costo – e i produttori devono esserne consapevoli, soprattutto quando provano a spingere nuove varianti sul mercato.”

Abbiamo già riscontrato più volte come quanto riportato in questa ricerca sia vero anche per quel che riguarda il mercato specifico del gin. Sono sempre più i curiosi che si avvicinano a questo mondo meraviglioso e man mano che acquisiscono esperienza e conoscenza la tendenza è quella di puntare sulla qualità. Ma di fronte alla scelta così varia, complessa ed enorme, i più si affidano ai brand già conosciuti e preferiti, mentre lasciano al barman di fiducia il compito di proporre loro gin e combinazioni nuove.

E voi, giners, cosa preferite?

Fonti:

  1. http://www.thespiritsbusiness.com/2015/10/consumers-playing-it-safe-with-alcohol-choices/
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