Un anno con The Gin Lady: resoconto di un anno di gin

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Tanti auguri alla nostra Gin Lady! Breve bilancio di un anno di righe sul gin, fra botanical, masterclass, ricette, interviste…

Alle signore non si chiede mai l’età, recita un vecchio modo di dire. Ma in questo caso, se si parla di una rubrica e della signora del gin, un dato anagrafico si può dare: il 3 marzo The Gin Lady compie un anno!

Un grande traguardo per chi scrive e in qualche maniera anche per il mondo del gin. Non sappiamo se le pur leggere righe di questa rubrica abbiano ispirato qualcuno o influito in qualche maniera su questo mondo, ma hanno quantomeno intercettato una voglia generalizzata di parlare di questa bevanda, che ha continuato a esistere in questo anno e pensiamo abbia ancora molto da dire. E quale cornice migliore, se non un sito dedicato al gin?

Un anno di storie, un traguardo per Gin Lady e un traguardo per il mondo del gin

È un fatto che il distillato a base di ginepro sia sempre più di moda. È probabile che questa curva che è salita così repentinamente, stia già virando verso il basso, ma non saranno pochi gli strascichi che a nostro parere lascerà.

Un po’ come le birre artigianali, che hanno avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, la moda dei gin artigianali cesserà presto di esistere e di moltiplicare etichette nostrane. Solo i migliori sopravvivranno alle dure leggi del mercato, ma intanto saranno aumentati gli estimatori, sarà cresciuta la loro conoscenza e voglia di scoprire nuovi gusti, saranno sempre di più le etichette che compaiono nelle bottigliere. Come ha detto un amico qualche giorno fa, anche il bar di quartiere più sfigato ha una bottiglia di gin un po’ più seria in bella vista. È questa la vera vittoria di questa piccola rivoluzione alcolica!

Fare un gin tonic, d’altra parte, non è che richieda tutta questa maestria e chissà che il nostro preferito non diventi (o sia già diventato) l’equivalente dello spritz o del mohito di qualche anno fa, come moda al bancone. Certo, questo potrebbe comportare che ben presto i bartender inizino a odiarlo, anche perché, come si diceva, non richiede tutta questa abilità di composizione. La capacità, come abbiamo detto tante volte, sta però nel conoscere il gin, abbinarlo alle toniche, magari aromatizzate, proporre le botaniche dei singoli gin in pairing anche con il cibo.

L’amore per il gin è studio, è palato, è passione. E se è entrato nel sangue di qualcuno, vuol dire che abbiamo vinto con il nostro storytelling a base gin. Un po’ leggero, talvolta onirico, qualche altra volta da desperate housewife o da personal shopper (ok, la smetto con l’inglese!), ma abbiamo scritto sempre con il cuore.

Il compleanno di The Gin Lady è casualmente vicino anche a un altro giorno di festa, l’8 marzo, festa della donna. Ne abbiamo parlato spesso di barlady e di donne del gin e continueremo a farlo. Perché anche se può sembrare che il gin sia un po’ maschio, quando incontra la tonica tira fuori il suo lato migliore, più morbido e sfaccettato. Insomma, un lato femminile.

Tanti auguri a noi e, sempre, God bless the Gin… ladies!

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