Sanremo è canzoni, certo. Ma è anche attese infinite nelle hall degli hotel, interviste improvvisate, manager che parlano fitto davanti a un bancone, stylist che corrono con l’abito in mano, influencer che cercano la luce giusta. È un microcosmo in movimento continuo. E in quel movimento, negli ultimi anni, c’è un protagonista silenzioso che si è ritagliato uno spazio preciso: il gin. Durante la settimana del Festival 2026, tra rooftop affacciati sul mare, suite trasformate in salotti e party serali che finiscono ben oltre la mezzanotte, cinque etichette firmate produttivamente da Mosaico Spirits accompagneranno brindisi e incontri: Be!Gin, Gin Mistero, 25zero14 Botanical Gin, Gin Niro e Gin 412 I Like Lake.
Non è solo una questione di moda. Il gin è diventato lo spirito più adatto a raccontare il lifestyle contemporaneo: immediato, versatile, capace di essere tecnico senza diventare elitario. E Sanremo, che è insieme tradizione e pop, è il suo palcoscenico ideale.














