Spirito Autoctono: le eccellenze distillate selezionate per Top 50 Spirits Italia

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Scopriamo insieme i tantissimi gin italiani selezionati con Spirito Autoctono per entrare nella Guida Top 50 Spirits Italia

Sono arrivati freschi freschi i risultati di Spirito Autoctono, la prima edizione di Top 50 Spirits Italia – Guida ad amari, bitter e distillati che raccontano il territorio. La guida, patrocinata dal Touring Club Italia e nata sotto l’ala di Vinibuoni d’Italia, è un progetto – o meglio una sfida – che nasce dall’impegno e dalla passione verso gli spirits italiani di Affinità Elettive Studio e degli organizzatori di Be Spirits. Infatti l’organizzazione di questa bellissima iniziativa rivolta alle eccellenze nostrane è stata curata da tre cari amici, Francesco Bruno Fadda, Lara De Luna e Federica Capobianco, sempre in prima linea quando c’è da far conoscere prodotti di qualità e fare rete per dare all’Italia la visibilità che merita.

Piccoli momenti di organizzazione della giuria di Spirito Autoctono da parte di Vanessa Piromallo, ilGin.it

Per questi motivi è stato per me un onore essere coinvolta nel progetto, coordinando una delle giurie e assaggiando distillati meravigliosi assieme ad altri due esperti de ilGin.it, Marco Bertoncini e Tommaso Zanotto. E sono ancora più onorata di poter adesso citare i prodotti selezionati per la Guida, nella quale sono moltissimi i gin italiani che si sono distinti.

Il fine del concorso è stato quello di guidare il consumatore alla scoperta e alla fruizione di tutti gli spiriti che nascono in connessione spirituale e culturale con un luogo e un territorio. Prodotti scelti secondo regole ben dirette: botaniche locali, uso di materie prime d’eccellenza, produzione etica ed ecosostenibile, cura e attenzione verso la genuinità autentica del flavour e ricette territoriali. Il risultato è una storia raccontata bicchiere dopo bicchiere del meraviglioso territorio italiano.

gin clandestino

Il progetto nasce dalla consapevolezza che ci troviamo in un momento importante per la produzione di bevande alcoliche in Italia, in una ‘new age’ del mondo dei distillati, che coinvolge sia nuovi produttori sia i pilastri di una riconosciuta tradizione autoctona: la grappa e l’acquavite. Un approccio sempre più fresco e internazionale che sta aprendo l’Italia a sempre più mercati e a diventare punto di riferimento per il grande mondo in evoluzione della mixology. E ciò che amo è che gli organizzatori concordano col fatto che sia stato proprio il gin ad aprire le porte a questa nuova era, “l’apolide alchemico che trova casa ovunque ci siano espressioni sensoriali territoriali, una buona distilleria e un buon master distiller”, per dirlo con le parole di Francesco B. Fadda, “È partita da qui la rivoluzione autoctona degli spiriti italiani, che lega le varie espressioni alcoliche del nostro Paese sotto un’unica bandiera: raccontare il proprio territorio racchiudendolo in una bottiglia come il genio nella lampada. Non più ricette standardizzate, ma tanti piccoli fermo immagine che possano portare in giro per il mondo e lungo il tempo la biodiversità italiana così com’è. Ricchissima.” La sfida di Spirito Autoctono è catturare tutto ciò in una fotografia distillata, un sogno utopico che è diventato realtà.

Per i risultati completi vi rimandiamo a quando sarà pubblicata la Guida del Touring Club. Intanto ecco una panoramica dei gin e dei prodotti che si sono guadagnati i punteggi più alti (i giudici hanno assegnato da una a quattro stelle a chi ha ritenuto meritevole di entrare nella Guida, fino ad arrivare al massimo riconoscimento, l’Ampolla d’Oro). Sarà ben chiaro che Spirito Autoctono è riuscito a mettere insieme tutte le regioni d’Italia per un viaggio completo tra i sapori del nostro bellissimo paese.

SPIRITO AUTOCTONO: AMPOLLA D’ORO

Bespoke Distillery si è distinta con l’Ampolla ad Aqva di Gin Speziata, 4 stelle alla versione Agrumata e 3 a quella Floreale, dimostrando che il loro attento studio della piramide olfattiva applicata al gin ha portato a risultati d’eccellenza!

Bugin, il gin piemontese studiato per abbinarsi perfettamente con carne e salumi, conquista una meritata Ampolla, aprendo a nuove esperienze deliziose le frontiere del gusto. Lo stesso vale per la meritatissima Ampolla al veneto Enjoy Valpolicella con GrapeHeart Gin, dall’incredibile equilibrio dato dalla vaporizzazione di Amarone sulle botaniche prima dell’infusione. Ci spostiamo poi al sud, in Sicilia, con l’Ampolla d’Oro a Gin Insulae, il gin che rappresenta i profumi e i sapori delle isole.

Pioggia di riconoscimenti anche per i ragazzi del Jerry Thomas con l’Ampolla al Gin Crocodile del Professore e tante stelle per i Gin Del Professore A La Madame e Monsieur.

