Lunedì inizio la dieta, con un gin tonic

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Le proprietà detox del nostro cocktail preferito, il gin tonic, una piccola concessione che migliora l’umore anche durante le dieta

Dopo le fatiche gastronomiche dei cenoni di Natale e Capodanno, siamo tutti un po’ in colpa e pronti a iscriverci alla prima palestra che incontriamo. È tutto un “lunedì comincio la dieta”, rimandando di lunedì in lunedì. Perché non si può mica iniziare la dieta nel cosiddetto “blue Monday”, il giorno più triste dell’anno e Dio sa quante altre scuse per giustificare la propria avversione contro le privazioni.

Un paio di gin tonic a settimana sono compatibili con la dieta, non priviamocene!

Ovviamente per noi amanti del gin tonic, il nostro aperitivo preferito è una delle privazioni più difficili da realizzare. Ma perché farlo? In fondo, come abbiamo già detto in altre occasioni, per quanto l’alcol non sia certamente benefico, tuttavia il gin tonic e le sue botaniche hanno non pochi risvolti positivi per la salute. Quindi, andate pure dal dietologo e proponete un aut aut: almeno una sera a settimana – anche due – avete bisogno di un sano gin tonic. Inizialmente potrebbe essere scettico, ma probabilmente capitolerà in fretta, quando verrà messo davanti all’evidenza: un gin tonic ha sì e no 160 calorie; è una bevanda molto diluita e il ginepro ha notorie proprietà diuretiche, quindi aiuta la digestione; si abbina ad altre botaniche dalle indubbie qualità e può essere bevuto mangiando magari delle crudités che fanno bene e sono ben poco caloriche; e poi non ci vogliamo mettere il fattore umore per non abbandonare il fretta tutti i buoni propositi?

Torniamo però al punto relativo alle botaniche. A parte il ginepro, di cui si è già parlato, ci sono altre botaniche che possono essere d’aiuto per un regime alimentare ipocalorico. Fra le botaniche detox c’è sicuramente il coriandolo, ricco di vitamina C e potassio, un mix capace di abbassare la pressione, nonché fibre che aiutano a bruciare i grassi. Per non parlare della radice di angelica, che già anticamente le donne cinesi utilizzavano come rimedio quotidiano per la loro salute: migliora la circolazione e aiuta fegato e reni a processare i cibi in maniera rapida. Le zeste di limone, infine, non mancano quasi mai in un buon gin tonic, un po’ per l’aroma, un po’ per dare un tocco di colore. Raramente abbiamo pensato a quanto gli oli essenziali contenuti in quella scorzetta siano benefici per il nostro corpo: oltre alle notorie proprietà antinfluenzali, il limone è antiossidante e combatte il colesterolo che avremo accumulato copiosamente nelle mangiate di Natale.

Se poi, come suggerivamo, abbiniamo il nostro gin tonic a delle sane crudités di verdure abbiamo fatto bingo, sia in termini nutrizionali che detox. Sedano e cetriolo – che sta tanto bene con il gin tonic – hanno proprietà depurative e disintossicanti, a fronte di una quantità di calorie ridicola. Le carote contengono vitamina C, aiutano la digestione e regolarizzano l’intestino, senza contare le fibre che sono sempre utili nelle diete. Sono più diffuse quelle arancioni, ma esistono anche quelle viola, gialle, rosse e bianche: l’equilibrio delle loro mille proprietà varia anche in base al colore, con una maggior presenza di vitamina A per quelle arancioni, di polifenoli e antiossidanti per quelle viola, licopene per le rosse e così via. Il finocchio è poi alleato di fegato, intestino e reni ed è perfetto per le diete.

Insomma, siete pronti per un gin tonic detox?

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