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A Londra apre Brutes, il bar dedicato al Martini in tutte le sue forme e non solo

Vanessa Piromallo
April 2, 2026

Brutes Bar: reinterpretare lo spirito del neighbourhood bar nel contesto sofisticato di Mayfair, con un focus sul Martini e sui classici

Londra si prepara ad accogliere un nuovo protagonista della scena cocktail: Brutes of Mayfair, la cui apertura è prevista in quesrti giorni nel quartiere di Bruton Place. Il progetto segna il debutto indipendente di James Stevenson e Guy Mazuch, due figure di primo piano nella mixology internazionale, con un passato condiviso nella costruzione dei programmi beverage per JKS Restaurants.

Stevenson, già beverage director del gruppo, e Mazuch, in qualità di group beverage creative, hanno alle spalle decenni di esperienza nello sviluppo di cocktail list per ristoranti stellati Michelin e indirizzi di rilievo come Kitchen Table, Lyle’s, Bao, Gymkhana e Ambassadors Clubhouse. Con Brutes, i due intendono tradurre questo bagaglio in un format autonomo, radicato nel contesto urbano londinese.

Il concept del locale ruota attorno a un’idea precisa: reinterpretare lo spirito del neighbourhood bar nel contesto sofisticato di Mayfair, con un focus dichiarato sul Martini e sui grandi classici. Al centro dell’esperienza si trova una “Martini card” che consente agli ospiti di personalizzare il drink scegliendo base alcolica, stile e garnish. Le varianti spaziano dal dry al wet, dal dirty fino a una declinazione definita “brutal”, mentre le guarnizioni includono proposte non convenzionali come olive al blue cheese, pickled onion Monster Munch e chicken scratchings.

James Stevenson e Guy Mazuch

Elemento distintivo è il cosiddetto “Martini barometer”, uno strumento pensato per orientare la scelta del cliente in base alle preferenze personali e alle condizioni atmosferiche. Accanto a questo, la carta Brutes proporrà combinazioni ideate da amici e frequentatori abituali del bar, rafforzando l’idea di un progetto partecipativo e in evoluzione. Sono inoltre previste collaborazioni temporanee con chef e ristoranti.

Al di fuori dell’universo Martini, l’offerta include una selezione di cocktail classici e signature, costruiti esclusivamente al momento e senza ricorso a preparazioni batch. L’attenzione si concentra su ingredienti stagionali e materie prime provenienti da fornitori selezionati. Tra le creazioni della casa figurano il Seventh Stall – a base di vodka alle foglie di wasabi, pomodoro giallo, salsa piccante Brutes e caviale di semi di senape – e il Perdedor, che combina London Dry gin, Sherry fino en rama, mandarino Miyagawa, granita alla verbena e oliva Nocellara.

Il back bar si distingue per una selezione di distillati premium e in edizione limitata, pensati per l’utilizzo in miscelazione classica. L’offerta beverage si completa con birre britanniche, vini fedeli al vitigno e Champagne. Sul fronte food, il menu propone small plates incentrati su ingredienti di alta qualità provenienti da Regno Unito ed Europa, con preparazioni che vanno dal French dip au jus a snack più essenziali come chips con panna acida, erba cipollina e caviale.

Dal punto di vista progettuale, Brutes punta a creare un ambiente con una forte identità locale. “Volevamo un bar con un reale senso del luogo, radicato a Londra e nella strada in cui si trova”, dichiarano i fondatori. “Il bartender è al centro della scena, in un’atmosfera comunitaria in cui gli ospiti si sentono parte di qualcosa che prende forma attraverso drink, musica e servizio”.

Gli interni, firmati da North End Design Studio, si ispirano al mid-century con dettagli britannici volutamente “vissuti”. I riferimenti spaziano dalle sartorie di inizio Novecento ai cocktail bar classici, fino ai club sportivi inglesi. Il bancone, fulcro dello spazio, offre 12 posti a sedere ed è affiancato da un’area lounge con banquette in pelle Yarwood verde racing e tappeti persiani vintage.

Completa l’esperienza un impianto audio su misura progettato da Marquee, pensato anche per eventi con DJ, mentre le uniformi del personale – realizzate da Cad & The Dandy di Savile Row – reinterpretano in chiave contemporanea la classica giacca bianca da bartender degli anni Sessanta. Una selezione di accessori lifestyle, tra cui cappelli, ombrelli e borse, sarà inoltre disponibile per l’acquisto.

 

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