Il gin del Lidl batte i rivali più famosi

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Un blind taste test per scegliere il London Dry più buono del Regno Unito: chi è stato sconfitto dal gin del discount e chi ha vinto la competizione

Ve lo ricordate Michele? “Colore chiaro, gusto pulito: è Glen Grant!”. Una delle pubblicità più yuppie degli anni Ottanta/Novanta, che non può aver dimenticato chi ha vissuto quel periodo (ah, quando le pubblicità funzionavano!). Beh, insomma, ho resuscitato il mitico Michele, perché quando ho letto questa notizia non si poteva non pensare a lui: all’intenditore dei distillati da pubblicità, che riconosceva il Glen Grant al primo sorso, senza neanche un attimo di esitazione.

Chissà che avrebbe detto il mitico Michele, leggendo la notizia che il gin del Lidl ha ottenuto un punteggio di tutto rispetto in un serissimo blind taste test, eseguito nel Regno Unito dal Good Housekeeping Institute (una specie di Altroconsumo inglese, ma di proprietà della casa editrice Hearst, la stessa di Elle e Cosmopolitan).

Hortus Artisan London Dry Gin classificato a pari-merito con il Beefeater

Il test mirava a creare un vero e proprio ranking inglese dei migliori London Dry Gin commerciali, 21 partecipanti, scelti in una gamma di prezzi che va dalle 34 alle 9,97 sterline e con un range di punteggi che si è assestato fra gli 84 del primo classificato e i 64 punti dell’ultimo. Ora, diciamolo subito, non è che l’Hortus Artisan London Dry Gin, venduto per 15,99 sterline in esclusiva dal Lidl, famosa catena internazionale di discount di origine tedesca (presente anche in Italia) abbia vinto la competizione, però ha raggiunto un più che onorevole settimo posto su 21, con un impressionante punteggio di 77 su 100. E con commenti dati al gin del Lidl dagli assaggiatori che vanno da “smooth texture” (liscio al palato) ed “herby aromas” (aromi erbacei), alle forte nota citrica e di liquirizia.
Per capirci, il gin del Lidl si è classificato a pari-merito con il Beefeater e solo un punto in meno del Bombay Sapphire, nonché parecchio più in alto dei più famosi Gordon’s (74 punti), Sipsmith (73), Bloom (penultimo in classifica con 68 punti). Ha superato, anche se solo di un punto, anche i suoi rivali diretti, ovvero i gin brandizzati da supermercati più rinomati e dove i prezzi al consumo sono molto meno popolari del Lidl: il No 02 Zest di Marks & Spencer, venduto a 26 sterline, il Tesco Finest London Dry Gin, acquistabile a 17 sterline, e il più economico Asda Extra Special Triple Distilled Premium Gin, che con 16 sterline si avvicina di più al prezzo dell’Hortus.

Una bottiglia di Hortus Artisan London Dry Gin

Recentemente a Roma non sono mancate le aperture dedicate all’abbinamento pizza e cocktail, come pure a Milano non mancano i locali che seguono questo filone, come Garage Pizza, che di recente è stato protagonista del programma con Alessandro Borghese “4 Ristoranti” e Dry Milano con le sue due sedi, che ha dietro lo chef Andrea Berton. A Roma le più interessanti sono l’Osteria di Birra del Borgo, che nasce come brewpub, ma propone anche cocktail con la birra, da abbinare ai tranci che Luca Pezzetta, il resident chef, ha studiato insieme al guru capitolino della pizza Gabriele Bonci. E poi c’è Blind Pig, in zona San Giovanni, dove ha messo lo zampino un altro guru della pizza romana, Stefano Callegari, che ha unito il suo impasto da focaccione (in pratica quello del suo famoso trapizzino, in versione focaccia da condire in superficie) a una carta dei cocktail molto interessante, studiata da Egidio Fidanza e Mattia Ria, ex del cocktail bar Spirito. I due sono stati chiamati per questo nuovo bancone dal patron Marco Pucciotti, che è partito un po’ di anni fa con Epiro, ma sta letteralmente colonizzando il quartiere San Giovanni. Anche questi due ragazzi erano presenti alla Citta della pizza e hanno spiegato al grande pubblico come abbinare pizza e cocktail. Ed è stato un successo.

Podio per Opihr Gin

Volete conoscere il podio? Anche in questo caso qualche sorpresa, dal momento che i “personaggi famosi” del gin come si diceva si trovano più in fondo alla classifica. Andiamo a ritroso, dalla medaglia di bronzo a quella d’oro, che si sono giocati il podio superando – unici fra i 21 – quota ottanta punti. Terzo classificato, con 81 punti, East London Liquor Company London Dry Gin, grazie alle sue note calde e suadenti, floreali e speziate, con un prezzo di vendita di ben 30 sterline (il più costoso del podio). Al secondo posto troviamo invece, con 83 punti, un gin che pare un trionfo delle note agrumate, a leggere il commento degli assaggiatori, che hanno premiato in qualche modo anche il costo contenuto, 20 sterline, del gin Drury 173 Craft, realizzato in esclusiva per un’altra catena di supermercati molto popolare nel Regno Unito, la Sainsbury’s. Infine, al primo posto, con 84 punti in totale, l’Opihr Oriental Spiced London Dry Gin, che ha conquistato il panel di assaggiatori con le sue note “dolci note speziate”, cardamomo in primis. Il suggerimento degli assaggiatori, che dicono di essersi innamorati di questo gin, è di prepararsi un eccellente Martini, con un tocco di arancia.

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