“Di fronte all’incognita dei dazi minacciati dall’amministrazione Trump, Fiere di Parma ha reagito con prontezza, spostando il focus su Paesi dal potenziale straordinario, in costante crescita dal punto di vista demografico e reddituale, come il Giappone e la Corea e, più in generale, sul dinamico mercato dei Paesi asiatici e del Pacifico, Cina inclusa.” – ha dichiarato Antonio Cellie. Inoltre, nel presentare TUTTOFOOD Milano 2025, Cellie ha sottolineato gli aspetti di forte innovazione della manifestazione: “Questa edizione 2025, organizzata per la prima volta da Fiere di Parma e Koelnmesse, segna un’importante evoluzione dell’evento milanese che, grazie all’uso di tecnologie interattive, format esperienziali e aree dedicate alle nuove tendenze del food & beverage, si trasformerà in un hub di innovazione e una vetrina internazionale per il business”.
TUTTOFOOD ospiterà oltre il 25% di espositori esteri, accoglierà circa 90.000 visitatori, tra cui più di 3.000 top buyer internazionali, che potranno scoprire nuovi prodotti e stringere partnership strategiche con aziende italiane, europee e internazionali. Imprese da tutto il mondo copriranno l’intera filiera agroalimentare e tutti i settori chiave per l’offerta di retail e food service, dal Grocery ai prodotti freschi fino ai semilavorati, sarà presente un’ampia selezione di prodotti DOP, IGP, biologici e gourmet, non solo italiani, oltre alle ultime novità in ambito foodtech e sustainable food, con un focus su qualità, autenticità e innovazione.
Focus su Asia-Pacific – Questa area geografica rappresenta un mercato di grande interesse per l’Italia e il mondo: secondo i dati forniti da NielsenIQ, aggiornati al 2024, per quanto concerne le performance dei beni di largo consumo, queste zone hanno registrato una crescita organica del valore del +2,7%, guidata da una ripresa della crescita del volume, passata da -0,9% nel 2023 a +2,5% nel 2024. Visto l’affievolimento della crescita dei prezzi per unità (rallentata da +2,6% a +0,2%), nel 2025 la crescita del volume rimarrà un elemento chiave. Addentrandosi nel mondo del cibo, quella del “fresh food” è l’industria che ha registrato la crescita a volume più forte a livello mondiale, e questa zona del mondo conferma questo trend, crescendo del 3% a volume e dimostrandosi la regione con il trend a valore più dinamico, dietro solo ad Africa e Middle East. Dando uno sguardo alle categorie di prodotti italiani più esportati all’estero, emerge che la regione Asia-Pacific è quella in cui il caffè in polvere e chicchi ha registrato la maggiore crescita a volume, con un +2,3%; anche la pasta secca, altro prodotto di grande successo all’estero, nella stessa area geografica ha registrato la maggior crescita a volume con un +5,8%, così come l’olio (+6,1%) e il concentrato di pomodoro (+8,1%). (Dati 2024 vs 2023)