Il Mondo del Giner

I trend dei superalcolici del 2016 secondo gli esperti

Vanessa Piromallo
January 29, 2016

Cosa berremo nel 2016? Ecco l’opinione di alcuni esperti del settore degli spirits. Ovviamente non mancherà il gin!

Alcuni dei trend del 2015 continueranno a dominare anche il 2016, come per esempio la tendenza a creare gin particolari e innovativi, ma quali saranno le nuove mode dell’anno? Secondo alcuni esperti del settore dei distillati sicuramente continuerà a crescere l’interesse per il territorio, i prodotti locali, la provenienza e la storia dei luoghi e delle bevande, la tradizione.

The Spirit Business ha chiesto l’opinione su diversi superalcolici di alcuni professionisti, ecco cosa hanno predetto:

Quali saranno i trends a dominare il mercato dei superalcolici nel 2016?

Come per la vodka, in tutti gli spiriti si sta assistendo a una ricerca dell'organico e del prodotto locale

Come per la vodka, in tutti gli spiriti si sta assistendo a una ricerca dell’organico e del prodotto locale

Cognac – Nicholas Faith, autore ed esperto di Cognac: Il mercato Cinese crescerà sempre di più.

Vodka – Veronika Karlova, fondatore di Girls.Drink.Vodka: Saranno le vodke premium e luxury a dominare il mercato, ma anche qualche piccolo produttore artigianale locale riuscirà ad emergere. L’importante è la passione che verrà messa nel processo di produzione: le parole chiavi saranno: organico, piccoli lotti, gluten free. In ogni caso la vodka continua e continuerà a essere un elemento essenziale sia per i consumatori sia per i bartender e i mixologist.

American Whiskey – Robert Chapman, esperto di Whiskey : Il Bourbon continuerà a prevalere. Sempre di più si vedrà crescere la diversificazione dei malti, lo suggerisce la storia stessa del whiskey. Da tenere d’occhio è la produzione della West Coast.

Scotch – Karen Taylor, co-founder di Whisky for Everyone: Questo settore non ha età e continuerà a svilupparsi, soprattutto per quanto riguarda i prodotti a fascia di prezzo alta. Molti brand festeggeranno i loro molti anni di esistenza e rilasceranno edizioni speciali dei loro Scotch. Attireranno i consumatori grazie alla loro lunga storia.

Liquori – Chris Edwards, proprietario di The Shrub and Shutter: Fiori ed erbe prevarranno: violetta, papavero e sambuco aggiungono freschezza e complessità ai drink, ma anche timo, basilico, salvia e rosmarino per creare varianti dei cocktail classici.

Irish Whisky – Ross MacMathuna, direttore dell’Alcohol Beverage Federation Ireland: Sta iniziando ad attrarre i giovani tra i 21 e i 35 anni, che ritengono i whisky irlandesi adatti alla miscelazione, infatti possono facilmente sostituire il Bourbon nei cocktail. Cresce anche il turismo legato al whisky e la varietà delle 32 distillerie irlandesi permette di andare incontro a mercati diversi.

Rum – Lisa Jazwinski, direttrice di Bacardi Europe: La crescita riguarda chiaramente la diffusione di rum dorati e speziati, ci sarà sicuramente un boom delle varianti scure. Il rum bianco è leggermente in declino, ma non è detto che non si risollevi quest’anno.

Tequila Eduardo Gomez, fondatore del Tequila & Mezcal Fest: La fama del Mezcal crescerà in tutta Europa anche grazie alla preferenza per i prodotti artigianali. Tra i bevitori esperti invece crescerà la diffusione di Mezcal di agave selvatica e di blends.

Sticci Stringfellow, brand ambassador di Tequila Herradura: La tequila continuerà a crescere nel 2016 e ci sarà un’ulteriore aumento dei prodotti premium. Man mano che cresce la consapevolezza dei consumatori si andrà sempre meno verso i cicchetti e sempre più verso l’uso della tequila nei cocktail.

E’ previsto che continui il trend della “botanica insolita” per quanto riguarda il gin

Il cordiale di gin e fragola prodotto da Silent Pool

Il cordiale di gin e fragola prodotto da Silent Pool

GIN – David Smith, consulente indipendente sugli spirits:

  • Sempre più distillerie inglesi, come Cotswolds, Shortcross e la East London Liquor Company, hanno comiciato a produrre whisky ed è probabile che le vedremo sperimentare utilizzando la propria base alcolica anziché comprare lo spirito neutro da altri. Mi aspetto anche di vedere qualche Genever inglese o ibridi fra gin e Genever.
  • Signature Botanical Gin: Si diffonde sempre più l’abitudine di creare gin con le botaniche classiche più una botanica insolita che caratterizzi il distillato. Alcuni esempi di quelli già in commercio sono: Knockeen Hills Elderflower, Liverpool’s Rose Gin e Curio’s Rock Samphire.
  • Strawberry-flavoured gin: I gin alla fragola hanno avuto grande successo in Spagna durante l’estate 2015 (spesso mischiati con Fanta Lemon) e l’aromatizzazione alla fragola è molto popolare in Inghilterra quindi potrebbe diffondersi nel 2016. Sia Hayman’s sia Silent Pool hanno rilasciato gin alla fragola. L’importante è che il gin non sia troppo dolce, ma esalti il fatto che il frutto è fresco e succulento.
  • Companion Vermouths: Man mano che le distillerie ampliano il proprio portfolio sempre più si lanceranno sui vermouth, al quale viene dedicata un’attenzione crescente. E’ un ottimo compagno per il gin e c’è un grande potenziale nella vendita incrociata dei due: c’è da aspettarsi prodotti che funzionino tanto assieme quanto da soli per gli aperitivi.

Fonti:

  1. http://www.thespiritsbusiness.com/2016/01/experts-predict-spirits-trends-for-2016

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