G&T Festival 2018 (II Edizione) – 13/14 ottobre, Alzano Lombardo (BG) C/O Spazio Fase

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Gin Tonic Festival II Edizione: il resoconto della serata dal nostro inviato Paolo Topa che a Bergamo ha provato qualche Gin Tonic speciale…

Nel Week End tra il 13 e il 14 ottobre si è svolta la seconda edizione del Gin Tonic Festival più grande d’Italia in una location piuttosto suggestiva, quella cioè della ex Cartiera Pigna di Alzano Lombardo (BG).
Rispetto alla prima edizione il Festival si è spostato dal centro della città all’hinterland bergamasco, rimediando a quello che era risultato il punto debole dell’anno passato: gli spazi ristretti e le conseguenti code nei pressi dei drink-point.

Ginerosity, the World’s First Social Enterprise Gin

L’organizzazione del festival si è basata questa volta su ben sei postazioni ciascuna delle quali dedicata a Gin provenienti da specifiche aree geografiche (Italia, Spagna, Regno Unito, Francia, Olanda/Belgio/Germania e Resto del Mondo) con un buon numero di barman pronti a far fronte alle numerose richieste di Gin Tonic. Il servizio è risultato molto accurato, cortese e senza quella frenesia che in queste circostanze è da considerarsi controproducente al clima di festa della serata.

Photo credit: Paolo Topa

La nostra scelta è ricaduta su due Gin molto particolari: la nuova edizione speciale di Copperhead (Gibson Edition) e XGin, caratterizzato dalla presenza del cioccolato.
Per quanto riguarda il primo cocktail, a base di Copperhead gibson Edition, siamo rimasti colpiti dal carattere del gin, che propone al suo interno anche una parte di Genever invecchiato 8 anni e botaniche particolari come zenzero, finocchietto e semi di aneto. Ne risulta un ottimo Gin Tonic, anche se forse – a nostro avviso – un bel Martini cocktail sarebbe stato ancora meglio per esaltare questo gin.

Photo credit: Paolo Topa

Dopo avere curiosato in alcuni stand di produttori (Z44, Roby Marton, Copperhead, Alchemist…) ci decidiamo a provare XGin con una Fever Tree tradizionale. Il cioccolato balza subito al naso in maniera tanto netta quanto prorompente per poi smorzarsi progressivamente nel corso della bevuta fino a integrarsi con la visione complessiva del G&T. Davvero originale, non c’è dubbio…

La serata è proseguita curiosando nel mercatino adiacente all’area principale (una zona tematicamente non legata all’oggetto del Festival) e cercando qualcosa da mangiare tra i food
truck distribuiti in una sezione a sé stante con adiacente area ristoro. Apprezzata è stata l’opportunità data ai visitatori di acquistare alcune delle bottiglie proposte durante la serata a prezzi leggermente più concorrenziali rispetto ai normali valori di mercato. Per i collezionisti di bottiglie (e per gli artigiani che trasformano le bottiglie in abat-jour) c’era inoltre la possibilità di accaparrarsi le bottiglie vuote al prezzo di 5 euro cadauna.

Photo credit: Paolo Topa

L’atmosfera della serata tutto sommato è stata positiva, il DJ set proposto come sottofondo non ha lasciato il segno (visto l’ambiente è probabile che avrebbe avuto più successo una live band) così come l’illuminazione delle aree è stata forse un po’ carente, certamente giustificata dalla difficoltà di “coprire” i grandi spazi a disposizione. Si tratta comunque di dettagli che siamo certi potranno essere sistemati con la prossima edizione del Festival; in ogni caso di una cosa siamo certi: l’onda lunga del Gin è ancora lontana dall’infrangersi sugli scogli e la notevole partecipazione è lì a dimostrare tutto l’interesse del pubblico per questo distillato in perenne ascesa di popolarità.

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