Curiosità

Dal Martini al Vesper: la storia dei casinò di lusso racchiusa in un bicchiere

Redazione
August 26, 2026

Quando pensiamo ai casinò di lusso, immaginiamo atmosfere e persone eleganti, emozioni e... anche cocktail! In particolare Martini e Vesper...

Tavoli verdi, lampadari di cristallo, abiti eleganti e un’atmosfera in cui ogni dettaglio contribuisce a creare un’esperienza esclusiva: tutto questo erano, sono e sempre saranno i casinò, almeno guardandoli con occhi incantati. 

Ed è tra questi tanti particolari che un posto di rilievo appartiene sicuramente ad un altro attore in scena: il cocktail! Non una bevanda qualsiasi, ma un simbolo, un elemento di raffinatezza e stile, in grado di trasformare l’innovazione in tradizione, sino a tramutarsi in leggenda, con un ruolo di peso in capolavori letterari e cinematografici. 

Nel corso dei decenni, è divenuto quasi impossibile separare alcuni celebri drink dall’immaginario dei casinò più importanti al mondo, da Monte Carlo a Las Vegas, passando per Macao e Singapore. Oggi il settore continua a evolversi, a tramutarsi in qualcosa di diverso rispetto al secolo scorso, pur mantenendo ambientazioni curate e massima attenzione alla qualità dell’esperienza: si tratta di un approccio che accomuna anche i migliori nuovi casinò, il cui fine è quello di garantire all’utenza il medesimo coinvolgimento che un luogo extra-lusso potrebbe assicurargli di persona, ricreando le stesse atmosfere sofisticate e coinvolgenti. E non sono pochi i grandi cocktail legati all’universo dei casinò che hanno il gin come protagonista, un distillato elegante e versatile allo stesso tempo. 

Dry Martini: è lui il re! 

Lusso, classe, stile… nel mondo dei cocktail stiamo parlando del Dry Martini, la cui idea risale addirittura alla fine del XIX secolo. 

Apparentemente semplice, giusto?!?! Gin e vermouth dry, dosati con saggezza, una scorza di limone in aggiunta o magari un’oliva per completare il servizio, et voilà, il gioco è fatto. Ma è nella sua semplicità che risiede il segreto di un preparato dal fascino intramontabile, addirittura divenuto un rituale intergenerazionale nei grandi casinò, costantemente presente sui banconi dei bar o accanto ai tavoli da gioco.

Il Vesper di Ian: non proprio un bartender…

Può uno scrittore essere talmente acuto e ossessionato dai dettagli, da curare tutto il proprio racconto così minuziosamente da inventarsi un cocktail? 

No, non può, a meno che non si chiami Ian Fleming e non stia scrivendo Casinò Royale, dando vita per l’eternità al mito di James Bond, lo 007 britannico che beve soltanto Vesper. 

3 parti di gin, 1 parte di vodka, ½ parte di Kina Lillet (oggi più che altro Lillet Blanc) e una scorza di limone: sapore deciso, aromatico e carattere inconfondibile, la cui fama è cresciuta grazie alla saga cinematografica, che lo ha reso un simbolo di stile a livello internazionale. 

Ah, e ovviamente “Agitato, non mescolato”, parola di Bond, James Bond.

Il gin e la cultura dell’ospitalità 

Molto prima di diventare protagonisti del grande schermo, i cocktail a base di gin facevano già parte dell’esperienza offerta dai grandi hotel internazionali ed erano entrati nell’immaginario comune come simbolo di gusto e mezzo di rilassamento totale. La loro storia si intreccia con quella del Proibizionismo americano e della nascita della cocktail culture, che abbiamo approfondito nella trattazione dedicata alla storia del gin negli Stati Uniti. E nel corso del tempo, tanto i bar dei grandi resort quanto quelli dei casinò hanno svolto spesso il ruolo di veri e propri laboratori di innovazione, dove maestri e pionieri di tutto il mondo creavano ricette destinate ad acquisire il carattere dell’immortalità.

Ma dietro ogni distillato di qualità c’è una componente non trascurabile, fatta di tradizione, di materie prime, di tecniche produttive figlie di competenza e sacrificio: sono molte le realtà italiane che tutelano e rappresentano il settore, come AssoDistil, associazione nazionale di riferimento per produttori di distillati e acquaviti.  

Ormai siamo oltre il semplice gioco

Oggi il mondo dei casinò si è radicalmente trasformato: i tavoli verdi sono solo la tappa finale di un percorso ponderato in ogni sua parte, fatto di ristoranti stellati, lounge panoramiche, cocktail bar d’autore e spettacoli di ogni tipo e per ogni gusto, il tutto in un’unica struttura, per un risultato che va ben oltre il semplice intrattenimento e che vale milioni, se non miliardi di euro.

Al centro di tutto il gin, che continua a essere uno degli ingredienti simbolo di questo mondo (e non solo), fungendo da base per alcuni classici unici, portatori di un fascino che attraversa le epoche, destinato a durare ancora a lungo.  

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