Come innovare il tuo Gin Tonic con il bitter

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Per chi ama i gusti amari questa è un’ottima idea per un G&T alternativo a cui si aggiunge una spruzzata di bitter…

I trend internazionali del momento riguardanti il gin vanno principalmente nella direzione della creazione di prodotti più dolci, fruttati, facili da bere, che possano essere apprezzati anche da chi non è avvezzo al gusto del gin classico, che per alcuni può risultare troppo medicinale, e del Gin Tonic, per alcuni troppo amaro. Ma in Inghilterra e in altri paesi sta emergendo un nuovo trend che invece va incontro a chi preferisce i gusti amari, portato avanti in primis da uno dei brand italiani più famosi al mondo, Campari.

Questa è l’ora senza pari, questa è l’ora del Campari!

Sia Aperol sia Campari infatti, grazie a massicce campagne di marketing e collaborazioni con bartender e locali di grande rilevanza, sono riusciti a diffondere all’estero la moda dello spritz. Ben presto sono però nate molte varianti, anche dolci, per esempio utilizzando i Gin Liqueur, lo Sloe Gin e altri prodotti ampliando di molto quella che è l’idea dello spritz all’estero. Grazie alla notorietà rafforzata di queste aziende, soprattutto nel Regno Unito, ora si sta diffondendo il trend del Gin Tonic col Campari.

Essendo io grande amante dei gusti amari ho provato alcune ricette utilizzando anche diversi bitter, non solo il Campari e i risultati mi hanno entusiasmata moltissimo. Partiamo con una ricetta di base che può essere presa come punto di riferimento:

  • 25ml Campari
  • 25ml Gin
  • 100/150ml di acqua tonica
  • Fetta di lime, limone o arancia come garnish.

Il procedimento è quello del Gin Tonic classico: riempire la coppa di ghiaccio, meglio se cubetti belli grandi, versare il gin e il bitter, completare con l’acqua tonica, guarnire e infine mescolare delicatamente (più facile e veloce a farsi che a dirsi!).

La variante che in queste serate ha felicemente accompagnato i miei aperitivi casalinghi invece prevede:

  • una bella base di acqua tonica skinny
  • 30ml abbondanti di gin allo zafferano
  • una spruzzata di Bitter Roma

Niente garnish e io utilizzo un calice da vino rosso per avere una dose ridotta, un “mini-G&T”.

A seconda del proprio gusto le possibilità sono moltissime: con un gin molto erbaceo e un bitter erbaceo si ottengono risultati decisamente amari e balsamici, mentre con prodotti agrumati si può accentuare questo aspetto. Vale la pena fare qualche prova per trovare la soluzione perfetta per il proprio gusto o per la voglia del momento e le possibilità sono infinite. Infatti non solo i gin sono tantissimi, ma anche i bitter di qualità sono sempre più diffusi e popolari: non c’è che l’imbarazzo della scelta! Si può anche giocare sulla geolocalizzazione: per esempio, anche se si tratta di un caso, i prodotti che uso nel mio G&T provengono dalla Sardegna. Fateci sapere quali sono le vostre combinazioni preferite!!! Enjoy and God Save the Gin!

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