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Il gin su misura: quando la bottiglia diventa racconto di nozze

Vanessa Piromallo
February 27, 2026

In un’epoca in cui l’unicità è diventata il vero lusso, il gin personalizzato è un dettaglio capace di elevare l’esperienza del matrimonio.

C’è un momento, durante ogni matrimonio, in cui gli ospiti alzano il calice e brindano. È un gesto semplice, ma racchiude tutto: l’attesa, la celebrazione, la promessa. Inserire un gin personalizzato in questo contesto significa trasformare quel gesto in qualcosa di ancora più intimo e riconoscibile. Non solo un drink, ma una firma liquida.

Sempre più coppie scelgono di creare un gin su misura da servire al bancone del bar e/o da donare come bomboniera. Nel primo caso diventa il cuore della cocktail list, interpretato in una o più ricette che raccontano gusti, viaggi, ricordi condivisi. Nel secondo, la bottiglia personalizzata diventa bomboniera, offrendo un oggetto elegante, coerente con l’identità dell’evento e destinato a non restare chiuso in un cassetto.

Ph. Mosaico Spirits

La personalizzazione può partire dalla selezione delle botaniche, magari ispirate a un territorio caro alla coppia o a un profumo che evoca un momento preciso, fino ad arrivare all’etichetta e al packaging coordinati con la palette e il concept del matrimonio. È qui che realtà come Mosaico Spirits entrano in gioco, affiancando sposi e wedding planner in un percorso creativo e produttivo che unisce competenza distillatoria e cura estetica. Il risultato è un progetto costruito su misura: studio del profilo aromatico, sviluppo grafico delle bottiglie destinate agli ospiti e altissima qualità garantita, anche in tempistiche brevi.

In un’epoca in cui l’unicità è diventata il vero lusso, il gin personalizzato rappresenta un dettaglio capace di elevare l’esperienza complessiva del matrimonio. Non è solo un prodotto, ma un elemento narrativo che accompagna l’evento dall’aperitivo al momento dei saluti, creando coerenza e memoria.

The Love Affair 2026 – Campagna (Ph. Matteo Rossi)

The Love Affair: creatività come destinazione

La stessa tensione verso la personalizzazione e la ricerca di nuove forme espressive è al centro di The Love Affair, il format nato nel 2014 da un’idea di Cristina Di Giovanna, founder di Le Jour du Oui, e di Sofia Barozzi, founder de Il Profumo dei Fiori. Fin dalla prima edizione, l’evento si è distinto per la contaminazione con mondi affini al wedding, come fashion, beauty, design e lifestyle, selezionando con cura realtà innovative e di talento.

Il 6 e 7 marzo 2026 (con una cocktail press preview il 5 marzo, su invito) andrà in scena l’undicesima edizione, aperta al pubblico dalle 10:00 alle 18:00. Il concept scelto per quest’anno è “Destinazione Paradiso”, un percorso narrativo che gioca tra Inferno quotidiano e Paradiso fugace, tra caos organizzativo e meraviglia creativa, trasportando visitatori e professionisti in una dimensione teatrale e contemporanea.

Non è una fiera tradizionale. È un’esperienza immersiva che ogni anno detta le tendenze del settore wedding in Italia, riunendo realtà emergenti e affermate in una location industriale trasformata da allestimenti sorprendenti. Partecipare significa fare networking in un’atmosfera rilassata, incontrare coppie e professionisti, costruire nuove collaborazioni.

In questo contesto si inserisce la collaborazione con Mosaico Spirits, che sarà presente all’edizione di marzo con la propria visione del gin come elemento identitario del matrimonio. Il punto di contatto è evidente: se The Love Affair mette al centro l’unicità e il lato creativo di ogni evento, il gin personalizzato diventa uno degli strumenti più concreti per tradurre quella visione in esperienza sensoriale. La creatività non resta teoria, ma si fa aroma, etichetta, cocktail servito al banco.

The Love Affair 2025 (Ph. The Love Affair)

Workshop, talk e una masterclass dedicata al gin

Il programma delle due giornate alternerà talk e workshop creativi. Venerdì sarà dedicato soprattutto agli incontri con professionisti del settore, tra temi che spaziano dall’intelligenza artificiale alla moda bridal, dal destination wedding alla beauty e all’autenticità nella wedding industry. Sabato, invece, spazio alla manualità e alla sperimentazione con workshop di rilegatura, candele personalizzate e origami.

A completare il calendario, la masterclass “Il Girone del Gin” a cura di Mosaico Spirits. Sarà un momento di approfondimento pensato non solo per le coppie, ma anche per wedding planner e operatori del settore che vogliono integrare la personalizzazione del gin nella propria offerta commerciale. A guidarla sarà Marco Bertoncini, founder di Mosaico Spirits, che illustrerà la versatilità del Gin come elemento di design personalizzato del matrimonio, con tanto di assaggio finale incluso.

Perché quando ogni dettaglio è coerente e racconta una storia, il matrimonio non è solo ben organizzato. È memorabile.

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