Moletto Gin: degustazione con i principali cocktail a base gin

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Moletto Gin, uno dei migliori gin italiani raccontato liscio, nel Gin Tonic, nel Negroni e nel Martini. Il risultato? Eccezionale!

Moletto, un gin italiano del territorio trevisano che non ha paura di osare, in grado di dare un senso profondo e compiuto al concetto di “Gin Innovativo” e, al contempo, di evitare la trappola dell’eccesso di personalizzazione.
Che cosa lo caratterizza? Beh, il frutto del pomodoro!
Innanzitutto guardiamo la composizione delle botaniche: ci sono due diverse tipologie di ginepro, la prima legata alla produzione alpina, la seconda a quella “mediterranea”. Altro non ci è dato sapere, oltre al fatto che è presente l’ingrediente che caratterizza il prodotto in maniera marcata, ovvero il pomodoro.
Ma veniamo all’esame completo di Moletto Gin.

Moletto Gin liscio e in miscelazione

PACKAGING: Il confezionamento è di pregio. La bottiglia (come l’etichetta) è totalmente trasparente e mette in evidenza la botanica che caratterizza questo gin. Il tappo è in vetro (!) e risulta estremamente efficace nel suo ruolo, oltre a donare alla bottiglia un tocco di raffinatezza ed eleganza.
FORMATO: 50 Cl
GRADAZIONE: 43% (media)

DEGUSTAZIONE:

  • NEAT DRINK

La bevuta liscia parte dall’esame aromatico, quindi olfattivo: l’impianto vede la prevalenza del pomodoro con una freschezza tipicamente legata a questo ortaggio. Ma è durante l’assaggio che la complessità di Moletto mostra la parte migliore di sé, quando le note agrumate e quelle balsamiche si amalgamano con il ginepro spingendo il pomodoro nella giusta prospettiva. Insomma, un assaggio equilibrato e allo stesso tempo persistente.
SORPRENDENTE

  • GIN TONIC

Siamo di fronte probabilmente alla migliore espressione nella quale Moletto Gin può essere inteso. Il drink è fresco, ampio nelle percezioni con un giusto equilibrio su entrambi i versanti, sia quello aromatico che quello dei sapori. Lo abbiamo provato con dei piccoli pomodori datterini tagliati a metà (giusto un paio) e una tonica leggermente speziata (la Scwheppes Heritage al pepe rosa) per dargli un accompagnamento pieno di brio e assecondare le tendenze di questo gin.
EFFERVESCENTE

  • NEGRONI

In questa proiezione il Moletto Gin è meno a suo agio, ma non è assolutamente una soluzione da scartare a priori, quindi il nostro consiglio è comunque quello di provarlo senza timore. C’è da dire che la gradazione di 43% a nostro avviso è la migliore per questo grande classico e – oltre a questo – il pairing con un bitter più consistente (noi abbiamo provato il “Del Professore”) spinge il cocktail in una direzione molto interessante che potrebbe sorprendere positivamente gli appassionati di questo cocktail.
ALTERNATIVO 

  • DRY MARTINI

Qui le cose si fanno davvero interessanti: il Moletto Gin si intreccia all’Extra Dry in maniera strabiliante realizzando uno dei migliori Martini che a memoria mi pare di aver mai bevuto. Fresco, profumato, intrigante nei profumi e nei sapori e splendidamente “attaccato” al twist di lime che ho deciso di usare per condire il tutto. Una vera esplosione di sensazioni dolci e agrumate tutta da provare.
CRISTALLINO

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