The Love Affair: creatività come destinazione
La stessa tensione verso la personalizzazione e la ricerca di nuove forme espressive è al centro di The Love Affair, il format nato nel 2014 da un’idea di Cristina Di Giovanna, founder di Le Jour du Oui, e di Sofia Barozzi, founder de Il Profumo dei Fiori. Fin dalla prima edizione, l’evento si è distinto per la contaminazione con mondi affini al wedding, come fashion, beauty, design e lifestyle, selezionando con cura realtà innovative e di talento.
Il 6 e 7 marzo 2026 (con una cocktail press preview il 5 marzo, su invito) andrà in scena l’undicesima edizione, aperta al pubblico dalle 10:00 alle 18:00. Il concept scelto per quest’anno è “Destinazione Paradiso”, un percorso narrativo che gioca tra Inferno quotidiano e Paradiso fugace, tra caos organizzativo e meraviglia creativa, trasportando visitatori e professionisti in una dimensione teatrale e contemporanea.
Non è una fiera tradizionale. È un’esperienza immersiva che ogni anno detta le tendenze del settore wedding in Italia, riunendo realtà emergenti e affermate in una location industriale trasformata da allestimenti sorprendenti. Partecipare significa fare networking in un’atmosfera rilassata, incontrare coppie e professionisti, costruire nuove collaborazioni.
In questo contesto si inserisce la collaborazione con Mosaico Spirits, che sarà presente all’edizione di marzo con la propria visione del gin come elemento identitario del matrimonio. Il punto di contatto è evidente: se The Love Affair mette al centro l’unicità e il lato creativo di ogni evento, il gin personalizzato diventa uno degli strumenti più concreti per tradurre quella visione in esperienza sensoriale. La creatività non resta teoria, ma si fa aroma, etichetta, cocktail servito al banco.