Gin&solidarietà… a partire dal Gin tonic più grande del mondo!

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Quando il gin si sposa con la beneficienza il risultato è un cocktail che ai gin lover piace quanto il G&T, da preparare magari con un gin solidale o da bere in una serata di beneficienza

L’ultima impresa in fatto di gin è letteralmente da Guinness: il Gin&Tonic più grande del mondo, ovvero ben 945 litri (250 galloni) di drink. E ci piace perché l’iniziativa è partita da un’idea della locale sede dell’associazione dei baristi, che ha deciso di devolvere il ricavato dell’evento in beneficienza a un’associazione che sostiene la ricerca sull’Alzheimer. Questo mega-cocktail non poteva che essere miscelato in “The Fabolous Las Vegas” e per la precisione all’Apex Social Club del Palms Casino Resort, dove è stato collocato un enorme cilindro.

Tu riusciresti a finirlo un Gin Tonic da 945 litri?

Il gioco funzionava così: chi voleva partecipare alla miscelazione di questo drink da record, per la modica cifra di 50 dollari poteva vuotare nel cilindrone una delle 400 bottiglie di gin che sono servite, e ovviamente brindare alla riuscita del tentativo di ingresso nel Guinness dei primati con un G&T. Per la precisione, il cocktail da record contava ben 400 bottiglie di gin, 624 litri di acqua tonica e 21 litri di succo di lime, guarnendo infine il tutto con una enorme fetta di lime scolpita nel ghiaccio per tenere al fresco il bibitone. E il risultato finale è stata una raccolta di 10mila euro, che ha contribuiranno a sconfiggere – si spera – l’Alzheimer, dopo aver contribuito a disintegrare i precedenti record di pochi mesi fa: i 739 litri stabiliti a giugno dal negozio-club online The Wine Drinker e gli 875 litri con cui aveva rilanciato a luglio la distilleria scozzese Deeside.

Detto questo, chi ama il gin sa che le occasioni per fare beneficienza con il proprio distillato preferito non mancano. Evidentemente i gin lover hanno un grande cuore e con il Natale che si avvicina non possiamo esimerci dal dare anche noi il nostro contributo. Per prima cosa, vi ricordiamo l’annuale appuntamento con Casa Congo che, scusate il gioco di parole, è ormai di casa al The Gin Corner. Dopo il successo dell’evento dell’anno scorso, torna al The Gin Corner l’appuntamento pre-natalizio con questa associazione che aiuta le popolazioni del Nicaragua, di El Astillero, partendo dall’insegnamento della biodiversità e dell’attenzione all’ambiente. Il brindisi, a base di Gin&Tonic, quest’anno sarà il 22 Dicembre, che è un sabato. Abbiamo scelto di collaborare proprio con Casa Congo perché alla base c’è un gruppo di giovanissimi ragazzi, che hanno messo a frutto le loro competenze in un’opera benefica, iniziata nel 2016, a partire dall’idea di un ingegnere che proviene proprio da quelle zone. L’obiettivo di questa associazione è insegnare a preservare il magnifico ecosistema di El Astillero, dove c’è fra l’altro la riserva delle tartarughe, e allo stesso tempo creare ricchezza per le popolazioni residenti.

Last but not least, un paio di consigli per gli acquisti di Natale, sia che vogliate regalare sia che vogliate offrire un Gin&Tonic o un Martini ai vostri ospiti delle feste fatto con un gin “buono”, ovvero solidale. Ne abbiamo almeno due da nominare in proposito. Il primo già dal nome fa capire le sue buone intenzioni: il Ginerosity, il cui nome nasce dalla crasi fra la gin+generosità in inglese. Un brand scozzese che investe i ricavati delle vendite di questo gin in iniziative di beneficenza che aiutano le persone svantaggiate, soprattutto giovani. Ginerosity collabora infatti con l’associazione Challenges Worldwide che aiuta i giovani provenienti da ambienti svantaggiati a partecipare ai programmi di International Citizenship Service (ICS), in pratica il servizio civile internazionale, che serve oltre che a far del bene, anche a imparare un mestiere: insomma, un doppio investimento sulle persone, che rende speciale questo gin. Nella ricetta di questo gin, particolarmente vocato per gin tonic beverini e rinfrescanti, ci sono dieci botaniche, che danno luogo a un gin con carattere che combina la freschezza degli agrumi con un che di moderno ma gentile.

Un altro gin che ci sentiamo di segnalare è Elephant Gin, creato pensando agli esploratori del diciannovesimo secolo che bevevano G&T guardando i tramonti africani. È per questo “mal d’Africa” e per l’amore che gli ispiratori hanno per il vecchio continente, che il 15% degli utili viene devoluto in beneficenza a Big Life Foundation e a Space For Elephants Foundation, due enti senza fini di lucro che si occupano della salvaguardia della flora e fauna africane, attraverso il coinvolgimento delle popolazioni locali e, in particolare, della protezione degli elefanti. Ogni lotto di questo gin erbaceo e balsamico al naso, frutto della combinazione di 14 botaniche di cui 5 sono africane, porta il nome di uno degli elefanti salvati dalle fondazioni.

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