Quando il gin lo fanno le donne

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Un tocco femminile nel vostro gin? Forse il motivo è che la master distiller è donna: ecco le storie delle più famose creatici di gin…

Se siete stati attenti, avrete letto il post della scorsa settimana, che parlava delle donne che hanno fatto la storia del gin (LINK). Regine, mamme di uomini importanti, barlady che hanno fatto scuola al bancone: questo fin quando le donne non si sono messe a distillare il gin, dando un tocco femminile al nostro spirit preferito.

Le master distiller del gin

Joanne Moore (G&J Distillers)

Una donna dall’aspetto molto British e un olfatto raffinato che le è valso uno dei lavori più ammirati nel mondo del gin. Joanne Moore è stata una delle prime donne al mondo a diventare Master Distiller: assunta nel 1996 da G&J Distillers con il compito di dare un impulso ai distillati di Quintessential Brands e ampliarne il portfolio. Il suo tocco si può trovare nel Greenall’s Gin, nel Bloom Gin, in Opihr Gin e nel Thomas Dakin Gin.

Leslie Gracie (Hendrick’s)

Non tutti lo sanno, ma l’Hendrick’s gin esiste solo dal 1999, anno in cui Leslie Grace mise a punto la sua ricetta segreta (tuttora la conoscono in pochissimi). Nella vita ha studiato chimica e ha lavorato per anni in un’azienda farmaceutica, fin quando non si è trasferita in Scozia ed è stata assunta dalla William Grant. Qui si producevano principalmente whiskey scozzesi, ma il compito di Leslie era proprio quello di esplorare altri mercati… così è nato l’Hendrick’s. E chi, se non una donna, poteva pensare di accostare rose e cetriolo?

joanne moore

Joanne Moore

Leslie Gracie

Camilla Brown, Liz Berwick (Collagin)

Due belle donne, amanti del gin, intenzionate a rimanere tali (sia belle che gin lover). Camilla Brown e Liz Berwick hanno così pensato far diventare il vostro gin tonic un vero e proprio trattamento di bellezza. Il loro gin, il Collagin, è infatti un concentrato di trucchi per ringiovanire, dai 100 ml di puro collagene contenuti ogni 50cl di gin, alle 11 botaniche scelte fra quelle che meglio si concentrano sul rinvigorimento della pelle, come anice stellato, pompelmo rosa e arancia fresca.

Kathy Caton (Brighton Gin)

Prima di iniziare a distillare gin, la vita di Kathy Caton ruotava attorno alla radio e ai pub e ristoranti da lei gestiti. È probabilmente da questo osservatorio privilegiato che la Caton ha iniziato a subodorare, nel 2012, l’imminente gin boom che ci sarebbe stato negli anni a venire. Ha deciso a un certo punto che doveva unire le due cose che la facevano star bene: il gin e Brighton, la sua località preferita, così ha creato un gin che si chiama Brighton e che ha anche vinto premi, passando in breve dall’essere un piccolo batch casalingo a diventare un gin conosciuto in tutto il mondo.

Camilla Brown, Liz Berwick

Kathy Caton

Anne Brock (Bombay Sapphire)

È di circa un anno fa la notizia che Bombay Sapphire, il secondo brand di gin più venduto al mondo, di proprietà di Bacardi, ha scelto Anne Brock come master distiller. Lei, chimico organico di formazione e grande appassionata di gin, non era nuova alle tecniche di distillazione, dal momento che nei quattro anni precedenti era stata lead distiller alla Bermonsdey Distillery di Londra, produttrice di Jensen’s Gin. Senza contare che è la direttrice di The Gin Guild, un’importante associazione internazionale il cui fine è quello di divulgare e proteggere la cultura del gin nel mondo. Insomma, una vera gin lover.

Georgina Kitching, Alicia MacInnes, Claire Fletcher (Lussa Gin)

Di queste tre amiche che vivono in un’isola sperduta in mezzo al mare, fra piogge torrenziali e mare tempestoso, ne abbiamo già parlato (LINK). Abbiamo raccontato la nostra ammirazione per la loro scelta di vita, nonché per il loro gin, che è un mix selvaggio come la natura in cui è nato. Quindici botaniche e un’infinità di modi per degustarlo, tanto che le tre amiche hanno ciascuna la sua ricetta perfetta.

Anne Brock, nuovo membro del board of directors del Gin Guild

Anne Brock

gin lussa

Georgina Kitching, Alicia MacInnes, Claire Fletcher

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