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I Peccati del Duca: i primi gin molisani e la leggenda che li ha ispirati

Vanessa Piromallo
January 29, 2021

Officine Naturali voleva creare il primo gin molisano, unica regione italiana rimasta senza un proprio gin, e per farlo si è rivolta alla consulenza dell’esperto bartender Charles Flamminio con cui alla fine di gin ne hanno creati tre! Scopriamo la gamma I Peccati del Duca con Dry Gin Incendio, Gin Aromatico Duchessa e Sloe Gin bellamaria con Andrea Petraroia di Officine Naturali e Charles Flamminio in persona!

Ciao Andrea! Qual è la storia di Officine Naturali e dei gin I Peccati del Duca?

Officine Naturali nasce nel 2011 a Bagnoli del Trigno, nel centro del Molise, come azienda produttrice di integratori alimentari, dopo un percorso iniziato nei primi anni del 2000 con Biogroup per la commercializzazione di questo tipo di prodotto. Sin dal principio l’azienda si è avvalsa soprattutto di fornitori del Molise in modo da mantenere una filiera il più corta possibile poi ha acquisito anche un’azienda agricola per la coltivazione delle piante officinali. La produzione liquoristica è cominciata nel 2014 con il lancio di prodotti a base di prugnolo, ingrediente portante anche degli integratori alimentari per le sue proprietà benefiche. Assieme all’Istituto Superiore di Sanità stiamo anche studiando le proprietà anti-cancerogene del prugnolo.

I primi due prodotti alcolici sono il Bagnolino e il Trignolino, liquori a base di prugnolo, poi sono nati il Grappigno Secco e il Grappigno Aromatico, più simili a grappe al prugnolo. Il prugnolo è presente in tutta Italia e in altri paesi, ma nella nostra zona è particolarmente diffuso e tradizionalmente utilizzato per tante cose, dalla produzione di scope alla creazione di amuleti per scacciare il male. Oltre all’uso negli integratori alimentari, l’azienda si è chiesta in quali altri modi potessero valorizzare questo frutto e così è nata la volontà di aprirsi alla liquoristica in quanto i liquori al prugnolo fatti in casa sono parte della tradizione della zona.

“L’incendio” di Bagnoli in occasione dei festeggiamenti del 18 agosto

Da qui la creazione del Trignolino, molto apprezzato anche da chi si reca a Bagnoli per turismo o per avvalersi del noto studio di medicina alternativa. Il nome del liquore è una storpiatura della parola “trigno”, che in dialetto significa “prugnolo”, e che è anche il nome del fiume della Valle del Trigno. Non si sà se sia stato il fiume a dare il nome al prugnolo o viceversa, ma di certo sono entrambi due elementi profondamente legati fra loro e con il nostro territorio. Il Bagnolino prende invece il nome dal paese mentre il Grappigno aromatico e quello secco prendono il nome per assonanza con la grappa in quanto il processo produttivo è simile e parte dagli scarti buoni della produzione. La vendita è sempre stata principalmente locale, ma adesso i prodotti sono disponibili anche su GinShop.it.

Il progetto per la produzione del gin nasce invece nel 2019 grazie a una collaborazione con Charles Flamminio, che ha subito sposato l’idea di creare il primo gin molisano in quanto lui stesso è originario della nostra regione. A luglio 2020, grazie al lavoro svolto assieme a Charles, sono nati ben tre gin, raccolti nella gamma che abbiamo chiamato “I Peccati del Duca”: un Dry che è Gin Incendio, l’aromatico che è Gin Duchessa e lo Sloe Gin Bellamaria. Per la loro produzione utilizziamo principalmente botaniche locali coltivate nella nostra azienda e il prugnolo ha un ruolo chiave in tutti i gin, non solo nello Sloe.

Come sono prodotti i gin I Peccati del Duca?

Tutti e tre i gin i Peccati del Duca sono cold compound. Le ricette sono state sviluppate tramite diverse prove, selezionando le principali botaniche che producevamo in zona.

Per il Dry Gin Incendio, Charles ha selezionato l’elicrisio e la lavanda da noi prodotti e il ginepro selvatico raccolto manualmente vicino a Bagnoli. In Duchessa Aromatic Gin ha invece arricchito i sentori del prugnolo e del ginepro con il bergamotto e la lemongrass. Lo Sloe Gin Bellamaria è nato quasi d’obbligo perché, anche se in Italia è un liquore poco comune, ha proprio il prugnolo come ingrediente fondamentale. Il nostro è caratterizzato poi dalle note di arancia, cannella, chiodi di Garofano ed Elicriso.

Siamo una piccola realtà e quindi i gin sono prodotti in lotti molto piccoli. Del resto anche l’utilizzo dei nostri ingredienti fa sì che la produzione sia influenzata dall’annata.

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La produzione dei gin I Peccati del Duca

Raccontaci la storia dei nomi della gamma e dei gin!

Il nome I Peccati del Duca e quelli dei gin derivano dalla leggenda più famosa di Bagnoli del Trigno. Questo è un paese molto pittoresco, arroccato su uno sperone di roccia dove svetta il castello di Sanfelice. Secondo la leggenda, il Duca che lo abitava al tempo amava avvalersi un po’ troppo della Ius Primae Noctis, una legge che permetteva al signore del paese di giacere con le giovani spose prima dello sposo stesso. Il Duca, invaghito dell’avvenente Bellamaria, non vedeva l’ora di approfittare della legge per giacere con lei, ma la Duchessa, stufa dell’atteggiamento del marito, complottò con lo sposo della bella ragazza per uccidere il Duca. Così il ragazzo si sostituì alla novella moglie nel talamo e accoltellò il nobile signore. Il popolo, venendo a sapere della morte del Duca tanto odiato da tutti, diede fuoco al castello che divampò in un terribile incendio. I nomi del gin sono presi dunque da questa storia e i personaggi compaiono anche nelle etichette, mentre il logo si ispira allo stemma del casato di Sanfelice.

