Si può migliorare un Gin Tonic?

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Qualche consiglio utile per dare una svolta ai Gin Tonic preparati in casa e raggiungere alti livelli come quelli dei migliori bar!

Migliorare un Gin Tonic non è cosa semplice. Ne abbiamo fatti a centinaia, utilizzando diverse bottiglie e scegliendo le toniche migliori. Abbiamo aggiunto garnish essenziali o appariscenti, abbiamo scelto bicchieri di diverse misure e materiali: insomma abbiamo esplorato diverse soluzioni e alla fine abbiamo capito che la bellezza di questo cocktail sta nella sua semplicità e nella sua facilità di esecuzione, capisaldi sui quali si basa il successo del G&T.

Gin Tonic: semplicità, facilità di esecuzione, ma meglio con qualche piccolo accorgimento…

Abbiamo già detto tutto, quindi? Siamo arrivati al capolinea? Certo che no, e con questo articolo cercheremo di dimostrare che lavorando su piccoli dettagli – a volte apparentemente insignificanti – è possibile raggiungere standard qualitativi migliori anche per la preparazione di un cocktail molto semplice come il Gin Tonic.

Le temperature

Ricoprono un ruolo fondamentale, tanto da essere determinanti per la qualità complessiva. Provate a tenere la bottiglia di gin in freezer e la bottiglietta di tonica nella zona più fredda del frigorifero (quella appena sopra il cassetto della frutta) togliendola dallo sportello (la parte in assoluto meno fredda). Vi accorgerete che più bassa è la temperatura del G&T e più vi sentirete a vostro agio con la qualità dei vostri prodotti premium.

Il ghiaccio? Lo abbiamo detto più volte ma è meglio ribadirlo: meglio quello industriale, di grandi o grandissime dimensioni. Raffredda meglio e si scioglie più lentamente evitando l’annacquamento. Anche il bicchiere dovrebbe essere tenuto in freezer, magari per una decina di minuti prima del suo utilizzo: questo in funzione della particolare tecnica di miscelazione che vi andremo ad indicare, nella quale il ghiaccio non ricopre il consueto ruolo di “abbattitore” della temperatura del bicchiere.

La miscelazione

Una volta tolto il bicchiere dal freezer versate in prima battuta il gin aiutandovi con il jigger per la giusta quantità di prodotto. Subito dopo aggiungete la tonica ma questa volta evitate di utilizzare il jigger: questo perché il doppio passaggio (prima nel misuratore e poi nel bicchiere) comporta perdita di effervescenza. A questo proposito meglio ribadire che vanno evitare le toniche in bottiglietta di plastica perché la tenuta della carbonatura è di gran lunga inferiore rispetto al prodotto contenuto in vetro.

Come fare per versare la giusta quantità di tonica senza usare il jigger? Dovete solo fare un po’ di esperienza, identificando un segno di riconoscimento sull’etichetta dell’acqua tonica: quando raggiungete quel segno significa che la quantità è quella corretta. L’acqua tonica va versata inclinando il bicchiere e raddrizzandolo progressivamente, cercando di adagiare il prodotto nella maniera più gentile possibile.

Solo in ultima battuta va aggiunto il ghiaccio (cercando di evitare di lanciarlo nel bicchiere senza nessuna cautela), che servirà come “strumento” per miscelare Gin e tonica senza l’utilizzo del bar spoon (questo per evitare che la carbonatura si volatilizzi). La giusta quantità di ghiaccio in un baloon dovrebbe essere quella di sette cubetti, sufficiente a mantenere la giusta temperatura e a restringere il più possibile le tempistiche dello scioglimento.

Garnish

Parlando della guarnizione più classica possibile (lo spicchio di limone o di lime) bisogna assicurarsi di avere frutta con buccia edibile, altrimenti la scorza è trattata e il rischio che vada ad inquinare il sapore del nostro cocktail è una certezza. È sufficiente lavarlo? Purtroppo no, i prodotti utilizzati dall’industria agroalimentare sono idrorepellenti, ma una soluzione esiste: provate a pulire il frutto con un canovaccio imbevuto di olio di oliva, ogni residuo chimico della scorza se ne andrà immediatamente restituendovi la freschezza e la purezza del vostro agrume preferito.

Avete seguito passo per passo le nostre indicazioni? È ora di godervi finalmente il vostro G&T e vedrete effettivamente la differenza. Ne è valsa la pena? Al vostro palato il giudizio finale…

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