God Save the Gin… Ladies

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Finita la festa della donna, un bilancio al femminile nel mondo del Gin fra barlady leggendarie, master distiller e mamme di politici

Quando passa la Festa della Donna, ci si sente un po’ come dopo San Valentino: c’è bisogno di un anniversario per celebrare qualcosa che, forse, si tende a dare per scontato? Le donne hanno avuto più di un’occasione per dimostrare di non avere nulla da invidiare agli uomini. Siamo arrivate nello spazio, abbiamo vinto premi Nobel, abbiamo espugnato anche le più maschili delle professioni, e lo abbiamo fatto molto prima di quanto noi stesse possiamo immaginare.

È il caso di Ada Coleman, la prima barlady della storia secondo alcuni, sicuramente la prima degna di nota. Dietro al bancone del Savoy di Londra (già la location era abbastanza prestigiosa per essere ricordata), ha servito il suo primo Hanky-Panky nel lontano 1925. Fra i suoi clienti, Charlie Chaplin, Marlene Dietrich e Mark Twain, ma anche quel Sir Charles Hawtrey, attore esperto di cocktail e giudice di competizioni, che era solito chiederle “qualcosa con un po’ di punch dentro”.

Chi sono le grandi donne del gin, le nostre Gin Ladies?

Jennie Churchill, madre di Winston Churchill

Jennie Churchill, madre di Winston Churchill

Coley, questo il nickname con cui la chiamavano i clienti affezionati, si allenò su un nuovo miscelato, creando un twist su uno Sweet Martini, con un’aggiunta di Fernet Branca. Questo tocco italiano stese Sir Hawtrey che commentò al primo sorso: “questo è un vero Hanky-Panky”. Per la cronaca, in slang inglese Hanky-Panky è quello che fanno le coppie quando sono sole…

Ma non c’è solo Ada “Coley” Coleman nel mio taccuino delle gin ladies. Come non nominare Leslie Gracie, una vera leggenda nel mondo del gin. Un mondo decisamente maschile, in cui una master distiller fa sicuramente notizia, ancora di più quando il suo nome è legato a doppio filo con uno dei gin più famosi, Hendrick’s. Ha iniziato come chimica in un’azienda farmaceutica, per poi passare alla distillazione, forse perché molti distillati – gin incluso – sono nati come medicine, o forse semplicemente perché era un luogo di lavoro più divertente. Chi se non una donna poteva pensare al “cucumber” come botanical di un gin?

Infine, non una signora straordinaria per la sua professione, ma più che altro per la sua progenie, nonché per la sua vita eccezionale: Jennie Jerome, sposata Churchill in prime nozze, madre nientemeno che di Winston, di cui fu una specie di mentore politico. Nel suo palmares, un re come amante e altri due mariti più giovani del figlio Winston: una vera precorritrice della moda del toy-boy! Secondo una leggenda, fu lei a inventare il cocktail Manhattan, richiesto a una barista – un’altra donna – per un evento elettorale a New York. Era il 1874. Di lei un ammiratore disse: “C’era più della pantera che della donna nel suo sguardo”.

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