Bottiglie di Gordon’s Gin d’arte vendute a 6.600AU$ l’una

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Quando l’amore per il gin si fa arte si creano oggetti di grande valore… Come le bottiglie di Gordon’s Gin create dal duo artistico Gilbert & George

Chi ama il gin spesso ama anche l’oggettistica legata a questo distillato e in certi casi si tratta anche di veri e propri pezzi d’arte di altissimo valore. E’ il caso delle due bottiglie di Gordon’s Gin ideate e plasmate dal duo artistico Gilbert & George (nell’immagine di copertina), vendute all’asta per 6.600 Dollari Australiani l’una, pari a circa 4.200€.

Il Gin è Arte… in tanti modi!

Le due bottiglie, fuse e riplasmate, fanno parte di una serie composta da 200 pezzi e intitolata “Reclining Drunk”, cioè “Ubriaco Coricato”. I creatori sono Gilbert Prousch, di origine trentina, e George Passmore, di origine britanniche, due artisti contemporanei conosciuti per il loro motto “Art for All” e lo stile comunicativo d’impatto e molto personale. La loro collezione di bottiglie di Gordon’s Gin modificate fu esposta a Londra nel 1973 presso la Nigel Greenwood Gallery, ognuna presenta le iniziali degli artisti e il numero di serie (da 1 a 200).

Foto: Shapiro

Le due bottiglie vendute all’asta il 14 maggio 2018 erano la numero 47 e la numero 70, sono datate “Primavera 1973” ed appartenevano al commerciante di oggetti d’arte Ray Hughes, deceduto a dicembre 2017. Come le bottiglie, anche il resto della collezione d’arte di Hughes, composta da oltre 550 pezzi, è stata messa all’asta presso il banditore “Shapiro”.

Gilbert & George sono noti per la loro passione per il gin, soprattutto per il brand Gordon’s Gin, al punto che i due realizzarono una performance artistica di 11 minuti, durante la quale stavano seduti bevendo gin tonic e ripetendo la frase “Gordon’s Gin makes us very, very drunk” (Gordon’s Gin ci rende molto, molto ubriachi), accompagnati dalla musica di Elgar e di Grieg. Le bottiglie deformate invece sono state concepite non solo come pezzi d’esposizione, ma anche come portacenere, anche se è probabile che Hughes non le abbia mai utilizzate come tali nonostante il suo amore per sigari e tabacco. Il duo artistico lavora assieme sin dal 1968 e sono ancora all’opera in Fournier Street, a Londra. Il loro amore per gli alcolici è evidente anche dal fatto che a novembre 2016 trasformarono una ex fabbrica di birra in galleria d’arte dove esporre le proprie sculture, in protesta contro la Tate Gallery che non ha mai voluto esibire le loro opere.

 

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