Idee per l’estate a base di gin


Con l’estate che si avvicina, anche se non si direbbe a giudicare dal tempo, il pensiero va al mare, alla sabbia, all’aperitivo in spiaggia… Sono almeno due gli elementi che mi hanno ricordato di questo imminente appuntamento, negli ultimi tempi: uno è stato un pomeriggio organizzato in hotel dal titolo Summer&Gin, l’altro di cui parlerò in seguito una serata a cui ho partecipato.

La prima esperienza. A volte lo faccio: invito le amiche di sempre a presentare le loro creazioni (in questo caso erano costumi, sandali, ceramiche dai motivi marini…) e naturalmente si finisce tutti a bere un buon Gin&Tonic.

L’estate sta arrivando… Aspettiamo tutti il primo Gin&Tonic in spiaggia!

My Gin Corner, il tuo angolo Gin Corner direttamente a casa

Un ottimo punch estivo!

Attraverso la mia passione e il The Gin Corner, le mie amiche si sono lasciate conquistare così tanto da questo cocktail, da convincermi a lanciare una versione “outdoor” del nostro bar, che si chiama My Gin Corner. Un bancone itinerante che si può allestire su qualsiasi terrazza, giardino e, perché no, anche in spiaggia, per portare un angolo del nostro gin bar nelle feste all’aperto. E ovviamente qual è il cocktail più richiesto? Il Gin&Tonic!

La seconda esperienza. Non ci sono solo i Gin&Tonic a ricordare l’estate e qui entra in ballo la serata di cui vi parlavo. Immaginate uno spazio molto urbano, moderno, con tavoli sociali e cucina a vista, per chi frequenta Roma, parliamo del Cohouse Pigneto. Immaginate una cena a base di gin, abbinato a piatti stellati. A miscelare il nostro amico Patrick Pistolesi, a cucinare un altro amico, Marco Martini, una stella Michelin che sta aprendo il suo nuovo ristorante nel quasi omonimo The Corner. Insomma, una serata di food pairing molto ben riuscita (torneremo presto sull’argomento!), cominciata con un piacevolissimo punch. Ho provato a chiedere la ricetta a Patrick: Hendrick’s Gin, Liquore limone e salvia, Liquore alla camomilla Quaglia, Succo di limone, Thè Lapsang, Oleo Saccarum. Non chiedete le dosi: la risposta di Patrick è stata come quella della nonna, “ho fatto ad occhio”! Fatto sta che questo punch, servito come da tradizione nelle tazze da thè del servizio buono, era davvero buono e rinfrescante e aveva un chiaro retrogusto d’estate.

La terza esperienza (quella che mi riprometto di fare). Qui mi immagino con le mie amiche, a bere un rinfrescante punch in terrazza, guardando il tramonto sul mare. Come le vecchie signore inglesi dell’Ottocento, che andavano nelle Punch House a bere, con tanto di teiera e tazze decorate con i fiorellini. Da rifare, per un risultato al massimo dello chic.


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