Latteria Nora: a Bologna un negozio dedicato al Gin Tonic e alle eccellenze gastronomiche

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Latteria Nora: a Bologna un negozio dedicato al Gin Tonic e alle eccellenze gastronomiche

Francesco Gallea, proprietario della Latteria Nora, ci racconta la sua bottega nel cuore di Bologna. Un negozietto di vicinato, un punto di riferimento per i locali e soprattutto tanti buoni gin

Bologna, 28.05.2015: Dall’amore per l’Inghilterra alla musica fino ad approdare al gin. Tre ragazzi aprono a Bologna una latteria particolare, specializzata in gin e toniche. In occasione della prima degustazione, organizzata in collaborazione con Marton Gin ci siamo fatti raccontare la loro storia. La Latteria Nora si trova in via Marsala, 13/C a Bologna.

ilGin.it: Come nasce la Latteria Nora?

Francesco Gallea: Abbiamo aperto il 3 Dicembre 2014. Veniamo dal mondo della ristorazione e volevamo poter offrire le stesse eccellenze che si trovano nei locali notturni, in un negozio aperto di giorno.
Abbiamo un reparto ortofrutta, uno di  salumi e formaggi; trattiamo diverse marche di birre artigianali e abbiamo una sezione completamente dedicate al gin e alla vodka. Il reparto dei distillati conta ormai più di cento etichette e aggiorniamo costantemente l’offerta per essere al passo con le nuove tendenze ed avere sempre i prodotti migliori sul mercato. Proprio per questa ragione diversi locali di Bologna sono nostri clienti.

La particolarità della Latteria Nora è che agli spirits affiancano soft drink e botaniche per il servizio ideale del Gin Tonic

Francesco Gallea ci spiega il concept della Latteria Nora

Francesco Gallea ci spiega il concept della Latteria Nora

Agli spirits affianchiamo soft drink di varie marche e tante botaniche per il servizio ideale del Gin Tonic. Un esempio è il ginepro di Casola Valsenio. Questo paesino in provincia di Ravenna, ogni anno organizza la Festa dei Frutti Dimenticati, coi prodotti del loro orto officinale.

iG: Perché il nome Latteria Nora?

FG: E’ un omaggio al cane di Gabriele (uno dei tre soci n.d.r.)  che si chiama Nora. Da sei anni è sempre stata il nostro portafortuna!

iG: Quali gin avete?

FG: Ormai circa un ottantina e qualcuno in esclusiva a Bologna come il Bogart’s gin e Hernö Gin, un gin svedese.
In generale ho moltissimi gin inglesi e  molti spagnoli: la Spagna è un grandissimo produttore, soprattutto negli ultimi anni.
Ho una decina di gin americani, un paio francesi, come il Saffron, molto particolare, con lo zafferano.

iG: Da cosa nasce la tua passione per il gin?

FG: Dalla mia passione per la cultura della Gran Bretagna, della cultura Brit, a partire dalla musica. Ho anche un progetto musicale, faccio il DJ e sono un collezionista di dischi di musica britannica. Quando ho ascoltato per la prima volta a 14 anni gli Oasis che cantano “dammi un gin tonic” mi ha lasciato il segno.

iG: Quali sono i gin che vanno di più?

FG: L’Hendrick’s e il Gin Mare, penso per il marketing che hanno fatto. Ma anche il Boodles Gin, un London Dry inglese, uno dei pochi senza agrumi. Un altro è il Brecon, un gin gallese che è tra i miei preferiti.

“La mia passione per il Gin nasce prima di tutto dalla mia passione per la cultura British”

Uno scorcio delle referenze di Gin della Latteria Nora

Uno scorcio delle referenze di Gin della Latteria Nora

iG: I clienti sanno già cosa comprare?

FG: Tante persone entrano convinte di sapere già quello che vogliono, ma sempre più spesso sono curiosi e attirati dalla moltitudine di etichette e li possiamo aiutare nella scelta. Ci sono alcuni studenti universitari che fanno la colletta per farsi il gin tonic a casa tra amici e ogni volta ne provano uno diverso. Gli diamo anche il ghiaccio: pacchetto completo.

iG: Qual è il core business di Latteria Nora?

