Elogio dell’errore umano: il Negroni sbagliato

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L’eredità del decano dei barman Mirko Stocchetto, un errore leggendario alla base di uno dei twist più famosi e amati, il Negroni Sbagliato

Quando uno pensa a un errore fortuito l’esempio più calzante è quello della scoperta della penicillina. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che quella muffa apparentemente insignificante osservata per caso dal microbiologo inglese Alexander Flaming avrebbe rivoluzionato la medicina, salvando milioni di vite umane.

Nell’avvicinarci, poi, alle feste di Natale, come non citare la leggenda associata al Panettone, secondo la quale pare che sia nato grazie a un errore del cuoco al servizio di Ludovico il Moro, che aveva carbonizzato il dessert del pranzo del 25 dicembre. Un suo sguattero di nome Toni che armeggiava in cucina, vista la disperazione del suo capo, propose come soluzione un dolce che aveva cucinato con gli avanzi in dispensa, che fu servito ai nobili presenti, con loro grande soddisfazione e sorpresa dello chef. «L’è ‘l pan del Toni», disse lo chef quando gli venne domandato il nome di questo nuovo dolce. Dal “pane di Toni”, al “panettone” il passo è breve.

Il Negroni Sbagliato nasce da un errore, ma è la prova che a volte sbagliando si fanno grandi scoperte.

Mirko Stocchetto, inventore del Negroni Sbagliato

Mirko Stocchetto, inventore del Negroni Sbagliato

Il Bar Basso, luogo di nascita del Negroni Sbagliato

Ma veniamo all’errore più famoso della miscelazione, il Negroni Sbagliato. Racconta la leggenda, in questo caso, che il grande Mirko Stocchetto, decano del bartending che ha fatto la storia, nel suo Bar Basso una sera stava preparando un Negroni. Un terzo, un terzo, un terzo, ma quando si trattò di prendere la bottiglia di gin, la mano gli cadde su una di spumante Ferrari. Un errore che divenne una sperimentazione da portare avanti e da cui nacque un cocktail leggendario, servito nelle coppe giganti, firma del Bar Basso e di Stocchetto. Nessuna falsa modestia, ma l’ammissione di un errore geniale: Stocchetto lo chiama Negroni Sbagliato e in breve tempo tutti si affezionano a questo drink, chiamandolo anche amichevolmente solo “Sbagliato”.

Certo, dovremmo bacchettare il nostro per aver sostituito, fra gli ingredienti, proprio l’amato gin, ma il risultato è stato talmente dirompente che gli si perdona tutto. Per la cronaca, il bar Basso esiste ancora a Milano, all’angolo tra viale Abruzzi e via Plinio, e continua ad essere una certezza della miscelazione. Ha fatto la storia della Milano da bere, grazie a quest’errore e al savoir faire di questo bartender d’altri tempi, che aveva mosso i primi passi con quel Giuseppe Cipriani dell’Harry’s bar di Venezia, dove era nato il Bellini e lo stesso Stocchetto ne aveva proposto la sua versione con il Rossini, mettendo la fragola al posto della pesca insieme allo spumante. Il Rossini e lo Sbagliato, fra gli oltre 100 cocktail di sua invenzione, sono i drink che lo hanno reso leggenda.

Mirko Stocchetto, purtroppo, ci ha lasciati di recente, all’età di 86 anni, portandosi dietro chissà quanti aneddoti da bancone, che sarebbe stato bellissimo ascoltare. Se ancora non lo avevate fatto, andate a brindare alla sua memoria, possibilmente con un Negroni Sbagliato.

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