Ogni anno, il 18 di agosto, durante l’evento “Frammenti di Antico”, viene messa in scena la leggenda e visitatori da tutta Italia vengono a vedere lo spettacolo. Il Molise è una regione incontaminata e bellissima; chi la visita rimane a bocca aperta per la bellezza dei territori, ma anche i suoi valori che rimangono nel tempo. Non è però molto conosciuta anche se ultimamente c’è un ritorno del turismo di nicchia e quest’anno i turisti sono aumentati.

Frammenti d’Antico: rappresentazione della leggenda del Duca

Quali sono i tuoi drink preferiti con i Gin I Peccati del Duca?

Io amo tutti e tre i gin nel Gin Tonic, compreso lo Sloe. Mi piacciono anche con un’acqua tonica agrumata, infatti consigliamo sempre di provarli con questo tipo di tonica.

Poi amo particolarmente il Negroni e la rivisitazione del Moscow Mule che ha fatto Charles Flamminio, il Molise Mule, con Lime (1,5 cl), Gin Aromatico Duchessa (5 cl) e Ginger beer (10 cl).

Andrea e Charles nei campi di Elicrisio di Officine Naturali

Ciao Charles! Non hai bisogno di presentazioni, ma racconta ai nostri lettori chi sei e come nasce la collaborazione con Officine Naturali

Sono stato nominato tra i primi dieci barman italiani da Bargiornale e ho lavorato con moltissimi gin, quindi Officine Naturali mi ha contattato per collaborare alla creazione del primo gin molisano e mi sono subito preso a cuore il progetto perché sono originario del Molise. Quando sono andato da loro ho visto i campi con le botaniche, uno spettacolo stupendo. Ho selezionato e unito alcune di queste botaniche alla base di ginepro per fare il gin, dando al prugnolo un ruolo importante.

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Charles Flamminio nel laboratorio di Officine Naturali

Come hai sviluppato le ricette dei gin I Peccati del Duca?

Sono gin compound, ma le percentuali dei blend sono segrete. La base è di alcol a 95 gradi con ginepro e a questa vengono aggiunti separatamente gli idrolati delle varie botaniche. La parte rivoluzionaria è proprio questa: le botanica non sono infuse in soluzione idroalcolica, ma nell’acqua, proprio come un tè. Lavoro nel campo del tè e sono esperto di idrolati e penso che siano una figata! Il prodotto che ne è derivato è incantevole! Alla fine non abbiamo fatto un gin, ma ben tre! Lo Sloe è fantastico: il prugnolo molisano è sapido perché prende le caratteristiche dal terreno e il Molise è un paese sano sia dal punto di vista dell’ambiente sia delle persone.

Sono andato nel loro laboratorio con la mia valigetta con tutte le attrezzature e ho modificato la ricetta che avevano già e stabilito le dosi per il gin Dry, che è più secco e agrumato rispetto all’Aromatic, nel quale ho messo esattamente il doppio di quantità degli ingredienti, più la melissa citronella e il bergamotto. Sullo Sloe Gin non ho dovuto lavorare molto perché è uscito un ottimo liquore.

Durante lo sviluppo delle ricette sono tornato varie volte a Bagnoli per gli assaggi, una volta assestato il prodotto, poi c’è stata la pandemia e i lavori si sono ulteriormente rallentati. Finalmente siamo riusciti a fare la presentazione ufficiale il 18 agosto ed è stata trasmessa anche in TV: è andata benissimo e sono davvero contento, da molisano, di aver fatto il primo gin molisano. Sono un bel prodotto, insolito, con cui si riescono a fare ottimi drink!

Charles Flamminio alla presentazione dei gin I Peccati del Duca

Quali sono stati i momenti più belli di questo progetto?

La parte di bella di questo progetto è stata recarmi in camice bianco da officine Naturali e andare nei loro campi a odorare e a provare le botaniche per i test. Sono anche andato a raccogliere il ginepro a mano (che male!) ma era un brutto periodo e le bacche erano troppo secche quindi ho utilizzato quello che avevano loro, comunque raccolto localmente.

Poi ho visto i loro idrolati, le acque aromatizzate naturali che utilizzano per integratori e prodotti omeopatici, e ho voluto usarle per il gin, sono spettacolari, soprattutto quella alla cannella, quella alla lemongrass e quella alla lavanda!

Quali cocktail ci consigli con i gin i Peccati del Duca?

Con i gin ho fatto moltissimi cocktail. Ho fatto un Americano con lo Sloe al posto del bitter e una tonica all’elicrisio. Ho fatto anche l’Americano Bianco con vermouth bianco con infusione di bergamotto oppure tè al bergamotto (basta infondere le scorze per 5 ore in frigorifero) e la tonica Imperdibile al Bergamotto e l’olio essenziale di Vetiver con cui si sposa molto bene.

Il Molise Mule si può fare anche mettendo metà Sloe e metà Gin Duchessa, fantastico!

C’è poi il mio twist del cocktail Charlie Chaplin, lo Sloe Chaplin, con Apricot Brand (1,5 cl), Sloe Gin Bellamaria (5 cl) e Lime (1 cl).

Infine io amo i drink caldi, sono una mia specialità, e ne ho fatto uno con 2,5 cl di Sloe Gin Bellamaria, 1 cl di Bourbon e uno di sciroppo più 10 cl di succo di mela. Per l’inverno è meraviglioso!

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