FG: E’ un negozietto di vicinato, che racchiude all’interno tante piacevoli sorprese. E’ un buon punto di riferimento per i locali che hanno un magazzino ben fornito in pieno centro.

iG: Hai trovato una resistenza iniziale di gente che dice: “a me il gin tonic non piace”?

FG: Sì, ma ora quella del gin è una vera e propria moda, quindi siamo stati in realtà aiutati dalla curiosità della gente. Qualche anno fa trovavi qualche gin particolare solo al duty free al ritorno da un viaggio. Adesso anche un piccolo bar può avere una buona selezione di gin.

iG: Più puristi o sperimentatori del gin tonic?

FG: Io nasco come purista, poi per esigenza lavorativa mi sono dovuto convertire e devo dire che non si sta male. Fino a tre-quattro anni fa per il gin tonic era gin, ghiaccio, tonica e al limite una scorzetta di limone. Adesso è un mondo in continua crescita ed evoluzione.

iG: Ogni tanto riesci a procurarti quei gin particolari che si trovano solo in shop specifici?

FG: Ogni tanto riesco. Ho letto il vostro articolo sull’Anty Gin e mi incuriosisce molto, però è troppo costoso. Di particolare ho avuto il Bootlegger, che è un gin americano con la fave tonka grattuggiata sopra, è speziato, sa un po’ di noce moscata.

iG: Ricevi anche richieste specifiche?

FG: Sì, a volte i clienti chiedono se riesco a procurare loro una bottiglia di qualcosa. La gente si informa, tanti vanno anche sul vostro sito o su Bargiornale, e mi chiedono se ho un gin di cui hanno letto l’articolo. Arriviamo dove possiamo. A breve mi arriveranno un quindicina di gin nuovi: il progetto è quello di sfondare il muro dei 100 per ora.

“Fino a 3-4 anni fa il gin tonic era gin, ghiaccio, tonica e al limite una scorzetta di limone. Adesso è un mondo in continua crescita ed evoluzione”

Il cuore del reparto spirits della Latteria Nora

Il cuore del reparto spirits della Latteria Nora

iG: Ma quanto costa un gin di qualità?

FG: I gin che abbiamo in bottigliera sono tutti gin di qualità. Il prezzo è determinato da tanti fattori, ad esempio voi de ilGin.it avete recensito Anty gin, fatto con formiche rosse che costa più di 200€, ma d’altronde è un processo molto complicato. Da noi una bottiglia costa tra i 18 e i  65 €.

iG: Com’è nata l’idea di questa serata di degustazione?

FG: Con Robby siamo entrati in contatto perché oltre a essere il produttore è anche l’importatore del gin Marton e all’inizio è stato semplicemente un nostro fornitore. Poi, essendo lui un produttore e un appassionato di gin, parlando assieme alla fine ci ha aiutato a fare tutta la bottigliera. Abbiamo seguito i suoi consigli rispetto alle tecniche di vendita e abbiamo deciso di fare a una certa cadenza che decideremo in base all’organizzazione delle piccole degustazioni. Oggi partiamo con il suo gin, il Marton.

iG: Quindi è la prima volta che sperimentate questa iniziativa?

FG: Con un produttore sì. Abbiamo fatto una prima degustazione un mesetto fa: mi sono messo io dietro il banco, ho scelto quattro gin diversi con quattro toniche diverse da abbinare e diverse botaniche. Poi è arrivato Robby e abbiamo organizzato questa serata. La settimana prossima abbiamo invece una degustazione di birre artigianali.

iG: Come funziona questa serata?

FG: Robby ha preparato due gin tonic diversi a base di Gin Marton, uno si chiama Italian Mule: il Marton è abbinato alla Pimiento, che è una Ginger Beer piccante, e il gin tonic viene preparato con lo zenzero, il cetriolo e la menta; l’altro è il Marton con la Ledger Tonic Liquorice, una tonica aromatizzata con la liquirizia.

iG: Avete abbinato anche cibi al gin tonic?

FG: Sì, abbiamo preparato anche un degustazione di alcuni nostri prodotti: salumi, ciccioli, mortadella, frise del nostro fornitore pugliese, ho fatto pane burre e alici siciliane col burro di malga, perché sono siciliano e provo sempre a metterci qualcosa della mia regione.

I soft drink hanno una parte di rilevanza all'interno del negozio

I soft drink hanno una parte di rilevanza all’interno del negozio

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