Recensioni

Gin St. Urban: il gin mediterraneo dell’Alto Adige

Vanessa Piromallo
December 10, 2020

Un gin artigianale italiano prodotto in piccolissimi lotti e difficile da trovare, che nasce dalla pura passione: scopriamo St. Urban Gin

Erwin Leimgruber, viticoltore e distillatore per passione, ci racconta come nasce il suo Gin St. Urban, gin artigianale italiano prodotto in piccolissimi lotti nella distilleria St. Urban in provincia di Bolzano. Ma non pensiate sia un gin montanaro: St. Urban Gin infonderà nei vostri gin tonic un delizioso gusto puramente mediterraneo. Perché questa scelta? Lo abbiamo chiesto direttamente a Erwin!

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st urban gin

Ciao Erwin, come nasce St. Urban Gin?

Io sono un viticoltore e quella della distillazione è per me pura passione. Ho iniziato 11 anni fa, facendo prima qualche prodotto come grappe e liquori di frutta, poi ho scoperto anche la passione per il gin e quindi ho cominciato a fare un po’ di test a casa per cercare una ricetta che fosse mia.

Nella nostra piccola azienda in Alto Adige, dove abbiamo i vigneti, vengono spesso i turisti e tre anni fa ho pensato che sarebbe stato bello dare loro qualcosa di speciale, come distillati e altri prodotti diversi e così ho portato avanti l’idea del gin. Sono partito dal ginepro per costruire sopra la ricetta finale di St. Urban Gin.

Prima della pandemia facevamo i giri turistici in azienda con degustazione due o tre volte a settimana. Penso sia molto importante puntare sull’emozione, sull’esperienza, portando i turisti nella cantinetta sotto terra dove possono non solo assaggiare, ma anche sentirsi coinvolti e interessanti verso i prodotti.

Quali sono le botaniche di Gin St. Urban e come mai hai scelto un profilo aromatico che si può definire mediterraneo, inusuale fra gli altri gin del Nord Italia?

Ho sviluppato ricette diverse, ma sin dall’inizio volevo ottenere un gusto mediterraneo. Amo il Sud Italia, i sapori e i profumi di quelle regioni, quindi ho scelto botaniche che provenissero da quelle zone, come i limoni della costiera amalfitana, con i quali lavoro da tempo e che so che sono i migliori perché vi produco un limoncello. Poi ho scelto il pompelmo e altre botaniche molto aromatiche come pepe nero, melissa e cannella. Fra le varie ho scelto proprio queste perché non volevo fare un gin come tanti, con note di ginepro molte intense, ma volevo un gin aromatico, fruttato, ma soprattutto mediterraneo. Come ho detto, amo i profumi del Sud e preferisco i limoni di Amalfi ad altre botaniche locali molto usate com il pino mugo o cose del genere.

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Come è distillato St. Urban Gin?

Il Gin St. urban p prodotto con metodo London Dry. Le botaniche vengono messe a macerare a freddo nella soluzione idroalcolica per un periodo che va dalle due alle tre settimane, poi effettuo la distillazione in alambicco. Il gin esce dall’alambicco a circa 80°, quindi lo diluisco per portarlo al 44% vol. con acqua di montagna della zona.

Con questo stesso piccolo alambicco distillo tutti i miei prodotti, non solo il gin. Lo faccio per passione perché i vigneti occupano quasi tutto il mio tempo e in quello restante distillo i miei prodotti, infatti di St. Urban Gin sono prodotte solamente 1000-15000 bottiglie all’anno. Per questo motivo prima la vendita era solo diretta nel piccolo negozietto annesso alla cantina e negli hotel e locali principalmente della zona. Ora con il Covid ha chiuso tutto e quindi ho pensato sarebbe stato bello poter far trovare il gin anche online, quindi ho iniziato a collaborare con GinShop. Anche questa è una buona occasione per far conoscere il gin, sai, ne sono molto fiero: anche se l’azienda è piccolina con St. Urban Gin abbiamo vinto come Italian Best Classic Gin ai World Gin Awards 2020 e l’Oro al Merano Wine Festival.

Cosa significa il nome St. Urban?

St. urban era il nome dell’azienda agricola e l’ho scelto anche per la distilleria e quindi per il gin. Non volevo un nome fantasy, preferisco le cose chiare, semplici e dirette. Per lo stesso motivo non voglio fare ora altri gin, anche se mi hanno chiesto di farne per conto terzi, perché da una parte ho poco tempo e dall’altra non voglio confondere i clienti con tanti prodotti, ma preferisco fare bene i pochi che faccio.

Gin St. Urban è speciale e, per comunicarlo anche a chi non lo ha mai assaggiato, ho scelto una bottiglia speciale, a forma di cubo. Una ragazza si è occupata della grafica e ha avuto l’idea di creare questa etichetta particolare che va sull’angolo. Quando un prodotto è buono non credo ci sia bisogno di tanto altro perché si noti. Anche la ricetta non ha bisogno di tante botaniche!

Come ci consigli di bere St. Urban Gin?

Io personalmente bevo solo Gin Tonic! Lo amo particolarmente d’estate. Grazie alla sua aromaticità intensa e al gusto fresco mediterraneo è molto versatile da miscelare, ma per me il Gin Tonic rimane sempre la scelta migliore!

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