Materie prime e tecnica: il filo conduttore
Gin e vodka condividono tre elementi strutturali: alcol di vino, acqua di sorgente toscana e filtrazione con marmo di Carrara. Questa scelta segna una distanza netta rispetto a molti prodotti internazionali, dove cereali o melasse sono più comuni. L’alcol di vino introduce una base più morbida e leggermente aromatica, mentre l’acqua delle Alpi Apuane contribuisce a una sensazione di leggerezza e pulizia gustativa.
Nel caso della vodka, il risultato è una struttura setosa e un profilo volutamente essenziale, con finale secco e pulito.
Il gin, invece, si costruisce su un equilibrio di ginepro, agrumi e componenti floreali — tra cui la radice di iris — con un approccio che privilegia finezza e armonia rispetto all’intensità aromatica.
La filtrazione attraverso frammenti di marmo non è solo un elemento narrativo: contribuisce alla brillantezza del distillato e alla sua percezione tattile, rafforzando l’idea di “scultura liquida” che il brand porta avanti, come dimostrano le iconiche bottiglie.