Recensioni

Estasi Distilled Gin, il profumo di terre estive e di amori infranti

Elisabetta Lugli
May 13, 2022

Con i suoi ideatori vi raccontiamo la storia e le caratteristiche di Estasi Distilled Gin e il progetto IconaSpirits...

Estasi è un Distilled Gin appena uscito sul mercato, ma che lascia già intravedere la sua personalità forte e decisa. Nasce nelle campagne tra Brescia e Cremona, dove i suoi ideatori – Francesco e Giovanni – hanno dato vita alla società IconaSpirits, con la quale hanno già proposto, prima di Estasi, altri prodotti di alta qualità. Nel verde di quelle campagne sta per nascere una sinergia con un istituto agrario che collaborerà con IconaSpirits per quanto riguarda ricerca,  sviluppo e distillazione: un progetto lungimirante e virtuoso. Abbiamo parlato con Giovanni per farci raccontare la nascita di questa bella avventura.

estasi gin

Giovanni, come e quando è nata IconaSpirits?

Io e Francesco abbiamo creato IconaSpirits con l’intento di promuovere le eccellenze locali, il Made in Italy, l’artigianalità e la sostenibilità ambientale. Siamo partiti nel 2020 e il nostro primo prodotto è stato un kit per preparare i drink a casa, composto da prodotti selezionati da noi basandoci su co-branding con produttori indipendenti. In breve la nostra linea è cresciuta e oggi proponiamo sei prodotti: una vodka prodotta con acqua sorgiva, un amaro, un bitter completamente naturale, un vermouth a base Nebbiolo e due gin. Le nostre collaborazioni per la produzione spaziano tra Piemonte, Veneto e Brianza. Estasi Gin è stato presentato ad aprile 2021. Prima di lui è uscito un altro gin, Lang, un London Dry Gin con Alcool biologico.

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Parlaci di Estasi, che tipo di gin è?

Estasi è un Distilled Gin. Io e Francesco volevamo offrire un’esperienza di scoperta con Estasi: il nostro obiettivo era quello di creare un prodotto dal gusto mediterraneo, che per noi è la vera essenza del Distilled in sé. Volevamo proporre un gin dai gusti freschi, che mostrasse chiaramente le caratteristiche di un gin che non è un London Dry.

Quali sono le caratteristiche di Estasi?

Te lo descrivo in maniera aulica: “Uno spirito vivace con note di terre estive e ammaraggi sentimentali”. Per raggiungere questa sensazione che ti ho appena descritto c’è tutto un lavoro dietro: ginepro della migliore qualità tanto per cominciare, e utilizzato in grande quantità: ben 40 kg ogni 100 litri, quando normalmente se ne mette circa la metà. Poi le altre botaniche: l’arancia Lahara, che è molto aromatica e succosa. Poi c’è il pepe orientale con le sue note speziate, lo zenzero, e le sommità dei fiori di camomilla. Ogni botanica viene distillata separatamente e poi si procede a creare il blend. Il nostro master distiller, Alessandro, è un veneto doc, massimo esperto nell’arte liquoristica.

Da dove nasce il nome “Estasi”?

Nasce da un’esperienza che condividiamo io e Francesco. Un’estate eravamo in vacanza in posti diversi ma entrambi abbiamo vissuto amori fulminanti e, parlandone insieme, ci siamo resi conto che quell’estasi provata probabilmente non ci sarebbe mai stata se non fosse stata fulminea e purtroppo senza futuro. L’estasi è così: rappresenta l’inizio delle storie d’amore, con la consapevolezza che poi tutto finisce, e che il piacere di viverle è grande proprio per la loro assenza. Estasi era il nome perfetto per questo gin, che puoi bere e ribere, proprio per addolcire la certezza delle proprie esperienze ed in mezzo bisogna godersi l’attimo.

La bottiglia di Estasi è davvero particolare, sembra più adatta a un brand di acqua che a uno di gin.

Non “sembra” per l’acqua: nasce proprio come bottiglia per l’acqua. Sia la bottiglia che l’etichetta hanno un’estetica severa, lineare e minimal. Il tappo utilizzato è il più sicuro e igienico che ci sia, e la scelta della bottiglia per l’acqua, che pesa soltanto 400 grammi da vuota, è stata dettata da un’esigenza ecologica. Nel trasporto, la leggerezza di questa bottiglia ha un impatto decisamente forte. Inoltre è totalmente riciclabile.

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Come consigli di gustare Estasi Distilled Gin?

Se si vuole preparare un gin tonic io consiglio Estasi Distilled Gin miscelato con una tonica Indian e senza alcuna guarnizione, servito in un tumbler alto, con cubetti di ghiaccio classici. Nel Negroni invece mi piace servito con un unico grande cubo di ghiaccio. Estasi è perfetto nello storico cocktail Hanky Panky: unito a vermouth rosso e Amaro Fernet rende moltissimo. Del resto il Vermouth è l’aperitivo per eccellenza e unirlo a Estasi Distilled Gin è sicuramente un’ottima idea!

Dopo Estasi Distilled Gin avete in mente di uscire con altri prodotti?

Per adesso ci concentriamo su ciò che abbiamo da messo a punto, ossia Estasi e gli altri 5 prodotti di IconaSpirits. Un’idea però c’è già ed è quella di produrre dei gin barricati a lungo… ne vedremo delle belle!

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