Non stupisce il grande riconoscimento dato anche a Eugin Distilleria Indipendente (Brianza), con Ampolla al London Dry Eugin N.7, 4 stelle per Eugin N.9 e 3 all’Edizione Estate e a quella Primavera.

Molte stelle alla Distilleria Bonaventura Maschio con Ampolla d’Oro al suo Gin Puro e molte anche per Distillerie Pilzer con Gin Pilz e Ampolla alla Grappa Invecchiata 3 Anni. Ben due Ampolle d’Oro per Poli Distillerie (Schiavon, VI) con l’Amaro Vaca Mora e il Bitter Super Taurus, più 4 stelle al Gin Marconi 46 e ad altri loro prodotti: sicuramente grandissimi distillatori che ben si sono guadagnati questi riconoscimenti. Stesso discorso per la grande eccellenza sarda che è la distilleria Silvio Carta, che si è visto il massimo riconoscimento sia per il suo Gin Boigin sia per Pigskin Gin e tante stelle per il gin Boigin Saffron (con zafferano DOP di Sardegna), Bitter Roma Bianco e la Grappa di Vernaccia.

Due Ampolle anche per Distillerie Berta (Monferrato) con le grappe Selezione del Fondatore Paolo Berta 2000 e SoloPerGian 2008 più 4 stelle a Tre Soli Tre 2012 (non si tratta di gin, ma merita la menzione). Citiamo anche l’Ampolla D’Oro ad Amaro Formidabile dell’omonima azienda romana, all’Amaro Venti di Magi Spirits (Como), ad Amara di Rossa (Catania) e a Carasau Spirito Mediterraneo dell’azienda sarda macchia Mediterranea.

La Distilleria Lucrezio R. ha guadagnato l’Ampolla con l’Amaro Basalto Isola delle Pietre, ma è entrato in Guida anche il suo Gin Granito, ispirato alle tradizioni enogastronomiche della Sardegna. Meritatissima Ampolla anche a Bitter Clandestino del Mistico Speziale Saverio Denti, in Guida anche con Amaro Clandestino e Gin Clandestino.

Massimo riconoscimento anche a Gin&P di Turin Vermouth, unica azienda produttrice di vermouth nella città di Torino e che utilizza solo botaniche autoctone.

4 STELLE:

Moltissimi i gin che si sono meritati tante stelle. Partiamo dall’Emilia Romagna con i bolognesi Gin Ferdinando De Cinque e Gin Tifi e il cesenate Gin Primo con sale di Romagna.

Tra Brescia e l’Abruzzo troviamo Piero Dry Gin, prodotto in piccoli lotti con poche botaniche selezionate per esaltare il Gin Tonic. La Toscana è invece degnamente rappresentata dalle botaniche locali di Gin Sabatini.

Andando al sud abbiamo Ginberg (Officina degli Infusi, Vibo Valentia), con note di bergamotto, e Roach Gin (Bari), mentre, spostandoci nella meravigliosa Sardegna non può mancare il gin gastronomico assoluto, Gentù Porto Cervo Dry Gin di Acquaspiritosa Creazioni di Gusto: un’esplosione di sapori per accompagnare ed esaltare qualunque piatto della tradizione italiana a partire dalle botaniche dell’isola.

GIN STELLATI:

  • Dal cuore del Monferrato ecco invece Kingfisher Alto Gin, accompagnato in guida dagli altri prodotti di Ca’ D’Or, l’Amaro Rangoni e il Bitter Alpino, presto su GinShop.it Village.
  • Il Veneto, ma in particolare la Lessinia, è rappresentato da Moi Lant Gin Zaneibe.
  • Ci sono poi Gin Goccia dalla Lombardia, con mele della Valtellina;
  • Fred Jerbis Gin43 dal Friuli, con 43 botaniche accuratamente selezionate dall’esperto Federico Cremasco;
  • PhD Gin dalla Campania, con le sue deliziose note di cacao
  • Dalla Sicilia non poteva mancare Volcano Gin con la sua bellissima bottiglia e il gusto morbido.
kingfisher gin
  • Risaliamo a Nord, nel Trentino da Neumasushimori per assaggiare la sua gamma di gin composta da Semanterion Gin GionGion, Carlot, Gizy e il nuovo Optimum, rappresentazione deliziosa di tutte le stagioni dell’anno.
  • Andiamo poi nelle Langhe con Ginnic Gin, che ha racchiuso in bottiglia i profumi e i sapori delle colline.
  • Un giro in Lombardia con Tom Time Gin, a rappresentare le potenzialità e la varietà del territorio brianzolo.
  • Luis Gin Eight (Gancia) dal Piemonte, compound secco con arancia, coriandolo e salvia.
  • L’Italia tutta è il cuore del gin creato da due giovanissimi imprenditori: Ambrosia Gin.
  • Arte e cultura dalla Toscana con Gin David e Vodka David, che conquistano prima per il packaging incredibile poi per il gusto morbido.
  • Saliamo ancora e andiamo a Trieste assieme a Gassa Gin di Lakospiriti, giovane azienda artigianale.
  • Infine scendiamo nuovamente e arriviamo in Puglia con Erressence, azienda produttrice di Energyn, #imagine e Black Virgin.

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