Pasqua a tutto agnello… e gin

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Due ricette perfette per Pasqua per un agnello al gin e un gin tonic all’abbacchio, da un’idea del barman Andrea Attanasio

Pasqua si avvicina e la vostra Gin Lady non poteva esimersi dal dispensare le sue idee per un perfetto pranzo in famiglia. O con gli amici, se si fa fede al vecchio detto per cui “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. In ogni caso, se qualcuno non può mancare, suo malgrado, sulle tavole pasquali è l’agnello, a meno che non si sia vegetariani o vegani e allora in quel caso solo agnelli di zucchero e di cioccolato. E se per tutti c’è l’agnello, per noi gin lovers non può che esserci anche il gin. E le due cose, a quanto pare, insieme stanno molto ma molto bene.

Buona Pasqua dalla vostra Gin Lady

Eh sì, perché per questa Pasqua potremo mettere in campo sia un delizioso agnello al gin, che un accattivante gin tonic all’agnello, o meglio all’abbacchio, che come insegna il disciplinare altro non è che un agnellino che ha poco più di un mese di vita e fino a 7 chili di peso. L’idea è di Andrea Attanasio, che la propone nei suoi locali, Al Fresco di Como e il Dexter di Milano. La tecnica è conosciuta come fat-washing, ovvero, come spiega Attanasio “consiste nell’aromatizzare un distillato con una base grassa”. Bisogna quindi prendere 6-7 costolette d’abbacchio per litro e passarle in padella con un filo di sale, in modo da far sciogliere il grasso delle costolette grazie al calore. Si uniscono quindi sia le costolette che il grasso che hanno lasciato sulla pentola al gin e si raffredda il tutto in frigorifero o possibilmente anche in freezer. Quello che succede a questo punto è che il grasso tende a separarsi e solidifica, rendendo molto più facile la filtratura.

Il gin che Attanasio consiglia, in questo caso, è Hepple Gin, un London Dry inglese che ha fra le botaniche il limone di Amalfi e le foglie di ribes nero. Una volta pronto per il vostro gin tonic, Attanasio consiglia di abbinarlo alla Fever Tree Mediterranea, proprio per le sue note mediterranee, che ben si sposano con l’agnello. Ci scommetto che sarà il più gustoso gin tonic di Pasqua della vostra vita!

Da abbinare naturalmente al vostro secondo piatto a base di agnello al forno, ma speciale, perché il gin non poteva mancare anche in questo caso.

La ricetta: Agnello al gin

Servirà un cosciotto di agnello da circa un kg ogni 4 persone: regolatevi in base a quanti saranno i commensali sulla vostra tavola, ma mi raccomando, andate per eccesso, perché questa ricetta è talmente buona che faranno tutti il bis. Non dovete far altro che prendere i vostri bellissimi cosciotti di agnello e preparare da parte un trito di aglio, rigatino (che è una specie di pancetta, ma va bene anche guanciale tagliato finemente o lardo), rosmarino fresco e ginepro tritato. Praticate quindi numerosi fori sulla superficie della carne (non troppo profondi) e inserite all’interno questo trito. Massaggiate quindi la carne con olio, sale e pepe e mettetela in forno già caldo a 200 gradi. Dopo una quindicina di minuti, versate un bicchiere di vino bianco, richiudendo rapidamente il forno e dopo altri 15 minuti fate lo stesso con un bicchierino di gin (potete usare il jigger, la dose del tonic la conoscete!). Una volta sfumato anche il gin, abbassate un po’ l’intensità del calore (180°) e lasciate andare fino a circa un’ora di cottura. Girate la carne di tanto in tanto e controllate che il sughetto non si sia asciugato, in questo caso potete aggiungere un mestolo di brodo. Servire caldo.

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