Jenever, il reportage: terza tappa, In De Olofsport

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L'insegna dell'In De Olofsport

Il meraviglioso viaggio de ilGin.it alla scoperta del Jenever continua. Vi presentiamo In de Olofsport, storico Jenever bar del centro di Amsterdam, la tappa alla quale non si può rinunciare

Terza Tappa: In de Olofsport
Indirizzo: Nieuwebrugsteeg 13, 11012 AG Amsterdam, Olanda

Orario di apertura:

  • Dal martedì al giovedì: 16:00 – 00:30
  • Venerdì e sabato: 15.00 – 01.30
  • Domenica: 15.00 – 22.00h

Nuova tappa del viaggio, nuova degustazione di Jenever. In de Olofsport si trova vicino alla stazione di Amsterdam e al quartiere a luci rosse ed è piuttosto famoso, ma i turisti non hanno ancora soppiantato la clientela fissa composta per la maggior parte da gente della zona e così non ha perso quell’aria accogliente e famigliare che solo questo tipo di locali hanno. Qui è possibile sia comprare le bottiglie sfuse, la scelta è molto ampia, sia richiedere delle sessioni di degustazione. In generale i tasting vanno prenotati, ma se il bar non è affollato potrebbero concedervelo comunque.

L’entrata del In De Olofsport

L’entrata dell’In De Olofsport

La selezione di Jenever e la scritta Un drink, amaro o dolce, ti porta felicità e coraggio

La selezione di Jenever e la scritta “Un drink, amaro o dolce, ti porta felicità e coraggio”

Dietro il bancone si trova una scritta in olandese che significa: “Un drink, amaro o dolce, ti porta felicità e coraggio”. Sia che siate in ricerca di una di queste due cose sia che vogliate solo degustare qualcosa di buono in tranquillità vi consigliamo di fermarvi in questo bar se capitate ad Amsterdam.

Il locale offre una scelta tra circa settanta Jenever diversi, alcuni prodotti seguendo la loro ricetta. Per chi vuole qualcosa di diverso può provare i Jenever dolci e aromatizzati, ce ne sono per tutti i gusti. Frutti Rossi, Vaniglia, Mela e Cannella, Zuurporem, Zachte Jonge (un Jonge Jenever più morbido), Genever invecchiati e tanto altro. Anche i diversi Bitter meritano un assaggio.

Alcuni dei Jenever Zuidam serviti

La redazione de ilgin.it ha cominciato la degustazione con un Jenever ai frutti rossi. Dolce e facile da bere, per gli amanti del genere è da provare assolutamente, ma attenzione che la gradazione alcolica è comunque del 35%.

Per il secondo assaggio abbiamo scelto un Korenwijn invecchiato un anno. Questo tipo di Jenever è prodotto secondo la ricetta più antica, non contiene insaporitori particolari e viene sempre fatto invecchiare. Le etichette indicano il numero di anni dell’invecchiamento e, in certi casi, il tipo di barile nel quale era contenuto. Ricordiamo che l’Oude Genever si chiama così perché segue una vecchia ricetta, ma non è sempre fatto invecchiare; anche quando contiene la dicitura “Very Old”, essa si riferisce alla ricetta. Nel caso in cui l’Oude Genever sia invecchiato si trova sempre il numero di anni segnato sull’etichetta. Il Korenwijn assomiglia molto ai gin invecchiati e ci è piaciuto moltissimo. E’ perfetto da sorseggiare da solo, degustandolo lentamente.

L'area davanti al bancone

L’area davanti al bancone nella seconda sala

L’entrata del In De Olofsport

L’interno del locale

I Jenever che abbiamo provato qui sono molti, ma la scelta è così vasta che il consiglio della redazione de ilGin.it è quello di affidarsi ai preparatissimi gestori del locale e di seguire le proprie preferenze personali. Ne vale la pena e tutti potranno ritenersi soddisfatti.

Un altro consiglio, che è anche quello che ci ha dato la bravissima e simpaticissima ragazza che ci ha serviti, è di non fare come alcuni ragazzini che bevono lo Jonge Jenever perché costa meno della vodka e si ubriacano così, ma di rispettare l’antica tradizione del Jenever. In realtà il dato positivo è che negli ultimi 40 anni i giovani hanno cominciato ad avvicinarsi sempre più alla cultura del Jenever, anche se è ancora largamente considerato il drink dei loro nonni.

Nota storica: Il luogo dove ora sorge il bar era una delle prime porte della città, Saint Olofsport. Fu costruita nel 1341 ed era stata nominata in onore di San Olof, Santo norvegese, poiché al di sotto vi scorreva un canale sul quale passavano le barche che trasportavano dalla Norvegia il legno che fu utilizzato per costruire le fondamenta di Amsterdam. Durante la Guerra d’Indipendenza Olandese (1568–1648) divenne luogo di detenzione per i prigionieri spagnoli. Dal 1425 il cancello cadde in disuso a causa dell’espansione della città e fu demolito nel 1618. In quell’anno all’architetto Hendrick the Keyser fu commissionata la progettazione dell’attuale palazzo. Il bar venne aperto nel 1988 e già allora era specializzato nella degustazione di Jenever e liquori tradizionali. Se volete saperne di più fatevi raccontare tutta la storia dai gestori mentre vi godete un buon distillato, ne saranno felici!

L'insegna dell'In De Olofsport

L’insegna dell’In De Olofsport

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