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Neverin Gin: il vento dell’Adriatico incontra l’antica tradizione veneziana

Vanessa Piromallo
October 30, 2026

Un manoscritto del 1724, venti botaniche e una bottiglia che custodisce leggende marinare: oggi scopriamo Neverin Gin

Un manoscritto del 1724, venti botaniche e una bottiglia che custodisce leggende marinare: Neverin è un compound gin veneziano che intreccia suggestioni storiche, speziatura ed erbe aromatiche, con il mare come protagonista.

C’è un vento, lungo le coste dell’Adriatico, che i marinai conoscono bene. Arriva all’improvviso, cambia il volto del mare in pochi istanti e può trasformare una giornata tranquilla in una tempesta. Si chiama Neverin ed è proprio da questo fenomeno atmosferico, tanto rapido quanto imprevedibile, che prende il nome un gin profondamente legato alla storia e alle tradizioni di Venezia.

Neverin Gin nasce dall’incontro tra l’antica tradizione farmaceutica e l’immaginario della navigazione, fatto di viaggi, superstizioni, creature marine e tempeste. Un progetto che trova la propria identità tanto nella selezione delle botaniche quanto nella scelta di un packaging ricco di simboli e riferimenti storici.

Una ricetta che guarda al 1724

L’ispirazione di Neverin Gin arriva da un documento risalente al 1724, ritrovato negli archivi della Biblioteca del Redentore di Venezia e proveniente da un monastero cappuccino veneziano. Il manoscritto descrive la preparazione di un distillato botanico, considerato un antesignano del gin. È da questa testimonianza che prende forma Neverin Gin: recuperare un legame con le preparazioni aromatiche del passato per riproporle oggi.

Il riferimento al 1724 non vuole quindi identificare la data di nascita del gin, ma quella della preparazione storica. Un dettaglio importante, che permette di comprendere il rapporto tra il prodotto e le sue radici veneziane. Del resto, la storia di Venezia è strettamente legata ai commerci, alle rotte marittime e agli scambi con l’Oriente. Una dimensione che ritorna sia negli ingredienti selezionati sia nell’estetica della bottiglia, dove ogni elemento richiama il viaggio e il suo rapporto con l’ignoto.

Venti botaniche per un compound gin dal carattere speziato

Neverin è un Compound Gin al 40,5% vol., prodotto attraverso l’infusione di venti botaniche, lavorate singolarmente o in piccoli gruppi. Una scelta produttiva che permette di intervenire separatamente sulle diverse componenti aromatiche, costruendo il profilo finale attraverso la loro combinazione.

Il ginepro rimane il riferimento principale, affiancato da una selezione particolarmente ampia di erbe e spezie. Tra le botaniche troviamo anice, alloro, issopo, maggiorana, origano, verbena, salvia e rosmarino, che contribuiscono alla componente erbacea e balsamica.

La parte speziata comprende cardamomo, pepe di Cubebe, pepe di Timut, chiodi di garofano, coriandolo, noce moscata, cannella e zenzero. Completano la ricetta radice di angelica, semi di carvi e aloe del Capo.

Due ingredienti meritano un’attenzione particolare: il vino bianco e l’acqua di mare. La loro presenza aggiunge un elemento distintivo alla formulazione e rafforza il legame del prodotto con Venezia e la sua identità marittima.

La varietà delle botaniche suggerisce una costruzione aromatica articolata, nella quale le note verdi delle erbe incontrano il calore delle spezie, senza rinunciare alla riconoscibilità del ginepro.

Neverin Gin: note di degustazione

Un gin che si sviluppa attraverso tre momenti distinti. L’ingresso è deciso, caratterizzato dal ginepro, fresco e pulito, con una marcata impronta balsamica. È la componente che apre la degustazione e definisce immediatamente l’identità del distillato.

Successivamente emergono le botaniche erbacee e le spezie. Il profilo acquista calore e complessità, con una progressione che passa dalle sensazioni più fresche a quelle aromaticamente più intense. Il finale si distingue invece per la comparsa di note agrumate e resinose, accompagnate da una sfumatura leggermente amaricante che prolunga la persistenza aromatica.

Ne risulta un profilo che alterna freschezza balsamica, intensità speziata e una chiusura agrumata e amaricante. Una successione di sensazioni che rispecchia l’idea alla base del nome: un vento che cambia rapidamente direzione, lasciando ogni volta una traccia differente.

Una bottiglia ispirata alle lanterne dei marinai

Se la ricetta guarda alla tradizione degli speziali veneziani, il design di Neverin trae ispirazione dalla marineria e dalle sue leggende, così come il nome. Neverin, infatti, è un vento improvviso e violento dell’Adriatico, capace di trasformare il mare in tempesta in pochi istanti, un fenomeno temuto dai naviganti, simbolo di forza e imprevedibilità.

La bottiglia, dal vetro scuro e lavorato a rilievo, è concepita come una lanterna marittima, oggetto che rappresenta l’orientamento e la possibilità di trovare una rotta anche durante una tempesta. Sulle sue superfici prende forma una storia: una galea veneziana viene sorpresa dalla furia delle divinità dei venti e del mare, mentre un mostro marino minaccia l’imbarcazione. L’equipaggio cerca di salvarsi affidandosi alle stelle, nel tentativo di ritrovare la strada verso casa.

Il racconto prosegue attraverso le etichette, la cui forma si ispira ai fú, talismani di protezione che richiamano anche il ruolo di Venezia come ponte commerciale e culturale tra Oriente e Occidente. Sull’etichetta frontale compare una galea veneziana accompagnata da un uroboro dorato, il serpente che si morde la coda, simbolo di ciclicità, distruzione e rinascita. Sul retro è raffigurata la Laguna di Venezia, approdo sicuro dopo la tempesta. Non manca il Leone in moeca, una delle rappresentazioni del leone di San Marco, che compare nella parte inferiore della bottiglia.

Particolarmente originale è il tappo in legno, la cui forma riprende quella di una bitta d’ormeggio. Una legatura in corda e un sigillo lo avvolgono, quasi a voler trattenere simbolicamente la forza degli elementi. Sul tappo è incisa anche la frase latina Ex vento ortus, in tempestate formatus, ovvero “Nato dal vento, forgiato nella tempesta”.

Il risultato è una bottiglia nella quale il riferimento al mare non si esaurisce in un motivo grafico, ma si sviluppa attraverso un insieme di dettagli da osservare e interpretare.

Neverin Gin tra storia, botaniche e miscelazione

Con la sua gradazione del 40,5% vol. e una ricetta in cui convivono ginepro, erbe aromatiche e numerose spezie, Neverin si presenta come un gin dalla personalità ben delineata. Il produttore suggerisce l’abbinamento con un’acqua tonica neutra, una scelta coerente con la volontà di lasciare spazio alle caratteristiche aromatiche del prodotto senza sovrapporre ulteriori aromatizzazioni.

Neverin è disponibile nel formato da 700 ml e si distingue per una precisa scelta stilistica: collegare la composizione del gin alla storia veneziana attraverso elementi concreti, dalla ricetta ispirata al manoscritto settecentesco fino alla presenza del vino bianco e dell’acqua di mare. È soprattutto questo rapporto tra il liquido e la sua narrazione a definirne l’identità. Il ginepro e le spezie ne costruiscono il carattere aromatico; le suggestioni dell’antica marineria veneziana danno significato al nome e alla bottiglia.

Un gin che sceglie il vento e la tempesta come propria firma, senza dimenticare che ogni viaggio, prima o poi, ha bisogno di un porto in cui tornare.

Per info e acquisti: neverin.com

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