Salcombe lancia il gin con kombucha: Restless Gin

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Utilizzare nel gin altre bevande come fossero botaniche apre le porte a infinite sperimentazioni. Salcombe Restless Gin sceglie la kombucha!

La sperimentazione nella produzione del gin non ha limiti e un ottimo esempio è Restless Gin, lanciato poco tempo fa nel Regno Unito. Si tratta del quinto gin della gamma Voyager di Salcombe Distilling ed è stato creato in collaborazione con lo chef Niall Keating, due stelle Michelin presso l’hotel a cinque stelle Whatley Manor, nel Wiltshire, e vincitore del programma Great British Menu nel 2020.

Utilizzare nel gin altre bevande come fossero botaniche apre le porte a infinite sperimentazioni. Anche i succhi di frutta e i liquori diventano ingredienti!

Tutti i gin della serie Voyager sono stati creati in collaborazione con chef e produttori di vino rispecchiando la loro personalità e stile. Tra questi il produttore di porto Niepoort, il ristoratore inglese Mark Hix, lo chef stellato Michael Caines e la chef Monica Galetti. Si tratta di edizioni limitate, infatti di Restless Gin sono state prodotte solamente 3.500 bottiglie in ceramica bianca da 500ml, vendute online a 65 Sterline.

Restless Gin si ispira alla cucina asiatica, molto amata da Keating, con l’intento di “espandere i limiti della distillazione del gin”. Dicono che sia il primo gin creato con una “botanica liquida”, anche se tecnicamente non si tratta di un’affermazione corretta, è comunque un gin molto originale. Questa botanica è la kombucha all’arancia rossa prodotta da Keating stesso presso Whatley Manor facendo fermentare le foglie di tè Sencha Sakura e la polpa delle arance rosse. Questa kombucha viene distillata con alcol di grano ottenendo così un distillato “dai complessi aromi citrici e floreali”, al quale viene aggiunta nuovamente la kombucha e altre 15 botaniche. La scelta di usare la kombucha in due modi differenti, dice il co-fondatore di Salcombe Distilling Angus Lugsdin, è dovuta al fatto che così si riescono a ottenere tutte le sue note di legno di liquirizia, di agrumi e di vaniglia. 

Tra le 15 botaniche scelte troviamo diversi ingredienti esotici che danno al gin note dolci e affumicate e ispirate alla vita e alle passioni dello chef: pere Asiatiche, prugne salate giapponesi, datteri neri cinesi, foglie di perilla, tè Sencha Sakura, fiori d’arancio messicani e citra hops (una varietà di luppolo americano). Gli ingredienti sono distillati con metodo one-shot, come in tutti i prodotti Salcombe. 

Niall Keating

Il nome Restless Gin, che significa “irrequieto”, “mai soddisfatto”, si riferisce alla costante ricerca della perfezione che caratterizza Keating. Anche il perfect serve consigliato riflette il percorso culinario dello chef e prevede l’uso di Choya yuzu liqueur, pere Asiatiche, sciroppo di pepe lungo dell’Indonesia, bitter di prugna e kombucha. E’ anche consigliato nel Gin Tonic con acqua tonica Indian e una fetta di pera Asiatica come garnish.

Salcombe Distilling è già al lavoro assieme a un produttore di vino per lo sviluppo del sesto gin della Voyager Series, per la quale vogliono creare due gin all’anno. Il lancio è previsto per questo autunno.

 

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