Tequila Ley .925 rappresenta un caso interessante per struttura produttiva e posizionamento. Il marchio si distingue innanzitutto per un elemento sempre più raro: il controllo diretto e completo della filiera. L’azienda possiede infatti i campi di agave, la distilleria, gli impianti di imbottigliamento e gestisce anche la produzione delle bottiglie, mantenendo internamente ogni fase del processo. Questa integrazione verticale non è soltanto un dato organizzativo, ma ha implicazioni qualitative rilevanti. In un settore dove molte realtà acquistano materia prima o delegano parte della produzione, la gestione diretta consente un controllo più stringente su standard, tempi e coerenza del prodotto.














