Mondiali di gin

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Gin e cocktail in abbinamento alle squadre in campo, ovvero drinking game per passare la serata e dimenticare che l’Italia non sarà in campo

I mondiali di Russia sono iniziati e, ammettiamolo, ancora dobbiamo elaborare il lutto per la mancata qualificazione dell’Italia. Rifugiarsi nell’alcol è spesso la soluzione più facile, ma bisogna sempre farlo consapevolmente. E non perdere il gusto di divertirsi e, perché no, di studiare anche un po’, per scoprire quali sono i gin della stessa nazionalità delle squadre in gara, oppure quali cocktail rappresentano meglio i paesi che stanno combattendosi il titolo. In altre parole, preparatevi per i Mondiali di gin.

I Drinking Game a base gin da organizzare durante le partite dei Mondiali

Scegliere il distillato giusto.

Per prima cosa, amici gin lover, escludiamo che vogliate tradire il vostro distillato preferito per la più incolore “acquetta” di madre Russia. Non per il solo fatto che sia il paese che ospita i Mondiali. In assenza degli azzurri, vi consigliamo di puntare su una squadra per cui tifare. Se siete proprio indecisi, la cosa più semplice è tifare per la squadra che ha dato i natali al vostro gin preferito, sempre che sia un paese dove si produce gin. Oppure, come farebbero gli inglesi, scegliete una squadra e piazzate una piccola scommessa, giusto per rendere la cosa più esaltante. Quindi scoprite qual è il gin che meglio rappresenta la squadra che avrete scelto e acquistatene una o più bottiglie (dipende da quanti siete a vedere le partite e quanti turni supera la squadra in questione). Spagna? Facile, Gin Mare. Germania? Facilissimo, Monkey 47. Regno Unito? Più difficile, c’è l’imbarazzo della scelta, ma di sicuro si può puntare su un London Dry. Francia? Vabbè, spesso i cugini d’Oltralpe sono un po’ alteri, ma almeno hanno il Citadelle. Portogallo? Non ha solo Cristiano Ronaldo, ma anche qualche gin interessante come lo Sharish o il Gilpin’s. E così via.

Il cocktail abbinato al paese.

Certo, quando usciamo dall’Europa le cose si fanno decisamente più difficili. Se avete deciso di puntare uno stato arabo dovrete fare i conti con la religione musulmana che vieta di assumere alcol, mentre se preferite uno stato sudamericano, beh lì si va su altri tipi di distillati e i gin iniziano a scarseggiare. Se avete organizzato una serata a tema, in occasione di qualche partita importante, studiate se nella tradizione di quel paese c’è un drink a base gin e, se non ci fosse, potrete ricorrere sempre a un “twist”, come suggeriscono i barman. Ovvero prendete il miscelato più rappresentativo e stupite i vostri ospiti con una variazione. Ad esempio, stasera si gioca Francia-Perù: gli amici che tifano Francia potranno sorseggiare un French 75, drink beverino a base di champagne, gin e succo di limone; i tifosi peruviani saranno soddisfatti con un twist del Pisco Sour a base gin.

Proponete un drinking game.

Per qualcuno dei vostri ospiti, però, vedere una partita di calcio senza avere neanche la propria nazionale per cui tifare potrà sembrare davvero una tortura. Quindi? Rendete la serata più entusiasmante aggiungendo un po’ di pepe con un “drinking game”. Divertitevi con piccole scommesse con cocktail come ricompensa. Oppure un sorso ogni volta che l’arbitro fischia o che un giocatore si tuffa. Ma anche, se volete mettere alla prova i vostri amici calciofili, togliete l’audio e fate arbitrare loro: chi sbaglia (o azzecca, dipende da quanto siete cattivi) le decisioni arbitrali vince uno shot.

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