The Wanderer, il bar vagabondo che dispensa Gin Tonic

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The Wanderer, il bar mobile per eventi, nasce a Londra, ma potrebbe adattarsi molto bene anche con il clima italico… perché no?

Cercando notizie a tema gin mi sono imbattuta in questo divertente furgoncino. Si chiama The Wanderer, che suona più o meno il vagabondo, e sfreccia per le strade di Londra e non solo. Per portare un po’ di felicità liquida a base di Gin Tonic in feste ed eventi privati. Si presenta come un “bar ricercato che dispensa drink di livello in tutto il paese”. Costo per noleggiare questo giocattolino, minimo 1500 sterline, più 500 sterline extra per il personale e gli strumenti necessari. E dicono di essere già pieni di prenotazioni.

Gin Tonic a domicilio per feste ed eventi: una bellissima idea di business

Non è certo una novità. Le città di tutto il mondo sono piene di apecar, furgoni, caravan e qualsiasi altro veicolo su ruote trasformato in “foodtruck”. In Italia e a Roma in particolare ne troviamo che propongono per lo più da mangiare: da Pizza&Mortazza, grande classicone romano, alle tigelle di Mozao, passando per panzerotti, pizze fritte, fritti misti e così via. Quelli a base alcolica, qualsiasi essa sia, sono decisamente meno diffusi. Sarà che gli italiani bevono di meno? Sarà che è più difficile ottenere i permessi per la somministrazione? Sarà che è un investimento ancora troppo oneroso per i barman nostrani?

The Wanderer

Ci siamo un po’ documentati e abbiamo visto che per l’allestimento di un foodtruck vanno dai 20mila euro per i mezzi più piccoli (la semplice apecar) ai 40mila, anche se ovviamente non c’è mai limite alla fantasia e alle possibilità di sforare i budget. Naturalmente fa la differenza anche il mezzo di base che si sceglie di allestire. C’è chi utilizza per esempio automobili o furgoncini d’epoca. Poi vanno aggiunti i costi di manutenzione del mezzo ed eventuali extra per migliorare il servizio, senza contare i costi di gestione e del personale che servirà i cocktail.

E ancora, dove parcheggiarlo? Chi lo guida? Le assicurazioni? Insomma, un ginepraio in cui lanciarsi senza certezza di ritorno sull’investimento. Diciamocela tutta, la killer application che ha reso sostenibile l’investimento del The Wanderer è la sponsorizzazione di Plymouth Gin, nonché la sete di alcol degli inglesi, ben più consistente di quella degli italiani, che ancora preferiscono il vino ai cocktail. Anche se, va detto, nel Regno Unito i giorni di caldo in cui è possibile stare all’aria aperta sono statisticamente molti di meno di quelli che il clima mite dell’Italia garantisce.

La sensazione è che se non ci si prova, però, non si sa mai come andrà a finire. L’esperienza del The Gin Corner è che ogni volta che è stato presente in eventi è stato un successo. La gente ama il Gin Tonic e apprezza che a prepararlo sia un professionista, con prodotti di base d’eccellenza.

A proposito, fra pochi giorni The Gin Corner sarà presente con i suoi Gin Tonic al Polo del Sorriso. Un’occasione di divertimento all’aria aperta, sport e beneficenza, tutto mixato come un buon cocktail. La festa è prevista per domenica 24 settembre all’Acquedotto Romano Polo Club e speriamo che sia bel tempo, perché saremo lì con il nostro moving bar e i nostri barman, a dispensare Gin Tonic. Certo, ci avrebbe fatto tanto comodo un bel furgone bar attrezzato come The Wanderer…

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